COBAS Pubblico
Impiego
aderente alla Confederazione COBAS
Finanziaria 2003
Condono totale per gli evasoriNiente salario e contratto per i lavoratori
Gli ultimi definitivi
provvedimenti della Legge Finanziaria regalano una cascata di condoni fiscali, ben 12,
che riguardano tutte le imposte sui redditi (Irpef, Irpeg ecc.) e tutti i tributi locali
(ICI, tasse automobilistiche, canone televisivo) senza alcuna esclusione. Insomma si condona
di tutto e di più dal 1997 al 2001! Con
un pagamento assolutamente irrisorio del 10-15% delle tasse già versate si assicura
limpunità fiscale a tutti gli evasori piccoli e grandi, alle più svariate imprese,
ai gruppi finanziari, a chi detiene i grossi capitali. Esattamente contrario è il
trattamento riservato ai lavoratori pubblici. Nessun contratto rinnovato ad oggi e nessuna
seria trattativa dopo che i contratti nazionali sono scaduti da un anno circa (31-12-2001).
Sono stati confermati stanziamenti ridicoli di 780 milioni di euro per i
contratti pubblici, senza risorse aggiuntive. Un miraggio rimangono, quindi, veri e
sostanziosi aumenti salariali.
La ricetta è sempre la stessa: nessun recupero economico e nessun aggancio
allinflazione reale. Inoltre nessun allineamento ai
salari europei: i salari italiani sono inferiori di un 30-40% rispetto a quelli europei;
nessun meccanismo automatico di salvaguardia;
nessuna scala mobile. La voragine economica che si è
accumulata in questi anni deve rimanere. Eppure la pace sociale anche nei
settori pubblici da tempo è scomparsa; nonostante veniamo da due grossi scioperi nel
Pubblico Impiego (18 ottobre e 6 dicembre) non vi sono inversioni di rotta. Persino
i Confederali, dopo aver tentato sino allultimo di evitare lo sciopero programmato
per il 13 dicembre sono stati costretti, di fronte al muro governativo, a confermarlo. La strategia antipopolare del
governo liberista di Berlusconi ha intrapreso la sua strada senza freni, ereditando scelte
negative dei passati governi del centro-sinistra. E un disegno devastante che sta
mettendo a dura prova le condizioni economiche e di vita dei lavoratori. Sarebbe un
colossale errore non continuare nella nostra ferma opposizione! |