Sospeso lo sciopero in cambio di nulla … anzi di una disponibilità già espressa da un mese

Lo SNATER era stato facile profeta nell’immaginare una finta serrata (!!) trattativa (!!) dei confederali per costringere la riottosa controparte (!!) a pagare il premio di risultato.

La sceneggiata ha anche avuto l’epilogo immaginato dallo SNATER nel comunicato del 26 aprile 2002 prot. CO/37 (leggere per credere): ulteriore penalizzazione dei lavoratori con lo spostamento ad agosto del pagamento non già di una somma pari al Premio previsto nell’indegno contratto ma invece di un fantomatico Importo straordinario ancora da definire ma certamente inferiore di molto a quanto dovuto per contratto (per questo vedere il da noi pubblicizzato “accordo Sipra”).

I confederali sono riusciti a punire ancora una volta i lavoratori della RAI: la loro credibilità, la residua rimasta, fra i lavoratori viene spazzata via. Cambiato il vertice RAI si sono accreditati con il nuovo svendendogli le poche cose rimaste in possesso dei lavoratori.

Alcune osservazioni:

1) si sono ignobilmente presi in giro i lavoratori a tempo determinato per i quali nulla è stato portato a casa anche in tale occasione;

2) i lavoratori a tempo indeterminato subiranno una duplice penalizzazione per il non pagamento del premio di risultato: quella già detta della somma (-30%, -40% di quanto previsto nel contratto) e quella di una diversa e più onerosa tassazione che decurterà di un ulteriore 15% circa la somma che verrà erogata;

3) aspetto altrettanto grave è l’affermazione, pure sottolineata, dell’invarianza dei parametri di riferimento per le future erogazioni del Premio di Risultato. Sono proprio degli irresponsabili.
Secondo le previsioni la crisi pubblicitaria continuerà anche per i prossimi 2-3 anni e, lasciando invariati i parametri, ogni anno si corre il rischio di queste sceneggiate.
L’ossessivo e strumentale riferimento agli accordi del 1997 è del tutto improponibile poiché quell’accordo prevedeva una sua revisione allo scadere del contratto.
Cosa non fatta per l’irresponsabilità e l’incapacità dei sindacalisti firmatari dell’ipotesi del 8/06/2000;

4) i pochi lavoratori che in qualche modo espressero parere favorevole all’ipotesi di accordo dopo questo ulteriore e pesante salasso lo saranno ancora? Non si sentono questi colleghi leggermente presi per i fondelli?

Lo sciopero quindi è stato sospeso in cambio del nulla più totale.

Nulla sulle somme dovute ed inserite nel contratto;
Nulla sulla riapertura e completamento del contratto se non generici impegni, più confederali che aziendali, diluiti nel tempo.
Nulla sulla classificazione, sugli inquadramenti, sui modelli produttivi.
Nulla sugli appalti e sull’utilizzo delle professionalità interne.
Nulla, come detto, per i tempi determinati.
Nulla di preciso, se non una molto generica frase, sul rinnovo del biennio economico.
Nulla sul superamento delle negatività contenute nell’ipotesi.

La lotta dura (!!) e la massiccia mobilitazione dei lavoratori (!!) a cosa è servita?

A qualcosa e qualcuno saranno certamente serviti (!!).

Sulla base dei contenuti del comunicato SNATER del 29 aprile 2002 – prot. CO/38 – il Sindacato attende precise ed urgenti iniziative del neo Direttore Generale dal quale ci aspettiamo la soluzione concreta dei problemi indicati dichiarandoci nuovamente disponibili ad ogni tipo di confronto.

Lo SNATER non farà sconti ad alcuno.

 


SNATER NAZIONALE