Noi, firmatari, pensiamo che un'offensiva così estesa da parte di
Israele in tutti i Territori Occupati sia imminente e che un tale attacco senza
precendenti richieda dall'intera società civile una risposta senza precedenti.
Per questa ragione, noi chiediamo urgentemente all'intera società civile - incluse le
organizzazioni per i diritti umani, i gruppi di solidarietà e tutte le persone - di
intraprendere un'immediata azione diretta per fermare la guerra di Israele contro il
popolo palestinese e anche l'occupazione militare che dura da 35 anni nella striscia di
Gaza e nel West Bank, inclusa Gerusalemme est.
Oggi le forze di occupazione israeliane hanno invaso il quartier generale dell'AP e del
Presidente Yasser Arafat a Ramallah. Questo fa parte di una campagna sistematica e
prestabilita da tempo per minare, umiliare e distruggere la leadership politica dei
Palestinesi.
Le truppe israeliane hanno anche preso il controllo totale di Ramallah e hanno imposto il
coprifuoco totale.
Allo stesso tempo gli ufficiali israeliani hanno cominciato a preparare un attacco
militare che comporta la mobilitazione di 10.000 riservisti dell'esercito, come
preparazione per una guerra dichiarata in tutti i Territori Occupati che promette di
essere estesa, prolungata e sanguinosa.
Nei primi giorni di questo mese, gli attacchi sempre più frequenti da parte degli
Israeliani - incluse uccisioni intenzionali, sparatorie indiscriminate e bombardamenti
aerei, un totale soffocamento economico e sociale e la distruzione in massa di case e di
raccolti - sono culminati in invasioni estese nei campi di profughi palestinesi e nei
villaggi in cui sono rimasti uccisi centinaia di civili.
Nelle dichiarazioni di oggi il Primo Ministro Israeliano Sharon si rivolge ad Arafat
definendolo il "nemico" e parla della necessità di "estirpare il
terrorismo palestinese ovunque esista". Tutto questo indica che tali attacchi sono
stati decisi come ripresa delle ostilità, con una maggiore ferocia e portata e le loro
conseguenze sono disastrose.
Da anni i gruppi di civili palestinesi hanno messo il mondo di fronte al fatto che Israele
attaccava liberamente, come fosse uno stato al di sopra della legge e che tale
atteggiamento avrebbe minate seriamente le opportunità per una pace giusta e duratura.
Dopo decine di anni di occupazione, apartheid e pulizia etnica e dopo 18 mesi di guerra
aperta contro una popolazione di civili, noi facciamo appello alla comunità
internazionale affinché questa non aspetti che si verifichino massacri come quelli di
Sabra e Shatila del 1982; il momento di muoversi è arrivato.
Il sostegno al popolo palestinese dimostrato dai gruppi di solidarietà internazionale con
numerose dichiarazioni, visite e azioni, è stato prezioso durante la crisi.
Ora è il momento che la società civile usi tutto il suo slancio e l'integrità etica che
ha dimostrato per richiedere a piena forza un'azione immediata da parte dei governi in
modo da porre fine all'occupazione che è stata la causa principale del conflitto.
I governi, compresi quelli che stanno partecipando ai lavori della Commissione per i
Diritti Umani delle Nazioni Unite, devono esercitare una pressione diretta e senza
ambiguità per assicurare immediatamente che Israele rispetti la Quarta Convenzione di
Ginevra e ritiri completamente le truppe dai Territori Occupati: questi sono passi
necessari per il raggiungimento di una pace giusta e duratura.
Per porre fine a tutto questo, facciamo appello a tutti coloro che si oppongono
all'occupazione, all'apartheid, alla pulizia etnica e ai crimini di guerra, a tutti coloro
che sono impegnati per la giustizia e per la pace, a tutti coloro che vogliono dire la
verità:
1. Alzate la voce per spezzare la cospirazione del silenzio tra i governi che permettono
ad Israele, il quale gode del sostegno illimitato e incondizionato degli Stati Uniti, di
commettere con impunità crimini di guerra e altre violazioni della legge internazionale
sui diritti umani.
2. Dimostrate chiaramente, vigorosamente e pubblicamente di fronte ai governi e alle
organizzazioni internazionali per richiedere una protezione immediata ed efficace per i
civili palestinesi dei Territori Occupati, attraverso proteste, marce, campagne
massmediali e altri mezzi pacifici.
3. Chiedete ai governi di interrompere gli aiuti militari ad Israele, di sospendere i
legami economici, di sostenere la persecuzione dei criminali di guerra e di fare un
appello urgente agli altri stati perché si muovano nella stessa direzione.
4. Continuate e intensificate le vostre attività come parte di una campagna supportata e
sistematica per porre fine all'occupazione, all'apartheid, alla pulizia etnica e ai
crimini di guerra nei Territori Occupati e per sostenere i diritti e le aspirazioni
legittime del popolo palestinese.
Ora è il momento per un'azione immediata e diretta, dal momento che il sistema di
oppressione e di brutalità crescenti che abbiamo vissuto negli ultimi 18 mesi si muove
inesorabilmente verso conseguenze disastrose, che possiamo appena immaginare.
In queste ore buie di sofferenza e di ferma resistenza, siamo sicuri che il peggio deve
ancora arrivare, ma allo stesso tempo siamo certi che, con il sostegno dell'intera
società civile in questo momento cruciale, la giustizia e la pace prevarranno.
Firmato da:
Dr. Heydar Abdel-Shafi
Dr. Hanan Ashrawi
Dr. Mustafa Barghouti
Dr. Azmi Bishara
Rana Nashashibi
Dr. Eyad Sarraj
Khader Shkirat
Raji Sourani