La lotta per gli aumenti dei
vigili del fuoco inglesi si sta trasformando in una guerra senza precedenti tra sindacati
e governo. Lunico paragone possibile è quello con gli scontri dei minatori nei
primi anni 80, che portarono a un ventennio di destra thatcheriana. Dopo uno sciopero di 8
giorni, concluso sabato scorso, le trattative tra il Fire brigades union, Fbu, e gli
amministratori degli enti locali si sono arrestate di nuovo e i pompieri sono pronti a
ripartire con altri 8 giorni di blocco del servizio da mercoledì 4 dicembre, e altri 8
giorni potrebbero seguire il 16. Ciò che preoccupa di più, però, è il risvolto
politico che ha preso la situazione.
Alla linea dura del premier Blair e del suo vice,
John Prescott, che hanno impedito ai governatori locali di trovare compromessi, è seguita
nei giorni scorsi la reazione di Andy Gilchrist, segretario generale del Fbu. Non ho
nostalgie romantiche per lOld Labour ha dichiarato, definendo per contrasto
quello di oggi Real Labour , ma ci sono valori laburisti costruiti sul
progresso sociale e sulla giustizia per la classe lavoratrice. Critiche sono state
mosse anche al cancelliere Gordon Brown, il quale ha destinato 1 miliardo di sterline alle
operazioni di guerra in Iraq ma si è rifiutato di finanziare gli enti locali per
migliorare il trattamento dei loro dipendenti.
I portavoce del governo hanno subito replicato che
Gilchrist utilizza la controversia sindacale per attacchi politici. Ma Gilchrist ha detto
ciò che molti sindacalisti inglesi della nuova generazione pensano da tempo. Una risposta
naturale allarroganza che Downing street, e il primo ministro in particolare,
dimostrano verso lopposizione del sindacato ai piani di privatizzazione e alla
riduzione sistematica dei diritti della working class, in nome di una falsa modernità.
Nella vertenza dei vigili del fuoco, che nasce dal
rifiuto di concedere più flessibilità in straordinari e turni di notte a fronte di un
aumento del 16 per cento in 2 anni, il governo ha voluto dare un preciso segnale politico.
John Prescott ha minacciato tagli di 11 mila posti e la sostituzione dei comandi dei
vigili del fuoco con centri demergenza e controllo in cui sarebbero impiegati solo
parzialmente i pompieri, insieme a militari, poliziotti e personale ospedaliero delle
ambulanze. Le singole amministrazioni ha dichiarato non potranno
chiedere fondi extra per gli aumenti, ma dovranno risparmiare con una gestione più
efficiente e moderna. Ancora più rigido Tony Blair: Se vogliono di più
devono dare di più, e cambiare il modo in cui sono abituati a lavorare. Nella prima
settimana di sciopero, anziché facilitare la trattativa Blair ha preferito usare
lesercito per fronteggiare emergenze e incendi. Non è riuscito però a evitare ben
11 morti.
Lintenzione è di togliere popolarità al
sindacato, che gode del sostegno dellopinione pubblica e delle altre categorie. Ad
esempio la sigla dei trasporti, Rmt, ha deciso di scioperare per la sicurezza della
metropolitana di Londra se non potrà contare sullintervento dei vigili del fuoco.
Non possiamo parlare di modernizzazione mentre i nostri compagni del Fbu sono
ridotti alla fame e alla sottomissione, ha dichiarato Dave Prentis, segretario
generale di Unison (la maggiore sigla della Funzione pubblica).
Intanto proseguono gli incontri tra il ministro
della Funzione pubblica, Nick Raynsford, e il segretario del Trades Union Congress (Tuc),
John Monks per risolvere una controversia che rischia di estendersi a tutto il pubblico
impiego, come dimostra la manifestazione del 26 novembre di 60 mila dipendenti comunali a
Londra. Lo sciopero, che ha bloccato lattività di gran parte dei servizi, da quelli
sociali alla nettezza urbana, è stato proclamato da Unison per chiedere indennità
speciali di 4 mila sterline lanno contro il carovita. La protesta va avanti ormai da
un anno e il sindacato è pronto ad altre 4 giornate di sciopero. Attualmente
lamministrazione paga unindennità annuale di circa 2.500 sterline, ma altre
categorie godono di trattamenti migliori. Gli enti locali sostengono di non avere più
soldi dopo laumento generale del 7,7 per cento, e minacciano di aumentare le tasse
locali o di licenziare se non potranno contare sui contributi del governo. Blair, però,
insiste con i piani di riforma del settore pubblico. Del denaro speso per alzare la
qualità dei servizi, infatti, ben poco è destinato allaumento dei salari o al
miglioramento delle condizioni dei lavoratori. Anzi, a questi si chiede di essere ancora
più flessibili e precari.
(Rassegna sindacale, n. 45, 10 dicembre 2002) |