Care/i compagne/i,
si è svolto ieri, 5 giugno 2002, anche il previsto incontro tra Governo e parti sociali
sul sommerso.
Nella prima parte della riunione il Ministro Tremonti ha espresso le linee di intervento
predisposte dal CIPE in materia di piano straordinario di accertamento, così come
previsto dalla nuova normativa. I rappresentanti sindacali, prendendone atto, hanno
riconfermato il giudizio negativo espresso in ripetute occasioni durante il lungo iter
delle successive versioni del provvedimento, circa il suo impianto, sia per ciò che
riguarda lesclusione di qualunque ruolo delle Organizzazioni sindacali, sia per lo
squilibrio dei benefici a favore dei datori di lavoro rispetto ai lavoratori.
Il Ministro ha tuttavia riconfermato lorientamento fin qui assunto dal Governo ed ha
lasciato lincontro per altri impegni. Subentrandogli alla presidenza della
delegazione governativa, il Sottosegretario al welfare, Sacconi, ha ripreso il tema del
coinvolgimento delle parti sociali adombrando la possibilità che ciò avvenga assegnando
agli enti bilaterali compiti di vigilanza sul territorio contro il lavoro nero, sulla
falsariga dei compiti di certificazione attribuiti, per alcuni aspetti particolari in
materia di appalti, alle Casse Edili. Mentre CISL e UIL hanno manifestato interesse per lo
spunto offerto, la CGIL ha espresso una contrarietà di principio rammentando quale sia la
natura propria degli enti bilaterali, enti di emanazione contrattuale finalizzati alla
gestione di specifici istituti derivanti dai contratti stessi.
Il sottosegretario Sacconi ha concluso la riunione annunciando che il tema su cui si
svilupperà il confronto a questo tavolo sarà per lappunto quello del ruolo delle
bilateralità nella lotta al sommerso e impegnandosi a presentare uno specifico documento
di proposte di parte governativa.
Cordialmente