ART.18: VIA LIBERA CASSAZIONE A REFERENDUM

La Corte di Cassazione ha notificato ai presentatori e promotori del referendum sugli articoli 18 e 35 dello Statuto dei lavoratori l' ordinanza definitiva con la quale l' ufficio centrale per i referendum giudica conformi alle disposizioni di legge le richieste di referendum popolari. La Corte ha accettato inoltre la distinzione e le proposte di definizione dei due quesiti formulate dai presentatori, anche se in un primo momento aveva chiesto loro di accorparli. In pratica, la Corte ha ritenuto sufficiente il numero di firme presentato, circa 700 mila, le ha giudicate valide, ha stabilito che i quesiti sono posti in maniera corretta e non fuorviante. Ora, secondo quella che è la procedura, ci sarà il passaggio dei quesiti sotto la lente di ingrandimento della Corte Costituzionale, che è chiamata a valutare, e dovrebbe farlo entro metà gennaio, la conformità costituzionale dei quesiti e della stessa norma così come restante nell' eventualità dell' abolizione delle parti sottoposte a referendum.

12/12/02  18.58

 

ART.18; PROMOTORI REFERENDUM, SUBITO COMITATI PER SI'

Il comitato promotore, avviato da un comitato civile costituito da privati cittadini e da un comitato di sostegno cui hanno aderito tra gli altri Rifondazione comunista, Fiom, Verdi, Socialismo 2000 e diversi esponenti della Cgil, con questo provvedimento della Corte di Cassazione ''vede rafforzate le ragioni che lo hanno spinto a raccogliere 700 mila firme di cittadini italiani'', si ritiene ''ulteriormente motivato nel proprio impegno'' e per questo lancia due proposte. Secondo il comitato si tratta di avviare da subito ''la costituzione dei comitati regionali per il Si' a partire dai luoghi di lavoro e con una grande apertura alla societa', alle personalita' della cultura, alle associazioni e alle forze politiche'', nonche' di ''promuovere una giornata dei diritti da costruire insieme con tutti i soggetti sociali e politici che condividono ispirazioni e ragioni di questa battaglia''. Di ''grande soddisfazione'' parla il presidente del comitato promotore, Paolo Cagna Ninchi, che sottolinea come ''la sentenza della Corte esprime di fatto un giudizio di uniformita' dei quesiti''. Quanto al numero delle firme raccolte, 700 mila, Ninchi dice che il comitato promotore ''e' sempre stato tranquillo perche' e' stato fatto un lavoro serio'', mentre per una possibile deliberazione del Parlamento sulla legge che potrebbe stoppare il referendum, afferma: ''In linea di principio, noi diciamo che non siamo contrari ad una legge che estenda i diritti, visto che il 95% delle imprese italiane hanno meno di 15 dipendenti''.

12/12/02  19.07