accordo mobilità Fiat 2002
se questa è democrazia ..... !!

Con l'accordo del 3 settembre per la Powertrain si è conclusa la tornata di accordi
separati per la mobilità del gruppo Fiat.
Per Arese altri 250 posti in meno, senza nessuna garanzia occupazionale per chi
rimane, e con una miseria come incentivo " vecchio di 2 anni ".
L’accordo, firmato solo da Fim-Cisl e Uilm-Uil viene applicato, senza nessuna
assemblea, senza referendum dei lavoratori, senza alcun manifesto che spieghi i
contenuti dell'accordo.

Rappresentano una minoranza e firmano per tutti

Alle ultime elezioni la Fim ha preso il 13% dei voti e la Uilm il 10.8% e in carrozzeria
solo il 9 % totale, senza nessun delegato eletto.
Per la Fiat l'accordo ha comunque valore.
Anche chi come la Cgil si lamenta di questa situazione, deve ricordarsi del referendum per abrogare l'art. 19 dello statuto lavoratori, da noi promosso per imporre una legge sulla rappresentanza sindacale, con anche la Cgil che ha invitato a votare NO.
Inoltre per anni abbiamo lottato per imporre ai governi di centro sinistra una legge che regoli la validità degli accordi, con la sinistra che non ha fatto nulla.
I famosi accordi dei 4.000 posti di Arese non esistono più, nessun sindacato firmatario ne esige il rispetto.
Per lo Slai Cobas questo accordo è nullo e compromettente in quanto firmato solo da
una minoranza ed apre la strada ad altri tagli occupazionali, mentre si lotta per
mantenere lo stabilimento aperto.
Domani si terranno le assemblee retribuite di tutti i lavoratori.
Come Cobas Alfa Romeo chiederemo la mobilitazione di tutti i lavoratori per imporre
produzioni ad Arese.
Se su questo ci sarà accordo andremo a scioperi anche con le altre organizzazioni sindacali. Altrimenti non siamo disponibili ad aderire agli scioperi della Cgíl senza obiettivi chiari. E quindi continueremo da soli la lotta.

Slai Cobas Alfa Romeo Arese


Arese 11/09/2002