DOCUMENTO CONCLUSIVO Dopo le mobilitazioni dei mesi scorsi, in cui si è manifestato uno straordinario e crescente consenso alle posizioni della CGIL e del Sindacato Confederale, il Governo ha riproposto alle parti sociali, nellincontro dello scorso 31 maggio, un percorso di lavoro che, nel metodo e nel merito, conferma aggravandole le posizioni contro cui si sono espresse le lotte dei lavoratori dallo scorso mese di dicembre in poi: - la volontà di limitare gravemente la tutela
reale contro i licenziamenti individuali ingiustificati; Per di più, in quella sede, il Governo ha negato ogni disponibilità ad avviare confronti di merito, come da noi richiesto, sui temi della formazione, della scuola, della sanità, né ha fornito risposta alle incertezze che gravano sulla spesa previdenziale nella prospettiva della prossima legge finanziaria. Per questi motivi, di metodo e di merito, in coerenza con le ragioni che hanno motivato il consenso dei lavoratori e delle lavoratrici alle mobilitazioni delle scorse settimane, il C.D. condivide la scelta compiuta dalla segreteria confederale di non aderire al verbale di intesa proposto dal Governo e condiviso da tutte le altre rappresentanze sindacali e datoriali, e condivide la decisione di non partecipare ai successivi confronti in tema di politiche per il lavoro in quanto lavvio di quel tavolo di confronto implica esplicitamente laccettazione da parte dei partecipanti della ipotesi di modifica dellart. 18 dello Statuto dei lavoratori. Landamento delle successive sessioni di confronto in tema di fisco, Mezzogiorno e lotta al lavoro nero rafforza ulteriormente la nostra contrarietà alle strategie di politica economica e sociale perseguite dal Governo; ne conferma lispirazione liberista e i tratti di iniquità sociale; per di più si ipotizza un grave stravolgimento della funzione delle rappresentanze sociali proponendone il diretto coinvolgimento in funzioni improprie di carattere istituzionale, come il controllo del territorio per la repressione delleconomia sommersa e la diretta gestione del rapporto fra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Il C.D. valuta particolarmente grave e preoccupante lassenza di ogni impegno, da parte del Governo, a fronte dellaggravamento della situazione della nostra economia; e la mancanza di ogni idea di politica industriale, pur a fronte della gravissima crisi di strategie e di prospettive che travaglia il maggior gruppo industriale italiano. Lo scarto clamoroso fra gli enfatici annunci e i dati reali della congiuntura testimonia del fallimento della azione di Governo: crescono debito e deficit, la spesa è fuori controllo, la crescita del Pil è metà di quella attesa, non vi è traccia di interventi di sostegno alla domanda interna e agli investimenti, loccupazione cresce esclusivamente in funzione della flessibilità.Anche i moniti che provengono dalla U.E sono accolti dal Governo con preoccupante indifferenza. In tale contesto il C.D. condivide e valuta pienamente motivate le decisioni di lotta adottate dalla Segreteria Confederale (6 ore di sciopero generale 4 più 2 - da effettuarsi entro il mese di luglio con articolazione regionale) e proclama una ulteriore giornata di sciopero generale da effettuarsi in relazione allevolversi delliter legislativo di modifica dellart. 18 dello Statuto dei lavoratori. A tal fine il C.D. conferisce alla Segreteria il mandato per definire date e modalità appropriate. E indispensabile mantenere viva, con rigorosa coerenza, la nostra azione di contrasto contro ogni manomissione dei diritti fondamentali delle persone che lavorano e sostenere, nel contempo, le proposte della Cgil per lestensione dei diritti e delle tutele. Perciò, in continuità con le decisioni assunte nella precedente sessione del C.D. ( estensione dei diritti e delle tutele al lavoro parasubordinato, ammortizzatori sociali, procedure per la risoluzione del contenzioso), la Cgil sta elaborando una propria proposta per lestensione dei diritti alle persone che lavorano nelle imprese minori. E indispensabile portare tali proposte alla più diffusa conoscenza di tutti i lavoratori e le lavoratrici per allargare il consenso alla nostra mobilitazione e predisporre le condizioni per una trasformazione di quelle proposte in progetti di legge di iniziativa popolare; in tal senso il C.D. chiama tutte le strutture della Cgil ad un impegno particolarmente assiduo e diffuso. APPROVATO ALLUNANIMITA
In merito alliniziativa di Referendum abrogativo
dei limiti di applicazione dellart. 18 dello Statuto dei lavoratori il C.D
della Cgil condivide le valutazioni già espresse dalla Segretaria Confederale con
il comunicato emanato in data 4 giugno 2002. Voti a favore: 89
ORDINE DEL GIORNO (respinto) Il Comitato direttivo della Cgil nel riconfermare
la giustezza delle lotte e delle iniziative per la difesa dell'articolo 18 della legge
300/70 - Statuto dei lavoratori - impegna l'insieme dell'organizzazione a sostegno della
iniziativa referendaria tesa ad estendere i diritti previsti in materia di tutela dai
licenziamenti senza giusta causa e di reintegro nel posto di lavoro. Voti a favore: 2
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