Comunicato della Segreteria Nazionale della CGIL e programma di lotte deciso

Roma 5 giugno 2002

Con l'intesa separata realizzata nella serata di venerdì scorso il Governo  inasprisce la sua strategia di attacco a fondamentali diritti delle lavoratrici e dei lavoratori italiani, a partire dalla tutela reale contro il licenziamento immotivato.
Ciò è reso particolarmente grave ed inquietante dal sostegno esplicito di tutte le associazioni imprenditoriali e dalla inspiegabile acquiescenza delle altre organizzazioni sindacali, segnatamente di Cisl e Uil che nei mesi scorsi, insieme alla Cgil, hanno ripetutamente chiamato alla lotta i lavoratori italiani per respingere quelle stesse proposte a cui oggi esplicitamente accedono.
La Segreteria Confederale della Cgil ravvisa in ciò una gravissima degenerazione delle relazioni sociali e si rivolge all'intero mondo del lavoro riaffermando la propria immutata determinazione a respingere ogni arretramento sul fronte dei diritti e delle tutele per le persone che lavorano e per affermare, invece, la necessità della loro estensione.
Ai lavoratori "parasubordinati", ai giovani che si affacciano al mercato del lavoro, vogliamo offrire una prospettiva di affermazione personale e professionale fondata su diritti individuali e collettivi certi; a tal fine già la Cgil ha formalmente avanzato importanti proposte.
Per i lavoratori delle piccole e piccolissime imprese, analogamente, va indicato un percorso certo e realistico per l'estensione dei diritti e delle tutele fondamentali; a tal fine la Cgil sta predisponendo concrete proposte da discutere con quei lavoratori e attorno a cui costruire consenso nel Paese e nel Parlamento.
In ragione di ciò la Segreteria proporrà alla riunione del Comitato Direttivo un  programma di mobilitazione e di lotta di tutti i lavoratori e le lavoratrici, compreso lo sciopero generale.
Inoltre la Segreteria Confederale della Cgil si rivolge a tutti i cittadini italiani,  al mondo della cultura, dell'economia, alle forze politiche affinché si rafforzi ulteriormente il vasto sostegno già espresso alla sua azione in occasione della storica manifestazione del 23 marzo e dello sciopero generale del 16 aprile scorsi.

la Segreteria nazionale decide 6 ore di sciopero

4 ore di sciopero generale articolato per regioni, secondo un calendario già definito, e 2 ore ulteriori di astensione dal lavoro con modalità che saranno stabilite successivamente.

l'articolazione regionale delle prime 4 ore di sciopero generale.

Regione Data sciopero

LOMBARDIA 20-giu Giovedì
CAMPANIA 20-giu Giovedì
LIGURIA 26-giu Mercoledì
PIEMONTE 27-giu Giovedì
V. AOSTA 27-giu Giovedì
SARDEGNA 28-giu Venerdì
BASILICATA 28-giu Venerdì
MARCHE 02-lug Martedì
UMBRIA 02-lug Martedì
SICILIA 04-lug Giovedì
TOSCANA 04-lug Giovedì
LAZIO 04-lug Giovedì
ABRUZZO 04-lug Giovedì
MOLISE 04-lug Giovedì
ALTO ADIGE 05-lug Venerdì
CALABRIA 05-lug Venerdì
FRIULI V.G. 05-lug Venerdì
PUGLIA 05-lug Venerdì
VENETO 05-lug Venerdì
TRENTINO 05-lug Venerdì
EMILIA R. 11-lug Giovedì

Le singole segreterie regionali decideranno, entro il 6 giugno, le concrete modalità organizzative dello sciopero.  Per quanto riguarda l'astensione dal lavoro nel settore della scuola, verranno garantiti gli scrutini e gli esami.  La gestione delle ulteriori due ore di sciopero sarà valutata congiuntamente tra le categorie e le strutture confederali ai vari livelli al fine di permettere la più ampia mobilitazione dei lavoratori per la necessaria ulteriore continuità dell'iniziativa sindacale, anche oltre la data dell'11 di luglio, giorno in cui si fermerà l'Emilia Romagna.
Per quanto riguarda, infine, il trasporto ferroviario, aereo e marittimo, le Poste, la Rai, la stampa, i lavoratori parteciperanno alla mobilitazione sulla base delle indicazioni della rispettive categorie; mentre i lavoratori dell'energia sciopereranno secondo le decisioni regionali, ad esclusione delle Centrali di produzione che sciopereranno sulla base delle indicazioni della segreteria della categoria.