il verbale dell'assemblea dell'ASA di Livorno (acqua gas della
provincia di Livorno,circa 350 dipendenti). Viene autoconvoco un coordinamento
delle aziende della Toscana sulla consultazione.  Hanno inoltre raccolto le
firme di tutti i lavoratori con la richiesta alle segreteria di categoria
cgil-cisl-uil di effettuare il referendum nazionale sull'ipotesi di accordo.


L’assemblea dei lavoratori dell’ASA, autoconvocata alle ore 14.30 del 20/03/2002 con odg: Ipotesi di accordo per il contratto di settore acqua gas

Preoccupata della decisione assunta dai delegati FNLE / FILCEA / FEMCA / UILCEM riuniti a Roma il 19/03/2002 che ha di fatto approvato l’ipotesi di accordo, ha riconosciuto essenziale il bisogno di ripartire da una azione dal basso per la tutela dei lavoratori del settore. Per tanto si rende necessario coordinare un movimento nazionale che contribuisca a:
- Informare in modo capillare
- Indire la raccolta di firme per un referendum nazionale per democratizzare le decisioni dei lavoratori ed ottenere un confronto leale e trasparente ed inviarle alle segreterie nazionali di CGIL/CISL/UIL.

Al fine di promuovere una più rapida e efficace azione  l’assemblea autoconvocata propone ed elegge il comitato cosi composto: Floriana Pellino, Alessio Giacopelli, Emilio Rossini, Mauro Rustici, Michele Terreni, Fabrizio Zannotti.

L’ASSEMBLEA  ritiene necessario respingere l’ipotesi proposta del CCNL del settore acqua gas in quanto:

1. Si prosegue la logica dei doppi regimi contrattuali tra vecchi e nuovi assunti.
2. Si limita e si ridimensiona il ruolo delle RSU in materia di contrattazione aziendale.
3. Viene negata la partecipazione ad una corretta gestione delle trasformazioni aziendali in materia di  mobilità, trasferimenti, terziarizzazioni, ecc.
4. Non si esclude, in assenza di una normativa nazionale , la possibilità che le aziende tendano ad applicare contratti diversi da quello unico di settore.

L’ assemblea esprime apprezzamento nei contenuti dell’appello già  presentato da alcuni lavoratori e delegati del settore ritenendolo valido dal punto di vista politico che si  impegna a  migliorare, certo che si riuscirà a percorrere la strada di un movimento comune.

Livorno, 20/03/2002