PIATTAFORME
A CONFRONTO
Per la prima volta da
molti anni a questa parte Fim, Fiom e Uilm presentano piattaforme differenti per il
rinnovo del prossimo Contratto nazionale. Sia per la parte salariale, che riguarda il
biennio 2003/2004, sia per quella normativa che copre lintero quadriennio 2003/2006.
Le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici potranno verificare su questo testo
le differenze esistenti sui vari temi sindacali tra le diverse organizzazioni, ma la
prima ragione per la quale non cè una sola piattaforma è che Fim e Uilm si sono
dichiarate indisponibili a far votare tutti sulla piattaforma e sullaccordo.
Dopo i tanti accordi separati, che tanti danni hanno già fatto, vincolare le decisioni
sindacali al voto dei lavoratori è la prima garanzia per lunità e per i diritti di
chi lavora.
La Fiom resta disponibile in qualsiasi momento a sottoporre le proprie posizioni
a confronto con quelle delle altre organizzazioni e a vincolare le proprie scelte al voto
libero e segreto delle lavoratrici e dei lavoratori. Per queste ragioni la piattaforma
della Fiom sarà comunque sottoposta al responso del referendum dal 9 al 13 dicembre, e
così sarà per lipotesi di accordo.
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F I M |
F I O M |
U I L M |
Sistema contrattuale
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| Nel contratto nazionale si definirà una quota di
produttività (ipotesi 2%) da erogare a giugno del 4° anno di vigenza contrattuale nelle
aziende che non hanno fatto la contrattazione articolata. Nel 3° anno di vigenza si
potranno fare vertenze territoriali che potranno definire incrementi diversi da quelli
stabiliti a livello nazionale. |
Nessuna modifica allautonomia dei due livelli di
contrattazione. Le richieste della Fiom puntano a rafforzare il contratto nazionale senza
intervenire sulla contrattazione aziendale, che deve restare non predeterminata dal
contratto nazionale |
Istituzione nel contratto nazionale di una indennità
mancato premio di risultato pari a 250 euro annue, per i lavoratori dipendenti da
imprese che non hanno contrattato il premio di risultato. A partire dal 2006
contrattazione territoriale di tale indennità. |
Lotta alla precarietà e difesa delloccupazione |
Percentuale unica per linsieme dei contratti atipici.
Percorsi di consolidamento del rapporto di lavoro che
agevolino il passaggio al tempo indeterminato.
Riduzione a fattispecie di lavoro subordinato delle
collaborazioni coordinate e continuative fittizie. |
Per la Fiom il rapporto di lavoro a tempo indeterminato
rappresenta un diritto irrinunciabile per tutte le lavoratrici e per tutti i lavoratori.
Per tutte le attività continuative con qualsiasi
contratto, entro 8 mesi dallinizio dellattività lavorativa, avverrà la
trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Questo anche nel caso di più
periodi di lavoro, complessivamente di 8 mesi, nellarco di 4 anni. I lavoratori a
termine avranno in ogni caso diritto di precedenza nelle assunzioni. I contratti di
formazione e lavoro e gli apprendisti potranno essere non confermati solo con giustificato
motivo. Parità di trattamento tra tutti i lavoratori indipendentemente dal rapporto con lazienda,
compresi i collaboratori coordinati continuativi e i soci lavoratori.
Percentuale unica per tutti i lavori atipici.
Piena parità di diritti e di trattamenti per i
lavoratori delle aziende di appalto e terziarizzate, compreso tutto lo Statuto dei
lavoratori.
Responsabilità dellazienda madre su
tutte le forme di decentramento, appalto, terziarizzazione.
Obbligo delle aziende ad usare prioritariamente i
contratti di solidarietà e le riduzioni di orario al posto della Cig a 0 ore e della
mobilità.
Le aziende che utilizzano la Cig a 0 ore o la
mobilità, o che procedono a riduzione di personale non potranno fare ricorso alle 32 ore
di straordinario obbligatorio almeno per un anno dopo lutilizzo di tali strumenti.
Le aziende dovranno fornire alle Rsu tutte le
informazioni utili al controllo e alla difesa dei livelli occupazionali. |
A partire dagli attuali livelli consentiti si richiede la
definizione di ununica quota per il complesso delle assunzioni con contratti
differenti dal tempo indeterminato.
Regolamentare il diritto di precedenza dei contratti a
termine rispetto alle assunzioni a tempo indeterminato.
Informazioni per le Rsu sulle opportunità di lavoro
stabile offerte dallazienda.
Definizione di una normativa specifica per consentire lerogazione
dei ratei di premio di risultato per i lavoratori con contratto a termine o di lavoro
temporaneo.
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Enti bilaterali |
| Costituzione a livello nazionale e nei territori di un
Ente Bilaterale di categoria (con finanziamenti in % sul monte salari a carico delle
imprese) che realizzi esperienze di co-decisione su: formazione continua, facilitazione
allinserimento lavorativo per soggetti più deboli, certificazione per tutti i
contratti a causa mista (formazione e lavoro, apprendistato), sostegno ai
processi di mobilità e di incontro tra domanda e offerta di lavoro, sostegno allintegrazione
sociale del lavoratore immigrato, formazione per Rls |
Nessuna
richiesta.
La Fiom ritiene sbagliato trasferire in Enti gestiti
bilateralmente da aziende e sindacati la gestione di diritti personali dei lavoratori che
dovrebbero essere garantiti dalle leggi, dai
contratti e dai rapporti sindacali. In particolare lintervento degli Enti in tutto il mercato del lavoro potrebbe cambiare la
natura del sindacato trasformandolo in agenzia privata di collocamento.
Gli Enti bilaterali rappresentano un punto di quel
Patto per lItalia che la Fiom e la Cgil respingono. |
Si richiede la
costituzione di un sistema di Enti bilaterali su base territoriale, coordinati e
supportati da un Ente bilaterale nazionale, con finanziamento a carico delle imprese. LEnte
bilaterale nazionale potrà accedere, laddove è possibile, a fondi nazionali e
comunitari.
Gli Enti bilaterali territoriali dovranno: rilevare i
fabbisogni formativi, elaborare i programmi e selezionare le istituzioni che possono
effettuare formazione, certificare la formazione nei contratti a causa mista;
formazione per i lavoratori a termine, formazione per Rls, rilevare le offerte di lavoro
nel settore metalmeccanico e formazione per lavoratori disoccupati o in cerca di prima
occupazione. |
Orario di lavoro |
Migliorare la
fruibilità della Banca ore.
Superamento il contenzioso sulla festività del 2
giugno.
Innalzamento delle percentuali massime di utilizzo
contemporaneo del part-time. |
Lutilizzo della Banca ore verrà esteso a tutte le ore di
straordinario (anche a quelle esenti da contrattazione), con unadeguata
rivalutazione della maggiorazione e con una normativa che favorisca la possibilità per
tutti i lavoratori di utilizzare la Banca ore.
Riduzioni di orario aggiuntive per chi lavora oltre i
15 turni settimanali (16 ore allanno) e per tutti coloro che lavorano la notte (½ ora di accantonamento per riposi di otto ore per
ogni notte effettivamente lavorata). Superamento definitivo della monetizzazione per i
turnisti con possibilità di utilizzo dei permessi anche per meno di una giornata). Per
gli impiegati piena retribuzione di tutte le ore di straordinario.
Accoglimento automatico delle richieste di part-time
fino al raggiungimento della percentuale prevista dal contratto, poi incontro tra le
parti. Il part-time obbligatorio per lorganizzazione del lavoro (esempio. call
center) non incide sul part-time scelto e non può eccedere le 30 ore settimanali oltre le
quali ci dovrà essere retribuzione piena.
Il pieno godimento della festività del 2 giugno non
intacca il monte ore dei permessi contrattuali. |
Miglioramento normativo
per quanto riguarda la Banca ore.
Superamento del contenzioso sulla festività del 2
giugno con la conferma dei permessi contrattuali. |
Inquadramento unico
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Riforma della struttura
dellinquadramento passando dagli attuali 7 livelli a 5 fasce professionali. Nelle
prime 3 fasce (che giungono fino allattuale Vs) saranno presenti gli operai, nelle
ultime due solo impiegati.
Definizione di una dinamica retributiva e professionale
allinterno della stessa fascia nel 2° livello di contrattazione.
Verranno quindi definiti dei livelli intermedi di
salario tra una fascia e laltra di modi che lo spazio salariale di crescita allinterno
di ogni fascia raggiungerà il minimo della fascia superiore.
A livello territoriale si istituirà una commissione
paritetica con compiti di supporto alla negoziazione decentrata della professionalità in
particolare per le piccole imprese. |
Diritto per le Rsu di
contrattare la mobilità professionale dei lavoratori, in appositi incontri annuali.
Ferma restando lattuale struttura dellinquadramento
nel contratto nazionale verranno modificate le declaratorie per realizzare un più elevato
intreccio operai impiegati e per favorire lo sbocco verso lalto delle alte
professionalità, indipendente dalla funzione gerarchica.Sbocco al VI° livello per gli
operai e al VII° livello per mansioni impiegatizie di alta professionalità prive di
funzioni gerarchiche. Sbocco al IV° livello per i lavoratori che abbiano con il tempo
acquisito, nel livello inferiore, polivalenza e capacità di intervento sulla qualità.
Aggiornamento di tutti i profili in particolare per
informatica e Tlc.
Diritto dei lavoratori alla formazione e allo sviluppo
professionale. Ogni lavoratore con più di 10 anni di anzianità nella stessa qualifica
professionale ha il diritto di chiedere un percorso di carriera allazienda.
Valorizzazione di diplomi e lauree. I passaggi di
livello non daranno più luogo ad assorbimento del salario individuale. |
Riforma della struttura
dellinquadramento unico passando dagli attuali 7 livelli a 5 aree professionali.
Nelle prime 3
aree (che giungono fino allattuale Vs) sono
inquadrati gli operai , nelle altre due solo impiegati.
Allinterno delle aree professionali andranno
previsti più livelli retributivi (la cui definizione potrà essere affidata alla
contrattazione di secondo livello). |
Formazione continua e diritto allo studio |
Definizione nel Ccnl di
una nuova normativa che assorbendo i diritti previsti dallarticolo 29 e 30 del Ccnl
e applicando la legge 53/2000 sui congedi parentali e formativi ampli sia il diritto
soggettivo allo studio, sia leffettiva fruibilità dei permessi.
Ampliamento del monte ore complessivo per permessi per
la formazione. Utilizzo delle 250 ore retribuite allart. 29 anche per la scuola
media superiore. Utilizzo fino a un massimo di 150 ore per seminari universitari
specificamente organizzati per la formazione professionale, lingue straniere, o italiano
per gli immigrati.
Il diritto individuale di partecipazione ai corsi sarà
esercitato nellambito dellEnte bilaterale o per corsi promossi da istituti
pubblici o legalmente riconosciuti.
Innalzamento delle percentuali massime di utilizzo
contemporaneo dei permessi. Possibilità di anticipazione del Tfr per motivi di studio. |
Diritto dei lavoratori
allinformazione e alla partecipazione rispetto ai programmi formativi delle aziende.
Tutte le aziende dovranno realizzare almeno 10 ore retribuite di formazione e
aggiornamento nellarco di 4 anni per tutti i lavoratori dipendenti.
Tutti i lavoratori hanno diritto allutilizzo
delle 150 ore di permesso per lo studio senza vincoli di alcun tipo, indipendentemente
dagli orari di svolgimento. I lavoratori studenti possono utilizzare le 150 ore senza
rinunciare agli altri diritti di legge e di contratto.
I permessi devono essere concessi fino alla piena
saturazione delle percentuali di assenza contemporanea previste dal contratto. Ove si
varcasse quella soglia le parti si incontreranno.
Piena applicazione anche per il diritto alla formazione
della legge 53/2000 sui congedi. |
Definizione di una più
avanzata normativa, anche recuperando quanto previsto dalla legge 53/2000.
Particolare attenzione alla formazione linguistica.
La frequenza ai corsi scolastici tra le causali che
possono dare diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in
part-time.
Innalzamento delle percentuali massime di utilizzo
contemporaneo dei permessi. |
Salute e Sicurezza |
Armonizzazione tra
disciplina contrattuale e nuova legislazione, che ha recepito le direttive comunitarie.
Ampliare le informazioni su ambiente ed ecologia anche
rispetto agli Rls. |
Unora allanno di Assemblea retribuita, in aggiunta a
quelle di Statuto, per uninformazione ai lavoratori sui temi della salute e della
sicurezza, con convocazione da parte degli Rls.
Raddoppio del monte ore di legge previsto per le
attività degli Rls, in aggiunta ai monte ore sindacali.
Piena agibilità allinterno dellazienda per
gli Rls che possono anche rivolgersi a competenze esterne nellesercizio della loro
attività.
Le aziende hanno lobbligo di fornire agli Rls la
completa documentazione sulla valutazione del rischio. |
Armonizzare le normative
contrattuali alla legge.
Interventi di maggior rilievo legati al ruolo degli
Enti bilaterali nella formazione dei lavoratori e degli Rls.
Istituzione di una commissione contrattuale per
verificare la fattibilità di istituire un fondo per lassistenza sanitaria
integrativa delle attuali prestazioni del servizio sanitario nazionale. |
| Diritti |
Affidare ad una
commissione nazionale la definizione di linee guida e codici di condotta sul mobbing.
Diritto dei lavoratori attraverso le Rsu di conoscere
gli strumenti informatici con i quali lazienda potrebbe operare un controllo a
distanza della persona, per impedire violazioni alla libertà e alla privacy. |
Miglioramento
complessivo del trattamento di malattia incrementando i periodi di comporto e i
corrispondenti trattamenti economici.
Tutela contro il licenziamento per i lavoratori a
ridotta capacità lavorativa.
Impegno delle aziende ad operare per la piena parità
di diritti ed opportunità per i lavoratori disabili.
Intervento complessivo sul mobbing e molestie sessuali,
con commissioni ad hoc e una specifica normativa.
Adeguamento della normativa contrattuale alla legge
53/2000 sui congedi parentali in tutte le sue parti.
Agevolazioni per i lavoratori migranti, in particolare
sulla possibilità di ricongiungimento periodico con i familiari, nelle località dorigine.
Con un utilizzo dei permessi atto a poter disbrigare le incombenze burocratiche, con una
migliore comunicazione linguistica (traduzione dei contratti e delle norme
antinfortunistiche), con mense aziendali rispettose della differenza.
Possibilità di utilizzare i permessi per le festività
religiose non previste dal calendario italiano. |
Recepimento ed adeguamento della normativa contrattuale
alle disposizioni contenute nella legge 53/2000 sui congedi parentali. |
Diritti sindacali |
Definizione di una quota
di servizio per i lavoratori non iscritti al sindacato.
Prevedere un meccanismo di adeguamento automatico delle
quote sindacali.
Garantire ai rappresentanti sindacali la partecipazione
ai percorsi di formazione continua alla fine del loro mandato, per sviluppare le loro
competenze in funzione del ruolo lavorativo in azienda.
Regolamentare contrattualmente luso delle ore
retribuite di assemblea. |
Distribuzione gratuita del testo del contratto nazionale a tutti
i lavoratori assunti in qualsiasi momento della vigenza contrattuale, compresi i
lavoratori a termine e gli interinali.
Diritto delle Rsu allaccesso a Internet e allutilizzo
di bacheche elettroniche. |
Definizione di una quota
di servizio per i lavoratori non iscritti al sindacato.
Adeguamento automatico delle quote per contributi
sindacali nella misura dell1%.
Regolamentazione dellutilizzo delle ore di
assemblea.
Definizione delle modalità di utilizzo della
cosiddetta bacheca elettronica |
Salario |
La Fim chiede un aumento
medio riparametrato di 86,10 euro che potrebbe salire a 91/92 euro se linflazione a
fine anno fosse almeno del 2,5; 2,6%.
Gli aumenti saranno riparametrati secondo la scala
100/218.
-
Al terzo livello la richiesta sarà di 72,46 euro mensili.
Per arrivare a questa richiesta la Fim ha inteso:
-
recuperare il differenziale di inflazione per il periodo 2001/2002 tenendo conto
che con laccordo separato del luglio 2001 la Fim ha rinunciato in anticipo a
chiedere linflazione reale per i primi 6 mesi del 2001. Le 130.000 lire allora
concordate comprendevano dunque anche 18.000 lire di anticipo del nuovo contratto che ora
debbono essere tolte dalla richiesta.
Per quanto riguarda linflazione futura si prevede
per il 2003/2004 il 3,9%. Complessivamente le richieste della Fim potranno attestarsi tra
il 5,5 e 5,9%
Nulla si richiede per la produttività. |
Si richiede un aumento di 135 euro al mese lasciando ai
lavoratori la possibilità di decidere tra due ipotesi:
A) 135
euro uguali per tutti i livelli
B)
un aumento riparametrato
100/157, il che
vuol dire 122, 44 euro al III° livello.
Per raggiungere questa cifra la Fiom ha calcolato:
-
uninflazione per il periodo 2001/2002 pari a circa il 6%, di fronte a uninflazione
programmata del 2,9%;
-
uninflazione prevedibile per il 2003/2004 pari al 4,5/5%;
-
una quota di remunerazione della produttività di settore.
La Fiom intende
recuperare integralmente la perdita di potere dacquisto e garantire i salari dallinflazione
futura e ridistribuire una piccola quota di produttività a tutti.
Complessivamente le richieste della Fiom sono basate su
un recupero rispetto allinflazione del 7% circa e di una quota di produttività del
1,5% circa, per un valore complessivo medio
dell8,5% circa. |
La Uilm non definisce
una cifra esatta per la richiesta, ma rivendica degli indici percentuali così definiti:
-
il recupero della differenza tra inflazione programmata e inflazione reale per il
periodo 2001/2002 tenendo conto che con laccordo separato del luglio 2001 la Uilm ha
rinunciato in anticipo a chiedere linflazione reale per i primi 6 mesi del 2001. Le
130.000 lire allora concordate comprendeva dunque anche 18.000 lire di anticipo del nuovo
contratto che ora debbono essere tolte dalla richiesta.
-
Uninflazione prevista per il 2003/2004 pari al 3,9%.
-
Nulla si richiede per la produttività.
Dunque un aumento totale pari al 5,6/5,8 punti
percentuali a secondi di quale sarà linflazione a fine anno.
Gli aumenti saranno riparametrati sulla scala 100/218.
Si dovranno anche rivalutare le indennità di funzione
previste nel contratto per gli impiegati di 7° livello e per i quadri. |
Altre
richieste |
Per quanto
riguarda i temi della Previdenza complementare,
le richieste sono sostanzialmente simili tra le organizzazioni e riguardano il diritto a
unora retribuita di assemblea informativa in aggiunta allo Statuto, nonché
agevolazioni per laccesso dei lavoratori ai Fondi, per linformazione
personale, per lattività dei rappresentanti nei Fondi. La Uilm sola rivendica un
aumento al 50% della quota di Tfr da versare ali Fondi per i lavoratori assunti prima del
28 aprile 1993.
La Fiom e la Uilm rivendicano lincremento dei
trattamenti di trasferta e lintroduzione
dellistituto e dellindennità di reperibilità. La Fiom rivendica anche lestensione dellindennità
di trasferta e della normativa ai lavoratori che ne fossero esclusi.
La Fim propone alcune rivendicazioni specifiche per i quadri, quali labolizione
della timbratura del cartellino, laumento dellindennità di funzione, 16 ore
trimestrali retribuite per la formazione e la regolamentazione contrattuale delle
procedure di outplacement. |