LIBERTA' PER I COMPAGNI ARRESTATI!


Venerdì 15 novembre: 20 compagni e compagne del meridione sono state
arrestate, questa notte, 41 le perquisizioni.


Gli arresti e le perquisizioni, su mandato della procura di Cosenza, sono
stati effettuati, eccetto che per tre compagni di Torino, nelle città di
Cosenza, Taranto, Vibo Valencia e Reggio Calabria, Diamante, con l'accusa
di far parte di una associazione cospirativa denominata "Rete Meridionale
del Sud ribelle" volta a sovvertire l'ordine democratico, che avrebbe
operato nelle mobilitazioni di Napoli e di Genova.

13 sono i compagni arrestati e tradotti al supercarcere di Trani, 2 le
compagne tradotte allo speciale femminile di Latina, altri 7 agli arresti
domiciliari.

I compagni sono stati perquisiti ed arrestati poche ore prima dello
sciopero generale al quale avrebbero partecipato attivamente a partire
dalla partecipazione ai picchetti operai. Ed è questo che agitava il sonno
dei padroni e dei loro comitati di affari: la saldatura delle lotte dei
lavoratori con i disoccupati, i precari, gli studenti.

Saldatura e solidarietà da rompere anche in vista dell'ennesima avventura
militare: la guerra preventiva contro l'IRAQ, e in guerra, chi non è dalla
parte dei guerrafondai è un disfattista da reprimere, incarcerare o confinare.

Noi esprimendo la piena solidarietà ai compagni arrestati e alle loro
famiglie e richiedendone l'immediata liberazione stiamo già preparando le
prossime scadenze di lotta contro la disoccupazione, il precariato e la
guerra!

UN MONDO DIVERSO E' NECESSARIO ED E' IN COSTRUZIONE!

LAVORO E SOCIETA'-CAMBIARE ROTTA AREA PROGRAMMATICA DELLA CGIL PIEMONTE E
TORINO
RSU POLITECNICO DI TORINO