| NO ALLA GUERRA UN APPELLO DAL MONDO DEL LAVORO I firmatari del presente appello invitano le lavoratrici e i lavoratori a manifestare la propria netta contrarietà nei confronti della sempre più probabile guerra all'Iraq, pervicacemente voluta dall'establishment Usa nonostante l'opposizione o quanto meno le forti perplessità espresse da una larga parte del mondo politico internazionale. E' nostra profonda convinzione che non si combatta il terrorismo sterminando derelitte popolazioni civili, peraltro già messe in ginocchio da anni di embargo economico: siamo certi che questa semplice constatazione corrisponda al sentire della maggioranza dell'opinione pubblica. Non ci rassegnamo dunque all'idea che scelte così pesanti debbano essere fatte passando sopra la testa della gente: non si può spadroneggiare, mettendo a repentaglio la sicurezza dell'intero pianeta. Siamo contro la guerra, convinti che non serva affatto a risolvere i problemi, quanto piuttosto ad aggravarli: acuendo risentimenti, interrompendo i canali di comunicazione tra le diverse culture, favorendo gli integralismi. Oltre a ciò non va sottaciuto che, sul piano interno, lo "sforzo
bellico" da sempre ha avuto effetti sociali negativi, comportando per chi lavora una
stretta in termini di democrazia, diritti, salario, condizioni di lavoro. ROMA IL 22/09/02 ETTORE DAVOLI BRUNO STERI CARLA BORONI MIGLIORI PAOLO CLAUDIO GROSSI |