DIFENDIAMO LA PEDIATRIA DELLO SPALLANZANI! CACCIAMO VIA I VILI PROFITTATORI DALLE AUTO BLU E DAI DORATI CAMICI! Da giorni e giorni, allo Spallanzani,
le lavoratrici, i lavoratori ed i malati (minori ed adulti), stanno resistendo al brutale
attacco agli elementari diritti di assistenza e di lavoro dignitoso, che la dirigenza
dellospedale, capeggiata dallo straordinario commissario
di
polizia
dott. R. Perrone Donnorso sta attuando, per difendere sempre più evidenti
interessi privati di pochi potentati (dirigenti scienziati, case
farmaceutiche, ditte private
), a scapito dei sacrosanti interessi della massa di
lavoratori e malati. Le ultime perle di questa
scellerata politica di tagli e privatizzazioni sono: a) la chiusura del reparto di degenza
di malattie infettive pediatrico b) il progetto di ricoverare bambini
malati nei reparti degli adulti c) ridurre ulteriormente
lorganico degli infermieri e degli ausiliari socio-sanitari d) minacciare, sempre più
frequentemente, il personale tutto di licenziamento, di provvedimenti disciplinari, di
denunce, fino a far pedinare e far intervenire quotidianamente polizia, carabinieri ed
altri investigatori contro chiunque protesta, si oppone, tenta di organizzare il
mantenimento degli elementari diritti politici, sindacali e addirittura chi tenta di far
rispettare la stessa normativa vigente in ambito sanitario. Queste politiche
di tagli e ristrutturazioni sono solo una parte di un disegno più generale che, non solo
vuole far pagare lirrisolvibile crisi economica sempre e soltanto alle masse
popolari, vedi la crisi FIAT e la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutta Italia,
ma si tenta di trarre il massimo profitto da ogni meandro dellattività umana, come
la lotta alle malattie e lassistenza dei più deboli: anziani e bambini. In questa
competizione economica, la dirigenza dello Spallanzani si sta prestando con solerzia a
trasformare, uno storico punto di riferimento assistenziale per tutte le patologie
infettive del territorio, soprattutto per le fasce più deboli della società, ad un c.d.
centro di eccellenza per la ricerca, la sperimentazione e per il
bioterrorismo, fonti ultramiliardarie di investimenti e di profitto per
multinazionali, per appalti di tipo militare (segreti o meno
) e per prezzolati
dottor Stranamore e dottor Mengele del terzo millennio, con la
solita corrotta complicità di sindacalisti di comodo
! Lesempio
della nostra pediatria è emblematico: si è boicottato con ogni mezzo la trentennale
esperienza sul campo, di operatori capaci di affrontare nel loro complesso le
problematiche ed i bisogni di bambini gravemente malati, di ogni ceto sociale e di ogni
nazionalità, senza nessuna discriminazione, per favorire gli interessi politici ed
economici del Vaticano, perché si chiude la pediatria dello Spallanzani per incentivare i
ricoveri di bambini al reparto di malattie infettive del Bambin Gesù, che a detta del
luminare Donnorso è lunico posto dove veramente ci capiscono di AIDS
infantile, come a detta dello scienziato Ippolito la pediatria se fosse dipeso
da lui lavrebbe chiusa dieci anni fa
! Ma i lavoratori
dello Spallanzani e soprattutto le lavoratrici, insieme ai malati con i loro parenti,
stanno tentando di dimostrare con il loro coraggio e la loro determinazione, che si può
resistere anche ad attacchi brutali ed incivili che tendono ad imporre la
reazione, che si può, non solo smascherare, ma sconfiggere qualsiasi politica
antipopolare quando aumenta la consapevolezza che solo la lotta paga, e soprattutto la
lotta cosciente ed organizzata. Da giorni ci
stiamo mobilitando e non ci stancheremo facilmente, perché ogni giorno che passa la
nostra rabbia cresce con il crescere delle ingiustizie e dei soprusi. Distribuiremo
migliaia di volantini, raccoglieremo migliaia di firme, svolgeremo decine di banchetti,
davanti alle scuole, nei mercati popolari, negli ambulatori pubblici, in quelli
pediatrici, sensibilizzeremo e coinvolgeremo nella lotta più consapevole le migliori
forze presenti nei quartieri della zona ovest di Roma e non solo, organizzeremo presidi,
assemblee pubbliche incontri con i medici di base e con i pediatri del territorio,
organizzeremo 1, 10, 100 scioperi per difendere i diritti, per rispondere ai bisogni,
nostri e dei malati (soprattutto bambini), e per cacciare le bande di aguzzini che sono
messi a dirigere ospedali e servizi pubblici! Giovedì 5
Dicembre tutta la popolazione dei quartieri ovest è chiamata ad appoggiare una lotta di
civiltà contro la barbarie di chi si accanisce su chi non può neanche difendersi come
dei bambini per di più malati gravemente! Giovedì 5
Dicembre sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici dello Spallanzani contro la chiusura
della pediatria e contro la privatizzazione! Uniti si vince! Cobas Lazzaro
Spallanzani Le lavoratrici ed
i lavoratori dellOspedale Roma, 21.11.2002 Al
Ministro della Salute dott. G.
Sirchia Al
Presidente Regione Lazio On. F.
Storace AllAssessore
Sanità Regione Lazio dott.
Saraceni Al Sindaco
di Roma On. W.
Veltroni PETIZIONE POPOLARE CONTRO LA CHIUSURA DEL REPARTO DI MALATTIE INFETTIVE PEDIATRICO DELLOSPEDALE L. SPALLANZANI I sottoscritti cittadini chiedono alle S.S. L.L. di far ritirare urgentemente le ordinanze n. 2 del 08/11/2002 e n. 3 del 14/11/2002, del Commissario Straordinario dott. R. Perrone Donnorso, che di fatto chiude definitivamente il reparto di degenza pediatrico di malattie infettive dellospedale I.R.C.C.S. L. Spallanzani Lattività della Pediatria dellospedale Spallanzani ha permesso, per più di trentanni, una comprovata ed elevata qualità assistenziale rispondendo ad esigenze di un bacino di utenza molto vasto e che va al dì la della stessa A.S.L. di riferimento, la Rm/D. In questi anni si è data una risposta adeguata alle patologie infantili gravi come lAIDS e ad altre meno gravi, ma comunque pericolose, come morbillo, epatiti, gastroenteriti etc. La Sanità Pubblica di Roma non deve rinunciare al finanziamento delle proprie strutture e lasciare, ai bambini della zona ovest della città, solo il reparto di malattie infettive dellospedale Bambino Gesù, che nonostante i finanziamenti ricevuti dallo Stato italiano in questi anni, non è in grado di rispondere ai bisogni dellutenza sia per il numero dei posti letto che per la sua strutturazione ed organizzazione. Pertanto si richiede che, anziché chiudere e tagliare servizi pubblici di fondamentale importanza per il benessere psico-fisico e sociale dei minori, si rafforzino e si migliorino quelle strutture che in questo campo hanno comprovata ed efficace esperienza:
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