COMUNICATO STAMPA

 

Lo S.N.A.TE.R. si è da sempre battuto per respingere i sempre più frequenti attacchi contro il diritto di sciopero, non a caso nel corso di quest’anno ha denunciato con successo per comportamento antisindacale presso il Tribunale di Trieste la Telecom e poche settimane fa ha presentato ricorso presso il T.A.R. del Lazio per respingere una recente disposizione restrittiva della Commissione di Garanzia per l’esercizio dello sciopero.
Nel rimanere fedele a questi principi, lo S.N.A.TE.R. è vicino ai 57 autisti della Trieste Trasporti nei confronti dei quali lunedì 16 dicembre si aprirà il processo per aver bloccato il servizio nei giorni 2 e 3 gennaio 2001, un processo che può colpire pesantemente il diritto allo sciopero, un diritto costituzionale patrimonio di tutti i lavoratori.
I 57 autisti rischiano fino a 5 anni di carcere ciascuno, 5 anni per aver protestato contro la disdetta degli accordi da parte della loro azienda su orari e ferie, contro gli annunciati esuberi, contro l’aumento dei carichi di lavoro, contro una ristrutturazione che avrebbe di riflesso portato all’aumento delle tariffe ed al degrado della qualità del servizio, così come tutti i processi di privatizzazione.
Lo S.N.A.TE.R. aderisce al comitato di solidarietà che in questi giorni si è creato attorno ai 57 lavoratori della Trieste Trasporti.

 

                                               LA SEGRETERIA REGIONALE S.N.A.TE.R.

 

Trieste, 11 dicembre 2002