Venerdì 8 novembre 2002 il Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni Unite ha approvato all'unanimità la risoluzione 1441 (2002) che impone
all'Iraq le nuove condizioni per la ripresa delle ispezioni sui suoi armamenti di
distruzione di massa.
Il calendario che si presenta all'Iraq in conseguenza della risoluzione approvata, è
adesso il seguente:
15 novembre 2002: termine entro il
quale l'Iraq deve accettare i termini della risoluzione e comunicare la propria intenzione
di adempiere;
8 dicembre 2002: termine entro il quale l'Iraq deve presentare agli
ispettori e al Consiglio di Sicurezza una dichiarazione completa di tutti gli aspetti dei
suoi programmi di armamenti chimici, biologici e nucleari;
23 dicembre 2002: termine entro il quale gli ispettori devono riprendere
il loro lavoro in Iraq. Il Direttore Esecutivo dell'UNMOVIC - Hans Blix - ha dichiarato
che una
squadra di ispettori andrà in Iraq in avanscoperta il 18 novembre.
21 febbraio 2003: termine entro il quale gli ispettori devono riferire
sul loro lavoro al Consiglio di Sicurezza, nel caso in cui le ispezioni riprendano il 23
dicembre 2002.
il testo integrale nella traduzione italiana.
Il Consiglio di
Sicurezza,
Ricordando tutte le sue precedenti risoluzioni pertinenti, in particolare le sue
risoluzioni 661(1990) del 6 agosto 1990, 678 (1990) del 29 novembre 1990, 686 (1991) del 2
marzo 1991, 687 (1991) del 3 aprile 1991, 688 (1991) del 5 aprile 1991, 707 (1991) del 15
agosto 1991, 715 (1991) dell'11 ottobre 1991, 986 (1995) del 14 aprile 1995, e 1284 (1999)
del 17 dicembre 1999, e tutte le dichiarazioni pertinenti del suo Presidente,
Ricordando inoltre la sua risoluzione 1382 (2001) del 29 novembre 2001 e la sua intenzione
di dare a essa piena attuazione,
Riconoscendo la minaccia che l'inadempienza dell'Iraq verso le risoluzioni del Consiglio e
la sua proliferazione di armi di distruzione di massa e di missili a lunga gittata pongono
per la pace e la sicurezza internazionale,
Ricordando che la sua risoluzione 678 (1990) autorizzava gli Stati membri a fare uso di
tutti i mezzi necessari per sostenere e attuare la sua risoluzione 660 (1990) del 2 agosto
1990 e tutte le risoluzioni pertinenti ad essa successive e per ripristinare la pace e la
sicurezza internazionale nell'area,
Ricordando inoltre che la sua risoluzione 687 (1991) ha imposto degli obblighi all'Iraq
come passo necessario per il raggiungimento del suo obiettivo dichiarato di ripristinare
la pace e la sicurezza internazionale nell'area,
Deplorando il fatto che l'Iraq non ha fornito una dichiarazione accurata, piena,
definitiva e completa, come richiesto dalla risoluzione 687 (1991), di tutti gli aspetti
dei suoi programmi per lo sviluppo di armi di distruzione di massa e missili balistici con
gittata superiore ai 150 km, e di tutti i possessi di tali armi, dei loro componenti e
impianti di produzione e ubicazioni, come pure di tutti gli altri programmi nucleari,
compresi quelli che esso sostiene essere a scopi non collegati a materiale impiegabile per
armi nucleari,
Deplorando inoltre che l'Iraq abbia ripetutamente ostacolato l'accesso immediato, senza
condizioni, e senza restrizioni ai siti designati dalla Commissione Speciale delle Nazioni
Unite (UNSCOM) e dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA), non abbia
cooperato pienamente e senza condizioni con gli ispettori dell'UNSCOM e dell'IAEA, come
richiesto dalla risoluzione 687 (1991), e alla fine abbia cessato ogni cooperazione con
l'UNSCOM e l'IAEA nel 1998,
Deplorando l'assenza, dal dicembre 1998, in Iraq di monitoraggio, verifica e ispezione
internazionale, come richiesto dalle risoluzioni pertinenti, delle armi di distruzione di
massa e dei missili balistici, nonostante le ripetute richieste da parte del Consiglio
perché l'Iraq fornisca accesso immediato, senza condizioni e senza restrizioni alla
Commissione di Monitoraggio, Verifica e Ispezione delle Nazioni Unite (UNMOVIC), creata
nella risoluzione 1284 (1999) come organizzazione che succede all'UNSCOM, e all'IAEA, e
rammaricandosi per il conseguente prolungarsi della crisi nella regione e
per la sofferenza del popolo iracheno,
Deplorando anche che il Governo dell'Iraq non abbia adempiuto ai suoi impegni ai sensi
della risoluzione 687 (1991) rispetto al terrorismo, ai sensi della risoluzione 688 (1991)
di porre fine alla repressione della sua popolazione civile e di fornire accesso da parte
delle organizzazioni umanitarie internazionali a tutti coloro che necessitano di
assistenza in Iraq, e ai sensi delle risoluzioni 686 (1991), 687 (1991), e 1284 (1999) di
restituire o cooperare nel dar conto dei cittadini del Kuwait e di paesi terzi detenuti
illegalmente in Iraq, o di restituire i beni del Kuwait illegalmente confiscati dall'Iraq,
Ricordando che nella sua risoluzione 687 (1991) il Consiglio ha dichiarato che un cessate
il fuoco sarebbe stato basato sull'accettazione da parte dell'Iraq delle disposizioni di
quella risoluzione, compresi gli obblighi per l'Iraq in essa contenuti,
Deciso a garantire una piena e immediata adempienza da parte dell'Iraq verso i suoi
obblighi in base alla risoluzione 687 (1991) e altre risoluzioni pertinenti senza
condizioni o restrizioni, e ricordando che le risoluzioni del Consiglio costituiscono il
parametro fondamentale dell'adempienza dell' Iraq,
Ricordando che il funzionamento efficace dell'UNMOVIC, come organizzazione che succede
alla Commissione Speciale, e dell'IAEA è essenziale per l'attuazione della risoluzione
687 (1991) e di altre risoluzioni pertinenti,
Facendo rilevare che la lettera datata 16 settembre
2002 del Ministro degli Esteri iracheno indirizzata al Segretario Generale è un primo
passo necessario verso la rettifica del fatto che l'Iraq continua a essere inadempiente
nei confronti delle pertinenti risoluzioni del Consiglio,
Facendo rilevare inoltre la lettera datata 8 ottobre 2002 del Direttore Esecutivo
dell'UNMOVIC e del Direttore Generale dell'IAEA al Generale al-Saadi del Governo dell'Iraq
che espone gli accordi pratici, come seguito al loro incontro di Vienna, i quali sono
requisiti preliminari per la ripresa delle ispezioni in Iraq da parte dell'UNMOVIC e
dell'IAEA, ed esprimendo la più grave preoccupazione per il fatto che il Governo
dell'Iraq continua a non fornire conferma degli accordi come esposti in quella
lettera.
Riaffermando l'impegno di tutti gli Stati membri nei confronti della sovranità e
dell'integrità territoriale dell'Iraq, del Kuwait, e degli stati vicini,
Elogiando il Segretario Generale e i membri della Lega degli Stati Arabi e il suo
Segretario Generale per i loro sforzi a questo proposito,
Deciso a garantire piena adempienza alle sue decisioni,
Agendo in base al Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite,
1. Decide che l'Iraq è stato e rimane in violazione sostanziale dei suoi obblighi in base
alle risoluzioni pertinenti, compresa la risoluzione 687 (1991), in particolare attraverso
la sua non cooperazione con gli ispettori delle Nazioni Unite e l'IAEA, e il non
completamento delle azioni richieste in base ai paragrafi da 8 a 13 della risoluzione 687
(1991);
2. Decide, riconoscendo il paragrafo 1 di cui sopra, di offrire all'Iraq, mediante questa
risoluzione, una ultima opportunità di adempiere ai suoi obblighi sul disarmo sulla base
delle risoluzioni pertinenti del Consiglio; e di conseguenza decide di istituire un regime
potenziato di ispezioni allo scopo di portare a compimento completo e verificato il
processo di disarmo istituito dalla risoluzione 687 (1991) e dalle successive risoluzioni
del Consiglio;
3. Decide che, per iniziare ad adempiere ai suoi obblighi sul disarmo, oltre a presentare
le dichiarazioni semestrali richieste, il Governo dell'Iraq deve fornire all'UNMOVIC,
all'IAEA, e al Consiglio, non più tardi di 30 giorni dalla data di questa risoluzione,
una dichiarazione accurata, piena e completa a oggi di tutti gli aspetti dei suoi
programmi di sviluppo di armi chimiche, biologiche e nucleari, missili balistici, e altri
sistemi di lancio come veicoli aerei senza pilota e sistemi di dispersione ideati per l
'utilizzo su aerei, compreso qualunque possesso e l'ubicazione esatta di
tali armi, componenti, sub-componenti, stock di agenti, e materiali e attrezzature
relative, l'ubicazione e l'opera dei suoi impianti per la ricerca, lo sviluppo e la
produzione, come pure di tutti gli altri programmi chimici, biologici e nucleari, compreso
qualunque esso sostenga essere a scopi non connessi a materiali o produzione per
armamenti;
4. Decide che dichiarazioni false o omissioni nelle dichiarazioni presentate dall'Iraq ai
sensi di questa risoluzione e l'inadempienza nei suoi confronti in qualunque momento da
parte dell'Iraq nonché la sua non piena cooperazione nella sua attuazione costituiscono
una ulteriore violazione sostanziale degli obblighi e saranno riferite al Consiglio per
una valutazione conformemente ai paragrafi 11 e o 12 di cui sotto;
5. Decide che l'Iraq fornirà all'UNMOVIC e all'IAEA accesso immediato, senza
ostacoli, senza condizioni e senza restrizioni a qualunque e a tutte le aree, comprese
quelle sotterranee, impianti, edifici, attrezzature, documenti e mezzi di trasporto che
essi desiderino ispezionare, come pure accesso senza ostacoli, senza restrizioni e privato
a tutti i funzionari e altre persone che l'UNMOVIC o l'IAEA desiderino intervistare nella
maniera o nella sede scelta dall'UNMOVIC o dall'IAEA conformemente a qualunque aspetto dei
loro mandati; decide inoltre che l'UNMOVIC e l'IAEA possono a loro discrezione condurre
interviste dentro o fuori l'Iraq, possono facilitare il viaggio degli intervistati e di
loro familiari fuori dall'Iraq, e che, a sola discrezione dell'UNMOVIC e dell'IAEA, tali
interviste possono svolgersi senza la presenza di osservatori del governo iracheno; e
incarica l'UNMOVIC e chiede all'IAEA di riprendere le ispezioni non più tardi di 45
giorni dall 'adozione di questa risoluzione e ad aggiornare il Consiglio 60 giorni dopo;
6. Approva la lettera dell'8 ottobre 2002 del Direttore Esecutivo dell'UNMOVIC e del
Direttore Generale dell'IAEA al Generale al-Saadi del Governo dell'Iraq qui allegata, e
decide che i contenuti di questa lettera devono essere vincolanti per l'Iraq;
7. Decide inoltre che, in considerazione della prolungata interruzione della presenza
dell'UNMOVIC e dell'IAEA da parte dell'Iraq, e affinché esse portino a termine i compiti
esposti in questa risoluzione e in tutte le precedenti risoluzioni pertinenti, e
nonostante intese precedenti, il Consiglio con la presente stabilisce le seguenti
autorizzazioni rivedute o supplementari, che saranno vincolanti per l'Iraq, per facilitare
il loro lavoro in Iraq:
-- L'UNMOVIC e l'IAEA determineranno la composizione delle loro squadre di ispettori e
garantiranno che queste squadre siano composte dagli esperti più qualificati e competenti
disponibili;
-- Tutto il personale dell'UNMOVIC e dell'IAEA godrà dei privilegi e delle immunità
corrispondenti a quelle degli esperti in missione, previste nella Convenzione sui
privilegi e le immunità delle Nazioni Unite e nell'Accordo sui privilegi e le immunità
dell'IAEA;
-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno diritti di ingresso senza restrizioni dentro e fuori l'Iraq,
il diritto di muoversi liberamente, senza restrizioni e immediatamente verso e dai siti
oggetto di ispezioni, e il diritto di ispezionare qualsiasi sito ed edificio, compreso
l'accesso immediato, senza ostacoli, senza condizioni e senza restrizioni ai siti
presidenziali pari a quello a tutti gli altri siti, nonostante le disposizioni della
risoluzione
1154 (1998);
-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno il diritto di ricevere dall'Iraq i nominativi di tutto il
personale attualmente e precedentemente collegato ai programmi chimici, biologici,
nucleari e balistici dell'Iraq e agli impianti per la ricerca, sviluppo e produzione
collegati;
-- La sicurezza delle strutture dell' UNMOVIC e dell'IAEA sarà garantita da un numero
sufficiente di guardie delle Nazioni Unite;
-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno il diritto di dichiarare, allo scopo di
"congelare" un sito da ispezionare, zone di esclusione, comprese le aree
circostanti e i corridoi di transito, nelle quali l'Iraq sospenderà i movimenti aerei e
terrestri in modo che niente venga modificato all'interno o portato fuori da un sito in
corso di ispezione;
-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno l'utilizzo e l'atterraggio libero e senza restrizioni
di velivoli fissi e a rotazione, compresi veicoli da ricognizione con e senza pilota;
-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno il diritto, a loro sola discrezione, in modo verificabile di
rimuovere, distruggere, o rendere innocue tutte le armi. i subsistemi, i componenti, i
documenti, i materiali e altri articoli relativi proibiti, e il diritto di sequestrare o
chiudere qualunque impianto o attrezzatura per la loro produzione;
-- L'UNMOVIC e l'IAEA avranno il diritto di importare e utilizzare liberamente
attrezzature o materiali per ispezioni e di confiscare ed esportare qualsiasi
attrezzatura, materiale o documento preso durante le ispezioni, senza perquisizioni del
personale dell'UNMOVIC o dell'IAEA o del bagaglio ufficiale o personale;
8. Decide inoltre che l'Iraq non deve commettere o minacciare atti ostili diretti contro
qualunque rappresentante o personale delle Nazioni Unite o dell'IAEA o di qualunque Stato
membro che agisca per sostenere qualunque risoluzione del Consiglio;
9. Chiede al Segretario Generale di notificare immediatamente all'Iraqquesta risoluzione,
che è vincolante per l'Iraq; esige che l'Iraq confermi entro 7 giorni da questa notifica
la sua intenzione di adempiere pienamente a questa risoluzione; ed esige ulteriormente che
l'Iraq cooperi immediatamente, senza condizioni, e attivamente con l'UNMOVIC e l'IAEA;
10. Chiede a tutti gli Stati membri di dare pieno sostegno all'UNMOVIC e all'IAEA
nell'adempimento dei loro mandati, anche fornendo informazioni relative a programmi
proibiti o ad altri aspetti dei loro mandati; compreso sui tentativi iracheni a partire
dal 1998 di procurarsi articoli proibiti, e segnalando siti da ispezionare, persone da
intervistare, le condizioni di tali interviste, e dati da raccogliere, i cui risultati
saranno riferiti al Consiglio dall'UNMOVIC e dall'IAEA;
11. Dà istruzioni al Direttore Esecutivo dell'UNMOVIC e al Direttore Generale del'IAEA di
riferire immediatamente al Consiglio qualunque interferenza da parte dell'Iraq con le
attività di ispezione, come pure qualunque inadempienza da parte dell'Iraq verso i suoi
obblighi sul disarmo, compresi i suoi obblighi riguardo alle ispezioni in base a questa
risoluzione;
12. Decide di riunirsi immediatamente al ricevimento di un rapporto in conformità con i
paragrafi 4 o 11 di cui sopra, al fine di prendere in considerazione la situazione e la
necessità di una piena adempienza verso tutte le risoluzioni pertinenti del Consiglio al
fine di garantire la pace e la sicurezza internazionale;
13. Ricorda, in questo contesto, che il Consiglio ha avvertito ripetutamente l'Iraq che
esso affronterà gravi conseguenze per effetto delle sue continue violazioni dei suoi
obblighi;
14. Decide di rimanere investito della questione.
Il testo originale della risoluzione 1441 (2002) -
assieme al comunicato
stampa ufficiale delle Nazioni Unite (8 novembre 2002) - è disponibile al:
http://www.un.org/News/Press/docs/2002/SC7564.doc.htm
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