| I lavoratori del Politecnico di Torino riuniti in assemblea il 6
dicembre 2001 aderiscono allo sciopero dichiarato per il giorno 14 -12 -2001 . Ritengono (e chiedono alle RSU di attivarsi in questa direzione all'interno delle strutture sindacali) che le iniziative di lotta di questi giorni contro i provvedimenti in materia di salario, lavoro, previdenza e stato sociale contenuti nella legge finanziaria debbano sfociare nella proclamazione di uno sciopero generale nazionale con manifestazione a Roma. Chiedono che gli obiettivi di questa mobilitazione debbano scaturire da una capillare consultazione di tutti i lavoratori ed essere formalizzati in una piattaforma con un preciso mandato nella conduzione della vertenza. I lavoratori del Politecnico di Torino ritengono che tale piattaforma debba essere incentrata sui seguenti obiettivi : · No alla finanziaria che aumenta di 3000 miliardi le spese militari e stanzia 9800 lire mensili per i contratti del pubblico impiego e ne blocca le assunzioni. · No alla cancellazione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che concede alla confindustria il potere di licenziare a propria discrezione · No al libro bianco di Maroni che generalizza il lavoro precario e mira allo svuotamento dei contratti collettivi. · No alla legge delega sulla previdenza che allunga indefinitamente l'età pensionabile e da in pasto al mercato le nostre liquidazioni - Si ad un riallineamento periodico di salari e pensioni all'inflazione reale - Si alla tutela del sistema previdenziale pubblico e delle liquidazioni - Si alla difesa e il potenziamento della scuola e della sanità pubblica - Si all'estensione dell'articolo 18 alle aziende con meno di 15 dipendenti I lavoratori del Politecnico di Torino ribadiscono il loro no alla guerra in corso in Afghanistan ed alla sua ormai imminente estensione ad altri paesi. Il terrorismo può e deve essere sconfitto con gli strumenti propri della democrazia e della legalità internazionale. Torino, 06 - 12 - 2001 Approvato all'unanimita' con due astenuti |