| LETTERA APERTA ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DEI BENI CULTURALI Ora non ci sono più alibi! F Rinnovo dei contrattiLe cifre fornite dallISTAT in riferimento al tasso dinflazione (2,3%) e dal governo rispetto al tasso dinflazione programmata (1,4%) in base al quale andrebbero rinnovati i contratti, sono completamente fuori dalla realtà! Linflazione reale si attesta attorno al 4% e questo per una famiglia di lavoratori con reddito medio-basso significa che laumento del costo della vita si colloca intorno all8-10%. La RdB invita ancora una volta, dopo averlo già fatto nella riunione allAran del 3 settembre u.s., Cgil, Cisl e Uil a disdire il Protocollo dintesa del 4 febbraio u.s. e ad assumere una posizione chiara in riferimento allattuale rinnovo contrattuale, dovendo necessariamente tener presenti questi dati:
F Privatizzazione dei Beni CulturaliA parte qualche timida critica di Cgil, Cisl, Uil in riferimento alla c.d. Legge Salva deficit che intende far cassa attraverso la vendita dei beni immobili facenti parte del patrimonio dello Stato, anche quelli di particolare valore artistico e storico, nulla dicono i tre sindacati confederali in riferimento allart. 33 della Finanziaria che apre la strada alla totale privatizzazione dei Beni Culturali. Nei prossimi giorni si apre il confronto sul Regolamento attuativo dellart. 33 a firma del Ministro Urbani dove non è prevista alcuna tutela per i lavoratori del settore. Nel ribadire la propria totale contrarietà ad ogni ipotesi di privatizzazione del Ministero Beni e Attività Culturali, la RdB invita Cgil, Cisl e Uil ad uscire allo scoperto e a non sottoscrivere accordi che non prevedano il mantenimento di ogni singolo posto di lavoro nonché i diritti contrattuali e sindacali acquisiti.
SU QUESTI TEMI LRdB LANCIA UN APPELLO PER COSTRUIRE, IN BREVE TEMPO, UNA FORTE MOBILITAZIONE NAZIONALE Settembre 2002 RdB Coordinamento Nazionale Beni Culturali Contatti: ( 064989436 FAX 064450174 / rdbcubbnc@tin.it WEB www.rdbwebstato.it
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