Laccordo stipulato dal governo
(parte integrante del DPEF 2003-2006), dalle parti datoriali (tra cui CNA, Confesercenti e
Lega delle Cooperative) e da CISL, UIL e sindacati autonomi, si divide in: una
premessa, tre capitoli Politica dei redditi e di coesione sociale, Stato
sociale per il lavoro, Investimenti e occupazione nel Mezzogiorno più tre allegati
Riforma fiscale, Delega al governo per modifica allart. 18, legge 300/70, DDL
per la modifica di trasferimento di ramo di azienda.
Premessa - Viene sottolineato come il
Patto assuma gli obiettivi definiti dai Vertici di Lisbona e Barcellona, tra i
quali il traguardo dellincremento dei tassi di occupazione al 70% entro il 2010.
olitica dei redditi e di coesione sociale
Viene ribadita la validità della politica dei redditi e, quindi dei protocolli di
Luglio 1992 e 1993. Pertanto, viene fissato il tasso di inflazione programmato in
base al quale si quantificheranno i rinnovi contrattuali (1,4%) e, contestualmente,
il governo si impegna a trovare le coperture finanziarie per avviare la riforma del fisco,
degli ammortizzatori sociali, del sistema scolastico e formativo, delle politiche attive
per loccupazione e per gli interventi nel mezzogiorno.
Per quanto riguarda il lavoro, le direttrici sono quelle delineate a Lisbona
(DAlema/Blair) e a Barcellona (Berlusconi/Blair), contenute nel cosiddetto Stato
Sociale per il Lavoro (Welfare to Work). Passando per citazioni dal Libro
Bianco, si arriva alla ricetta/panacea : formazione continua (scuola/formazione);
riforma del Servizio Pubblico per lImpiego, da integrarsi con il privato (Rete dei
Servizi al Lavoro); definizione dello stato di disoccupazione (vedi Decreto Legislativo
approvato dal Consiglio dei Ministri, disponibile nel sito della Confederazione COBAS
www.cobas.it - nello spazio Enti
Locali); estensione dei soggetti abilitati allintermediazione della manodopera
ai privati e ai sindacati (misure contenute nel DDL 848, disponibile nel sito del governo
www.governo.it).
Le tutele attive al reinserimento al lavoro si basano sulla
responsabilizzazione del disoccupato involontario e prevedono un sussidio,
lobbligo formativo, lobbligo ad accettare proposte di lavoro, incentivi
allautoimpiego (la regolamentazione, in dettaglio, è demandata alle Regioni e alle
Autonomie Locali, in virtù del Federalismo). Il sussidio è rivolto esclusivamente a chi
perde involontariamente il lavoro (comprende, in misura proporzionale anche i contratti a
termine) e consiste: 60% dellultimo stipendio per i primi sei mesi; 40% per
ulteriori 3 mesi e 30% per gli ultimi tre mesi. Il sussidio è erogato per il massimo di
due anni nei cinque anni (30 mesi nel Mezzogiorno).
Le prestazioni coordinate e continuative (Co.Co.Co) saranno riformate nel senso di
prestazioni a progetto (libera contrattazione tra committente e lavoratore),
riconducendole sotto la tipologia del lavoro autonomo (aumentando i contributi).
E previsto un secondo livello di tutela della disoccupazione, basato su forme
assicurative, ripartito tra lavoratore ed aziende, di tipo volontario.
Le modifiche allarticolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sono contenute in un
sottocapitolo, denominato Misure temporanee e sperimentali per loccupazione
regolare e la crescita dimensionale delle imprese. A legittimazione di
questo provvedimento viene ricordato come già altre volte, le parti sociali (sindacati e
associazioni datoriali) abbiano concordato con il governo il non computo di
alcune categorie di lavoratori (neo assunti) per le aziende sotto la soglia dei 16
dipendenti. Tali casi sono stati tradotti in altrettante norme di legge: contratti di
formazione e lavoro (1984); contratti di apprendistato (1987); contratti di reinserimento
(1991); lavoratori interinali (1997); Lavoratori Socialmente Utili (2000).
Il provvedimento di non computo ha effetto triennale e, a differenza degli accordi sopra
riportati, riguarda solo larticolo 18 e non i diritti sindacali.
Dopo aver decretato la fine del Reddito Minimo di Inserimento (RMI), si annuncia, come
prefigurato nel Libro Bianco, la stesura di uno Statuto dei Lavori
che andrà a sostituire lattuale Statuto dei Lavoratori e, nel contempo, il governo
si impegna a emendare le leggi delega in materia di conciliazione ed arbitrato
(art. 4 del DDL 848 bis) e di cessione di ramo dazienda.
Investimenti e Occupazione nel Mezzogiorno Lobiettivo è quello di conseguire
un aumento del tasso di attività fino al 60% entro il 2008. Per raggiungere tale
obiettivo si punta sul potenziamento delle infrastrutture (trasporti e logistica), alla
valorizzazione dei settori del Turismo, dellAgricoltura e dellAgroalimentare,
allattrazione di attività industriali verso il Sud tramite procedure semplificate
per lImpatto Ambientale (VIA); tramite il riequilibrio dei tassi bancari con il Nord
con incentivi statali e, soprattutto, dando attuazione al programma della legge
obiettivo: attuazione organica delle reti idriche; potenziamento ed ammodernamento
delle reti energetiche; miglioramento dellofferta dei servizi; individuazioni delle
opere da eseguire nel triennio 2003-2005. Entro il 2005 saranno effettuati gli interventi
sul sistema integrato dei trasporti: Napoli, Bari, Catania e Palermo e sugli assi
autostradali Salerno-Reggio Calabria, Palermo-Messina, Catania-Siracusa-Gela. Inoltre,
viene confermato, entro 36 mesi, lavvio della procedura di costruzione del Ponte
sullo Stretto. Infine, il governo si impegna ad un serrato contrasto alla criminalità
organizzata (potenziamento della strumentazione informatica degli organi di polizia).
Allegato 1 Riduzione di Imposta
Si fanno tre esempi: A) livello di reddito imponibile di 9.000 euro, con riduzione
di imposta di almeno 500 euro su base annua, senza carichi famigliari; B) livello di
reddito imponibile di 17, 5mila euro, con riduzione di imposta di almeno 250 euro su base
annua, senza carichi famigliari; C) livello di reddito imponibile di 7,5mila euro, con
riduzione di imposta di almeno 250 euro su base annua per pensionati senza carichi
famigliari.
Allegato 2 Legge Delega
su Articolo 18 - Non computo nel numero dei dipendenti occupati delle nuove
assunzioni a tempo indeterminato, anche part time o di Formazione Lavoro,
nellarco dei tre anni dalla data di entrata in vigore dei Decreti Legislativi.
Allegato 3 DDL 848-A
Cessione di ramo dazienda. Viene ripristinato il requisito dellautonomia
funzionale, modificando il Decreto Legislativo 18/2001.
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