Roma, 17 settembre 2002

A tutte le strutture della CGIL

La Segreteria Nazionale della CGIL, in attuazione dei deliberati del C.D. della CGIL Nazionale del 9 luglio u.s.., che hanno indetto lo

SCIOPERO GENERALE

contro la manomissione dell'Art. 18 dello Statuto dei lavoratori, contro le scelte profondamente errate ed inique contenute nel cosiddetto "Patto per l'Italia", per modificare radicalmente l'impianto di politica economica che il Governo ha definito alla base del DPEF e quindi della Legge Finanziaria, per il sostegno ai rinnovi contrattuali e la difesa del potere d'acquisto di salari e pensioni, propone al C.D. della CGIL Nazionale, che si riunisce il 20 settembre, l'assunzione delle seguenti modalità per la effettuazione dello sciopero generale.

Nella giornata del 18 ottobre, si indicono

  1. 8 ore di sciopero in tutti i luoghi di lavoro;
  2. Manifestazioni da attuarsi nella tarda mattinata, in ogni provincia o comprensorio sindacale.

Saranno attivate le regole e le procedure definite dalla legge 146/1990 e 83/2000.

Vi alleghiamo le lettere inviate alla Presidenza del Consiglio e alla Commissione Nazionale di Garanzia.

 

LA SEGRETERIA CONFEDERALE CGIL

 


 

Roma, 17 settembre 2002

Alla Commissione di Garanzia

per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali

 

OGGETTO: Comunicazione della proclamazione dello sciopero generale per il 18 ottobre 2002.

Si comunica che la Segreteria nazionale CGIL ha proclamato, sulla base del mandato ricevuto dal Comitato Direttivo nella riunione del giorno 9 luglio, per il giorno 18 ottobre 2002 uno sciopero generale di otto ore per tutti i lavoratori.

La proclamazione dello sciopero generale è stata assunta dalla CGIL contro la manomissione Art. 18 dello statuto dei lavoratori, contro le scelte sbagliate contenute nel cosiddetto "Patto per l’ Italia", per modificare l’ impianto di politica economica che il Governo ha definito alla base del DPEF e quindi della Legge Finanziaria, per il sostegno ai rinnovi contrattuali e alla difesa del potere d’acquisto di salari e pensioni.

La presente comunicazione si intende ai fini dell'applicazione delle leggi 146/1990 e 83/2000 nei settori dei servizi essenziali.

La Segreteria Nazionale CGIL ha impegnato le strutture nazionali delle loro categorie, per le quali la proclamazione degli scioperi è regolata dalla Legge 146/90 e 83/2000, ad attivare le procedure di adesione previste dalle normative legislative o dagli accordi applicativi.

Si ribadisce che, trattandosi di adesione a sciopero indetto dalla CGIL non sono applicabili, per le categorie, le norme relative alle procedure di raffreddamento e di conciliazione ".

p. La Segreteria Nazionale Cgil

 


Roma, 17 Settembre 2002

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

OGGETTO: Comunicazione della proclamazione dello sciopero generale per il 18 ottobre 2002.

Si comunica che la Segreteria nazionale CGIL ha proclamato, sulla base del mandato ricevuto dal Comitato Direttivo nella riunione del giorno 9 luglio, per il giorno 18 ottobre 2002 uno sciopero generale di otto ore per tutti i lavoratori.

La proclamazione dello sciopero generale è stata assunta dalla CGIL contro la manomissione Art. 18 dello statuto dei lavoratori, contro le scelte sbagliate contenute nel cosiddetto "Patto per l’ Italia", per modificare l’ impianto di politica economica che il Governo ha definito alla base del DPEF e quindi della Legge Finanziaria, per il sostegno ai rinnovi contrattuali e alla difesa del potere d’acquisto di salari e pensioni.

La presente comunicazione si intende ai fini dell'applicazione delle leggi 146/1990 e 83/2000 nei settori dei servizi essenziali.

La Segreteria Nazionale CGIL ha impegnato le strutture nazionali delle loro categorie, per le quali la proclamazione degli scioperi è regolata dalla Legge 146/90 e 83/2000, ad attivare le procedure di adesione previste dalle normative legislative o dagli accordi applicativi.

Si ribadisce che, trattandosi di adesione a sciopero indetto dalla CGIL non sono applicabili, per le categorie, le norme relative alle procedure di raffreddamento e di conciliazione ".

p. La Segreteria Nazionale Cgil