Inflazione / Sale al 2,7% a ottobre

Prezzi fuori controllo

L'inflazione ha ripreso a salire, attestandosi in ottobre al 2,7%, secondo le anticipazioni fornite dalle città campione, e tornando, in pratica, ai livelli registrati quattordici mesi fa. Per la precisione, all'agosto 2001, quando il caro vita aveva segnato un balzo del 2,8%. Da allora le rilevazioni mensili hanno sempre registrato percentuali inferiori a quelle fatte segnare oggi. Nel corso di quest'anno il tasso d'inflazione aveva finora «viaggiato» fra il 2,2% toccato in giugno­luglio e il 2,6 del mese scorso. I commenti delle parti sociali sono tutti improntati al pessimismo.

Un segnale che testimonia come, malgrado i tanti annunci del governo, non si riesca a fare una vera politica di controllo dei prezzi.

La nuova impennata dell'inflazione finirà col colpire soprattutto i redditi medio­bassi, sui quali grava, invece, una doppia scure: l'inflazione e il taglio dei servizi pubblici che deriverà dalla diminuzione dei trasferimenti a enti locali e regioni, previsto dalla Finanziaria. L'aumento incontrollato dei prezzi renderà poi inconsistenti i cosiddetti benefici previsti dalla riforma fiscale del governo e già da ora appare chiara a tutti l'inadeguatezza degli strumenti finora messi in campo per contrastare il fenomeno. Questo continuo aumento dell'inflazione produrrà innanzitutto effetti sempre più negativi sul potere d'acquisto delle retribuzioni;



(22 ottobre 2002)