Contratto Gas-acqua: devono decidere i lavoratori!
articolo su "Liberazione" del 19 marzo 2002 Dopo più di 3 anni dalla scadenza dei
precedenti contratti per le aziende del settore acqua-gas le organizzazioni sindacali
FNLE-FILCEA CGIL/FEMCA CISL e UILCEM UIL hanno siglato in questi giorni unipotesi di
accordo unico che raggruppa i 5 precedenti contratti in cui era diviso il settore. Laver
raggiunto un accordo unico per i 5 precedenti contratti dopo 3 anni e mezzo dalla scadenza
non è di per sé un risultato?
Posterli: Lobiettivo
del contratto unico è stato posto fin dallinizio come una necessità accettata
dalla maggioranza dei lavoratori nella consultazione di tre anni fa per la
definizione della piattaforma per unificare i lavoratori del settore , raggiungendo luniformità
salariale e normativa a vantaggio dei settori più deboli. Nellipotesi di
accordo invece si configura un adeguamento al ribasso dei 37.00 lavoratori di
FEDERGASACQUA ed ANIGAS (i contratti più avanzati) alle condizioni normative e di
inquadramento salariale dei 4.400 di ANFIDA, ASSOGAS e FEDERESTRATTIVA a scapito di
tutti. Potete
fare esempi degli aspetti peggiorativi che vedete nellipotesi di accordo?
Rustici: per quanto
riguarda la parte salariale si costruisce un inquadramento con i minimi tabellari
allineati al contratto più arretrato, con conseguenze non solo relative ai futuri nuovi
assunti, ma anche con il congelamento con un assegno ad personam del maggior
salario percepito negli attuali inquadramenti per la maggioranza della categoria (90%). Cè
inoltre una riduzione del peso dellaccantonamento per il TFR e sono stati ridotti il
numero degli scatti di anzianità da 12 a 10 con una riduzione anche del 30% del loro
importo. Sono infine eliminate o ridotte una serie di indennità. Voi quindi
proponete di respingere questa ipotesi di accordo ma per fare cosa?
Dugini:
intanto è necessario che la consultazione sia democratica, generale e verificabile per
permettere un'ampia informazione dei lavoratori con la libertà di circolazione delle
proposte alternative. Sulla base della consultazione avvenuta nella definizione
della piattaforma di 3 anni fa in cui i moltissimi emendamenti provenienti dalle assemblee
non sono stati presi in considerazione e ad ognuno veniva risposto dai funzionari che solo
nella propria azienda erano state sollevate obiezioni, sappiamo che solo un collegamento
dal basso può permettere un controllo dell'informazione e dell'andamento della
consultazione. Graziani: per questo abbiamo promosso un appello con cui invitiamo lavoratori e delegati del settore a coordinarsi per controllare l'effettuazione di una consultazione realmente democratica. Nell'appello, su cui abbiamo raccolto per ora le firme di delegati e lavoratori di una dozzina di aziende e che stiamo inviando alle RSU ed RSA di tutte le aziende del settore, invitiamo i lavoratori a bocciare l'ipotesi di accordo. Non riteniamo infatti emendabile su singoli punti questo accordo e vista la determinazione dei padroni riteniamo che serva una identica determinazione e coscienza da parte dei lavoratori. Bisogna praticare una rottura e ripartire con la ridefinizione della piattaforma anche sulla base di quella del 1999 ma con la garanzia del mantenimento dell'adeguamento al livello migliore dei diritti sindacali e di contrattazione a livello aziendale, individuazioni dettagliate delle attività appaltabili e garanzia di applicazione anche a questi lavoratori del ccnl unico di settore, limitazione dell'uso dell'apprendistato ed altre forme di lavoro flessibile, mantenimento al livello migliore degli istituti salariali . Su queste basi invitiamo delegati e lavoratori ad aderire all'appello e a contattarci ai numeri telefonici 3289729348 - 0585644339- |