Comunicato Sindacale Unitario

Alla Fulc Nazionale
p.c.: Fulc Territoriale

Come RSU dell'Industria Farmaceutica di Bari e con il voto  unanime dell'Assemblea tenuta giorno 21.2.02,  esprimiamo la nostra contrarietà sui seguenti punti del rinnovo del contratto:

SALARIO

Sul minimo tabellare, il risultato economico non copre neppure l'obiettivo del recupero e della tutela del potere d'acquisto dei salari e non rispetta neppure il valore del punto di inflazione concordato nel precedente rinnovo contrattuale.

Infatti:
Calcolando l'inflazione da recuperare pari a 5,9 punti (di cui 3 punti di differenziale tra l'inflazione programmata e quella reale per il periodo 2000-2001 e 2,9 punti di inflazione programmata per il biennio 2002-2003) il Ccnl attualmente in vigore prevedeva che questi punti andassero moltiplicati per un valore pari a 20.210 lire (convertiti in 10,44 euro) al parametro 100 come stabilito nel CCNL in scadenza.
Confrontando il risultato contrattuale con i risultati che il meccanismo in vigore (23 luglio) avrebbe dovuto garantire possiamo quantificare le differenze che, sulla retribuzione di un lavoratore, si traducono in perdite secche.

Sul piano salariale quindi l'accordo è in perdita sul piano quantitativo anche rispetto al 23 luglio poiché è evidente che Federchimica è riuscita a sfondare a destra anche le regole concertative facendo di fatto saltare la già scarsa ed insufficiente copertura della politica dei redditi conseguente dell'accordo del 23 luglio.

SETTORE FIBRE

Questo accordo segna la definitiva cancellazione di una conquista realizzata negli ultimi rinnovi contrattuali, quello della cancellazione di ogni differenza salariale e normativa tra i lavoratori chimici e quelli del settore fibre.
Vengono infatti reintrodotte differenze, più simboliche che effettive, che però aprono la strada ad un preciso interesse del gruppo Orlandi, di far confluire il comparto delle fibre (in cui è il principale produttore) nel contratto tessile.

DEROGHE CONTRATTUALI

Un altro punto assolutamente inaccettabile dell'accordo contrattuale è quello relativo all'attività dell'osservatorio nazionale (tavolo paritetico tra Fulc e Federchimica) al quale vengono demandate una serie di questioni da risolvere nell'arco della vigenza contrattuale. Una scelta inaccettabile perché impedisce che una serie di materie
fondamentali siano affrontate ai naturali tavoli di negoziazione, dove per altro è maggiormente possibile un controllo diretto da parte dei lavoratori, sia nella definizione degli obiettivi che nella valutazione degli accordi.
Si tratta appunto di materie di non poco conto come la possibilità che, su iniziativa di una delle parti, di realizzino soluzioni transitorie, a livello aziendale e/o territoriale non previste nel CCNL, e che si possano determinare gestioni particolari delle norme
contrattuali a fronte di esigenze particolari ed eccezionali a livello aziendale. Praticamente si tratta di una delega in bianco a definire deroghe, a livello aziendale e territoriale sulla introduzione di nuove flessibilità, e sulla gestione delle politiche salariali aziendali. E' di fatto una apertura all'affermazione di una pratica di deroghe contrattuali e normative quali quelle prospettate dal libro bianco di Maroni.


FLESSIBILITA'

L'accordo per il nuovo CCNL aumenta la flessibilità, assumendo per altro i contenuti dell'accordo separato  sul lavoro a tempo determinato poi trasformato in legge 368/2001.
L'aver accettato di definire norme attuative, in sede di stesura contrattuale, della legge 368/2001 apre alla possibilità per le aziende di ricorrere a forme di lavoro temporaneo e parziale senza alcun controllo da parte delle Rsu.

Articolo 18 e Deleghe

Tutta al RSU unitariamente esprime la propria contrarietà alla modifica dell'Art.18 e delle deleghe su Pensione e Fisco.

Siamo convinti che se il governo non stralcerà le deleghe si dovranno intraprendere tutte le misure idonee affinchè il governo abbandoni questo insensato progetto.



RSU IFS Bari