Comunicato stampa Fiom

 

Licenziamenti collettivi. Cremaschi (Fiom): "Allarme per la delega chiesta dal governo al Senato"

 

Giorgio Cremaschi, responsabile dell’Ufficio sindacale della Fiom-Cgil nazionale, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

“Il Governo ha presentato al Senato, come art. 16 di un disegno di legge (relatore Basile) 'per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee', la richiesta di delega per la modifica della legge 23 luglio 1991, n. 223.”

“La 223/91 è la legge che disciplina attualmente la Cassa integrazione, la mobilità e i trattamenti di disoccupazione. Sorge immediata una domanda: perché il governo chiede una delega su queste materie assolutamente non giustificata, né nella forma, né nei contenuti, dalla necessità di accogliere disposizioni comunitarie? A livello di Unione europea si parla di leggi che affrontano i temi del diritto di informazione per le organizzazioni sindacali dei lavoratori nei processi di ristrutturazione; perché invece il governo chiede la delega per intervenire sui licenziamenti collettivi?”

“La scopo di questa iniziativa è evidente: il governo, dopo aver colpito i diritti individuali dei lavoratori con l’attacco all’art. 18, ora vuole intervenire su quelli collettivi, rendendo più facili i licenziamenti per ristrutturazione. E’ incredibile che un’operazione di questa portata avvenga in modo quasi clandestino, nascondendola in un più ampio disegno di legge.”

“La Fiom lancia un fortissimo allarme per quello che sta avvenendo al Senato e chiede a tutti i parlamentari di intervenire affinché non venga compiuto un nuovo attacco ai diritti dei lavoratori.”

Fiom-Cgil/Ufficio stampa

Roma, 18 luglio 2002