PRINCIPI - BASE PER UNA RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI NELL'ARTIGIANATO Le Confederazioni Artigiane CONFARTIGIANATO, CNA, CASARTIGIANI e le Confederazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL ritengono che l'apertura di un tavolo di confronto tra Governo e parti sociali sulla riforma degli ammortizzatori sociali rappresenti un'opportunità per il comparto artigiano, nell'ambito più generale della revisione delle tutele, di razionalizzare e sistematizzare l'attuale modello di sostegno al reddito per i lavoratori dell'artigianato originato dalla contrattazione. Partendo dal presupposto che il modello in vigore nell'artigianato è fondato: - sulla corresponsione della indennità di disoccupazione anche in caso di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa; - sull'integrazione di tale indennità pubblica con risorse contrattuali, ad opera del sistema degli enti bilaterali, - sospensione e/o riduzione dell'attività a fronte di calamità naturali o eventi eccezionali. - prevedere la copertura previdenziale dei periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa; - non intaccare la durata e l'entità della indennità di disoccupazione erogata a seguito di risoluzione del rapporto di lavoro; - prevedere una incisiva semplificazione delle procedure, dei requisiti e delle verifiche che consentano un migliore funzionamento dell'intero procedimento amministrativo. - prevedere la possibilità per le parti sociali regionali di aumentare la suddetta percentuale; - prevedere meccanismi di bilanciamento dell'onere contributivo contrattuale a carico di aziende/settori che fanno maggiormente ricorso all'istituto; - prevedere l'obbligatorietà del finanziamento da parte delle imprese che rientrano nella sfera di applicazione dei contratti collettivi dell'artigianato. - il rafforzamento del ruolo contrattuale delle parti sociali; - il rafforzamento e lo sviluppo della bilateralità; - forme di incentivazione (fiscale, ecc.) per le imprese. CONFARTIGIANATO CGIL CNA CISL CASARTIGIANI UIL roma, 14.5.2002
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