lettera aperta  dei Delegati/e Nidil-Cgil e lavoratori/trici interinali Tim Bologna                                                               
02/10/2002 23.58                                                                                                 
                                                                                                                                      
                                                                                                                                      
All'attenzione della Fiom Cgil regionale e provinciale


Lettera aperta degli/delle interinali Tim alla società bolognese, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai movimenti sociali, alle organizzazioni sindacali, alle organizzazioni politiche della sinistra.


Nel luglio del 1997 veniva approvato il pacchetto Treu, Da allora, nuove forme di precarietà(lavoro interinale, tirocinio formativo), aggiungendosi ai CFL, alle collaborazioni coordinate e continuative, ai lavori a partita IVA, si sono imposte, divenendo la condizione tipica del lavoro.

Il lavoro interinale, presentato al momento della sua introduzione come una innovativa opportunità per creare occupazione, si è sistematicamente tradotto in sfruttamento e ricatto permanente.

Noi lavoratori e lavoratrici, assunti/e dalle agenzie di lavoro temporaneo Adecco, Ali, Worknet, e "affittati/e" alla Tim, abbiamo sperimentato direttamente le conseguenze del lavoro interinale: buste paga scorrette, ferie impossibili, salario decurtato della quota variabile(premio di produzione).

La nostra condizione di lavoro è una condizione di permanente riduzione dei diritti, quella stessa che Confindustria e governo vorrebbero oggi generalizzare, attraverso l'abrogazione dell'articolo 18 e l'ulteriore flessibilità introdotta dalle leggi delega, ispirate dal Libro Bianco del ministero del lavoro.

La precarietà agisce sulla possibilità di disporre liberamente del proprio tempo, di organizzarsi sindacalmente, creando figure del lavoro a cittadinanza limitata. Il ricatto della conferma a scadenza del contratto serve solo ad aumentare la produttività del lavoro, ad alimentare contrapposizioni tra lavoratori e lavoratrici con diversi profili
contrattuali, creando una condizione di frammentazione e intimidazione utile solo al comando padronale.

Telecom Italia Mobile è un "global player", il terzo operatore mondiale di telefonia mobile, che solo in Italia vanta oltre 25.000.000 milioni di clienti e 10.000 dipendenti. In realtà Tim è una multinazionale, simbolo dello sfruttamento reso possibile dalle politiche neoliberiste e dalla precarietà dilagante, contro cui è necessario lottare e ribellarsi.

I/le lavoratori/trici interinali di Tim, insieme ai/alle lavoratori/trici a tempo indeterminatoda due anni denunciano l'uso strutturale ed illegittimo del lavoro precario, come riconosciuto da una sentenza del tribunale di Bologna(16-04-2002), e si   mobilitano, dando vita a una vertenza finalizzata al superamento del lavoro interinale, alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro, consapevoli della necessità di generalizzare la lotta per l'estensione dei diritti a tutti i luoghi della precarietà.

In Tim il lavoro è usa e getta, i licenziamenti sono senza appello e avvengono per le ragioni più svariate: raggiunti limiti di età(25 anni!!!), rottura delle relazioni commerciali con le agenzie di lavoro temporaneo(Ali a Bologna, Manpower a Milano), irregolarità nella condotta, malattia, sindacalizzazione. Solo a Bologna, da maggio ad oggi, le/gli interinali licenziate/i sono più di 70.

Le assemblee dei/delle interinali, tenutesi il 20 settembre scorso, hanno approvato all'unanimità una mobilitazione articolata su più giorni e modalità d'azione.

- Una giornata di presidio-assemblea davanti la principale sede Tim di Bologna, in via Mattei 104(14 ottobre).

- Una giornata di sciopero per l'intero turno e successive giornate di sciopero a modalità variabile(finalmente una flessibilità che ci piace!).

- Piena adesione allo sciopero generale nazionale proclamato dalla CGIL e alle mobilitazioni contro la guerra.

In ultimo intendiamo denunciare la difficoltà di costruire mobilitazioni e scioperi efficaci a causa della legge antisciopero(L.146/90 e successive modifiche), che inserisce le imprese di telecomunicazioni tra i servizi di pubblica utilità, al pari di ospedali e vigili del fuoco. La realtà è un'altra: i/le numerosi/e lavoratori/trici precettati/e, la maggioranza sono addetti al telemarketing, alla vendita on-line e a dare informazioni su tariffe e offerte commerciali.

Per queste ragioni, invitiamo i movimenti sociali, le cittadine e i cittadini di Bologna, i partiti e le organizzazioni sindacali, a partecipare alle mobilitazioni già indette   e ad avviare una discussione pubblica per proseguire la lotta.

Contro le leggi antisciopero, estendere la lotta, estendere i diritti.

Generalizziamo lo sciopero del 18 ottobre !



Delegati/e Nidil-Cgil e lavoratori/trici interinali Tim Bologna


Per adesioni e contatti: interinalitim@yahoo.it