la grande abbuffata delle privatizzazioni negli enti locali



la cgil si dice a parole contro le privatizzazioni ma negli ultimi anni ha lasciato che le amministrazioni di centro sinistra si muovessero liberamente intervenendo solo in termini retorici e quando lo richiedevano gli equilibri interni alla coalizione ulivista. cosi' la cgil si dice contraria alla spa per le farmacie, con i comunisti italiani, ma non una parola ha speso per i cimiteri, il centralino, i settori operai del comune in via di smantellamento, stesso atteggiamento nei comuni della provincia di Pisa.

in questi giorni con i provinciali di cisl ed uil, anche la Cgil è tornata ad incontrarsi con gli assessori della Giunta Fontanelli, ad insaputa dei lavoratori e della stessa Rsu.

si vuole strumentalizzare la lotta sull'art 18 non per estendere i diritti alle piccole e medie aziende (in questa direzione va il referendum indetto da cobas verdi e rifondazione al contrario delle proposte di legge della cgil che dimenticano come gran parte della forza lavoro, quelle delle picolle aziende e delle cooperative, sia ancora senza diritti) ma per riconquistare lo strumento della concertazione che ha già diminuito il potere di acquisto di salari e pensioni, per firmare magari inteese vergognose di categoria, per sostenere il precariato invece del lavoro vero.

sempre a Pisa i cobas hanno proposto un incontro con tutte le rsu e i sindacati provinciali degli enti interessati alle privatizzazioni ma ottenendo solo silenzi e rifiuto;si vorrebbe utilizzare le rsu come ruote di scorta e non come protagoniste delle istanze di lavoratori e lavoratrici (come noi crediamo)

Sempre a pisa il segretario della Cgil diffida i cobas a considerare unitario lo sciopero del 4 luglio contro il patto per l'Italia tacendo il sostegno accordato al patto da settori imprenditoriali assai vicini all'Ulivo come lega delle cooperative, cna e confesercenti.

Infine non una parola sulle prossime privatizzazioni, come il global service a marina di pisa quando non si sono confermati nei mesi di bisogno i precari ,silenzi sulla distribuzione iniqua, e non funzionale ai servizi, del salario accessorio, silenzi sulle schede di valutazione prevalentemente
sballate, non una parola infine sulle dichiarazioni del sindaco Fontanelli la cui rielezione merita il beneplacito a politiche ostili ai lavoratori.

Cosi' si tace sull'adeguamento delle dotazioni di organico, per non parlare poi delle violazioni di accordi scritti come le delibere di giunta sulle posizioni organizzative e il miliardo e duecento milioni spesi per collaborazioni coordinate e continuative, con alcune unità assunte a tempo determinato che svolgono mansioni non attinenti al loro profilo e con decine di ore di straordinario richiesto loro ma mai pagato.

questi e non altri sono i motivi per i quali i cobas tornano a criticare le privatizzazioni e i processi in atto negli enti locali amministrati dall'Ulivo ma assai simili a quelli del centro destra. gli interessi dei
lavoratori e delle lavoratrici vanno tutelati sempre e ovunque, a prescindere dal colore dei governanti.

federico giusti - Cobas Enti locali Pisa

25-07-2002