| Bombardata a Nablus la sede del
sindacato palestinese. Questa drammatica lettera è stata ricevuta da tutte le strutture sindacali nazionali e internazionali. Il 27 febbraio prossimo partirà una missione civile della Fiom, nel quadro di "Action for Peace", che si recherà anche a Nablus a portare la propria solidarietà alla popolazione palestinese e al sindacato, e sostegno per la ricostruzione della sede distrutta dai bombardamenti. Tutti coloro che volessero contribuire alla ricostruzione della sede del sindacato palestinese, possono contattare la Fiom-Cgil Ufficio internazionale (fiom.internazionale@mail.cgil.it) Vi informiamo che nella notte del 17 febbraio alle 3, elicotteri Apache e F16 israeliani hanno bombardato la città di Nablus. L'attacco è stato rivolto contro centri ed edifici civili; tra questi, gravi danni ha riportato la sede del PGFTU, specie nell'ala sud dove ci sono staticrolli di muri e dove si trovano gli uffici del Segretario Generale, la sala conferenze dell'esecutivo, l'atrio principale, i settori donne, stampa, formazione e la sala degli ospiti.Il PGFTU è profondamento scosso da questo attacco dell'aviazione israeliana e attribuisce tutta la responsabilità al Governo Sharon. Questo barbaro attacco delle forze di occupazione israeliane punta a mettere fuori uso le istituzioni civili. Queste forze militari usano la loro avanzata tecnologia di guerra e tutta la loro capacità aggressiva militare contro la popolazione civile innocente e le istituzioni civili, come il Sindacato. Il PGFTU in questa durissima situazione sostiene i lavoratori disoccupati, dato che la disoccupazione ha raggiunto il 65%. In nome di migliaia di lavoratori, ci appelliamo a voi perché condanniate questa azione che certo non corrisponde al rispetto dei diritti umani e sindacali.
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