LA MANNAIA DELLA FINANZIARIA 2003 SUGLI ATA
LICENZIAMENTI PER GLI ATA FUORI RUOLO, AUMENTO DEL LAVORO PER
CHI RESTA
I tagli previsti dalla Finanziaria 2003
nel settore della scuola (cifre del Governo e quindi suscettibili di ulteriori aumenti)
per il personale ATA:
- MENO 10 MILA tra collaboratori scolastici e personale amministrativo della scuola
nei prossimi tre anni (pari al 6%) rispetto agli organici 2002-2003 fissati in circa
160.000 dipendenti;
- MENO 700 tra amministrativi e ausiliari utilizzati presso i Distretti scolastici.
Verranno rimandati nelle loro sedi scolastiche.
- 1800 ATA (in prevalenza coll. scolastici) collocati fuori ruolo cessano il
31 agosto 2003. LICENZIATI PERCHE HANNO PROBLEMI DI SALUTE! Non sarà più
possibile collocare fuori ruolo per inidoneità il personale ATA.
Le scuole possono deliberare lappalto
dei servizi di pulizia. In questo caso si riduce in percentuale la dotazione organica dei
collaboratori scolastici (da stabilire con decreto). Lulteriore spinta verso lappalto
delle pulizie produrrà un aumento del personale con condizioni salariali e normative
inferiori a quelle del contratto scuola (dipendenti di cooperative, ex Lsu ecc.)
provocando ulteriori divisioni tra i vari lavoratori funzionali solo a chi, come la
Moratti, vuole via via peggiorare le condizioni di tutti.
Le economie derivanti da questi tagli verrebbero utilizzate per incrementare il
trattamento accessorio del personale ATA. In pratica i lavoratori che rimangono avrebbero
qualche beneficio dallespulsione dei loro colleghi fuori ruolo e dalla riduzione
degli organici. Una modalità ignobile per contrapporre tra loro gli ATA della scuola
pubblica.
Questi tagli si aggiungono a quelli già operati nelle finanziarie degli anni precedenti e
avranno come risultato un ulteriore aumento dei carichi di lavoro del personale che avrà
la fortuna di rimanere nella scuola e il peggioramento della qualità oltre
che della quantità del servizio pubblico.
Basti pensare alla situazione di carenza di personale che già oggi esiste in particolare
nelle scuole materne ed elementari oltre alle limitazioni con cui viene sostituito il
personale assente per malattia o aspettativa per capire quale disastro produrranno questi
provvedimenti se non saranno fermati dalla mobilitazione dei lavoratori della scuola.
Lipocrisia delle dichiarazioni fatte allindomani di episodi di cronaca quali
quello appena avvenuto nel bresciano (omicidio di una studentessa) sullimportanza
che la scuola dovrebbe avere nella formazione dei giovani viene smascherata dai fatti: da
una parte il Governo aumenta le spese militari e dà la propria disponibilità a investire
denaro e soldati per la guerra contro lIraq e dallaltra riduce le spese
sociali e gli investimenti per migliorare la qualità della scuola pubblica. Questa è la
politica di pace che la Moratti vuole diffondere nella scuola?
Ma la finanziaria non colpisce solo gli ATA della scuola. Stessa sorte tocca anche al
personale docente, a tutti dipendenti pubblici e privati che si vedranno aumentare tariffe
e costi dei servizi. Milioni di lavoratrici e lavoratori dipendenti aspettano il
rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Quale migliore risposta ad un attacco così
generalizzato che uno SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE.
PER QUESTO IL S.IN. COBAS,
INSIEME AD ALTRI SINDACATI DI BASE, HA DECISO DI PROCLAMARE LO SCIOPERO GENERALE DI
TUTTE LE CATEGORIE (SCUOLA COMPRESA)
il 18 ottobre
(*) STESSO GIORNO IN CUI LO HA INDETTO ANCHE LA CGIL
SCIOPERO SI MA QUANDO, COME E PERCHE?
NOI SCIOPERIAMO IL 18 OTTOBRE
GILDA, CISL, UIL e SNALS invitano i
lavoratori della scuola a scioperare da soli il 14 ottobre.
Non siamo daccordo perché pensiamo che serva uno sciopero generale di tutte le
categorie ma anche perché non condividiamo le loro proposte contrattuali per quanto
riguarda il personale della scuola.
Cosa chiedono infatti questi sindacati?
GILDA: gli ATA non li riconsidera proprio anzi vorrebbe addirittura sganciarli
dal contratto unico del personale della scuola e lasciarli al loro destino. Loro pensano
solo al ruolo unico dei docenti e gli altri dipendenti della scuola possono andare al
diavolo.
CISL,UIL e SNALS: sono i responsabili, insieme alla CGIL naturalmente, dei contratti a
perdere per ATA e insegnanti degli ultimi anni. Sono quelli che hanno firmato il contratto
che ha introdotto le funzioni aggiuntive per gli ATA con i conseguenti danni prodotti
invece di riconoscere a tutto il personale un incremento salariale che riconoscesse le
nuove funzioni che venivano loro richieste nella scuola. Sono i responsabili della
firma di un accordo che ha trasferito, senza alcuna consultazione, circa 70.000 ATA dagli
enti locali allo Stato con danno salariale di alcuni milioni di vecchie lire a causa della
perdita della produttività non compensata nemmeno dal riconoscimento dellanzianità
effettivamente maturata. (E proprio per rivendicare il diritto al riconoscimento dellanzianità
maturata il S.in.Cobas ha avviato e sostenuto cause legali in tutta Italia). E ora hanno
pure il coraggio di chiedere agli interessati di scioperare?
La CGIL invita allo sciopero generale il 18 ottobre. Le responsabilità che la CGIL ha
sono le stesse di CISL, UIL e SNALS con una differenza: non ha firmato il Patto per lItalia,
un accordo che oltre ad attaccare lart. 18 dello statuto dei lavoratori (contro i
licenziamenti senza giusta causa) introduce, tra laltro, nuovi elementi di
precarizzazione del mercato del lavoro rendendo sempre più improbabile il
contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Non ci nascondiamo il fatto che la posizione più battagliera della CGIL è
legata al fatto che al Governo cè Berlusconi e che quando cera il
centro-sinistra ha fatto ingoiare ai lavoratori accordi che ne hanno
peggiorato le condizioni di vita, ha accettato pesanti limitazioni al diritto di sciopero,
ha condiviso e purtroppo continua a condividere lintroduzione dellautonomia
scolastica e della parità tra scuola pubblica e privata che ci ha portato allattuale
disastro.
Tuttavia oggi la CGIL comincia a dire cose alcune delle cose che fino a ieri dicevamo solo
noi, ovvero che prima di firmare qualsiasi accordo i lavoratori devono votarlo nelle
assemblee, che gli aumenti salariali proposti sono insufficienti (certo loro si
accontenterebbero dell1% in più mentre noi crediamo che nemmeno linflazione
reale registrata dallISTAT sia sufficiente a recuperare il potere dacquisto
perso in questi anni grazie ai loro accordi legati allinflazione programmata), che lattacco
è generale è generale deve essere la risposta.
Molto distanti sono quindi le nostre posizioni da quelle delle CGIL ma i pur timidi cambi
di posizione non possono che farci piacere. Per questo sciopereremo nella stessa giornata
ma sui nostri obiettivi, quelli che in questi anni, con coerenza e a prescindere dal
governo in carica, abbiamo sempre sostenuto:
-Per un contratto che preveda
consistenti aumenti salariali, che portino i nostri salari a livello dei salari europei
-Per la reintroduzione di un meccanismo automatico di scala mobile che unifichi i rinnovi
contrattuali dei dipendenti pubblici e privati
-Contro laumento delle spese militari e la guerra di Busch e Berlusconi
-Contro la precarietà del lavoro e le differenze salariali a parità di lavoro
-Per il riconoscimento dellanzianità agli ATA ex enti locali
-Contro la finanziaria, i tagli nella scuola e nei servizi, il licenziamento dei malati!
-Per labolizione delle funzioni aggiuntive e il riconoscimento delle nuove funzioni
richieste agli ATA nelle scuole
Per dare una forte risposta alla Moratti, al Governo e alla Confindustria ma anche un
chiaro segnale che della politica sindacale fatta in questi anni da CGIL-CISL-UIL e SNALS
ne abbiamo piene le tasche e vuoti i portafogli invitiamo tutti/e a partecipare allo
sciopero e alle
MANIFESTAZIONI
insieme ai sindacati di base
Sin Cobas - Brescia, 7
ottobre 2002
|