PRINCIPI - BASE PER UNA RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI NELL'ARTIGIANATO

 

Le Confederazioni Artigiane CONFARTIGIANATO, CNA, CASARTIGIANI e le Confederazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL ritengono che l'apertura di un tavolo di confronto tra Governo e parti sociali sulla riforma degli ammortizzatori sociali rappresenti un'opportunità per il comparto artigiano, nell'ambito più generale della revisione delle tutele, di razionalizzare e sistematizzare l'attuale modello di sostegno al reddito per i lavoratori dell'artigianato originato dalla contrattazione.

Pertanto, al fine di valorizzare le specificità e le esperienze che l'artigianato può vantare sulla base degli interventi realizzati in più di un decennio, appare utile anticipare al Governo i principi che sia le Confederazioni Artigiane CONFARTIGIANATO, CNA, CASARTIGIANI, che le Confederazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL condividono e che possono costituire la base per la discussione della riforma nell'artigianato.

 Partendo dal presupposto che il modello in vigore nell'artigianato è fondato:

-          sulla corresponsione della indennità di disoccupazione anche in caso di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa;

-          sull'integrazione di tale indennità pubblica con risorse contrattuali, ad opera del sistema degli enti bilaterali,

 il primo dei principi su cui convergono le parti sociali è quello di realizzare, nell'ambito della riforma complessiva del sistema degli ammortizzatori sociali, un istituto nuovo, al quale concorrano contestualmente risorse pubbliche e risorse contrattuali per il sostegno al reddito dei lavoratori dell'artigianato nei casi di:

 -          sospensione o riduzione dell'attività lavorativa per periodi di breve o media durata;

-          sospensione e/o riduzione dell'attività a fronte di calamità naturali o eventi eccezionali.

 L'intervento pubblico dovrebbe:

 -          prevedere una misura della prestazione superiore all'attuale indennità di disoccupazione ordinaria;

-          prevedere la copertura previdenziale dei periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa;

-          non intaccare la durata e l'entità della indennità di disoccupazione erogata a seguito di risoluzione del rapporto di lavoro;

-          prevedere una incisiva semplificazione delle procedure, dei requisiti e delle verifiche che consentano un migliore funzionamento dell'intero procedimento amministrativo.

 L'intervento contrattuale, su base intercategoriale e regionale - per cui, solo a fronte di particolari situazioni dovute ad eventi eccezionali può essere previsto un intervento di secondo livello nazionale-, dovrebbe:

 -          essere incentrato su una percentuale minima omogenea per tutto il territorio nazionale;

-          prevedere la possibilità per le parti sociali regionali di aumentare la suddetta percentuale;

-          prevedere meccanismi di bilanciamento dell'onere contributivo contrattuale a carico di aziende/settori che fanno maggiormente ricorso all'istituto;

-          prevedere l'obbligatorietà del finanziamento da parte delle imprese che rientrano nella sfera di applicazione dei contratti collettivi dell'artigianato.

 L'attivazione dell'ammortizzatore sociale avviene a fronte della richiesta da parte delle imprese e di accordo tra le parti.

 Un sistema così concepito richiede necessariamente:

 -          il collegamento con specifici interventi formativi, nell'ambito del nuovo assetto della formazione continua;

-          il rafforzamento del ruolo contrattuale delle parti sociali;

-          il rafforzamento e lo sviluppo della bilateralità;

-          forme di incentivazione (fiscale, ecc.) per le imprese.

 Sulla base dei principi sopra esposti, le parti si incontreranno a partire dalla seconda metà del mese di maggio per definire la proposta organica di riforma.

  

CONFARTIGIANATO                                               CGIL

 

CNA                                                                     CISL

  

CASARTIGIANI                                                       UIL

 

 

roma, 14.5.2002