| GLOBALIZZIAMO
I DIRITTI CONTRO LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO
RIMINI, CONVEGNO
NAZIONALE, 14-11-01
1) PROGRAMMA DELL'INIZIATIVA
2) APPELLO DEL RIMINI SOCIAL FORUM
3) INDICAZIONI SU COME RAGGIUNGERE IL LUOGO.
GLOBALIZZIAMO
I DIRITTI CONTRO LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO
RIMINI, CONVEGNO NAZIONALE, 14-11-01
TEATRO NOVELLI, VIA CAPPELLINI 3 - ZONA MARINA CENTRO
PROGRAMMA
ORE 9.00
APERTURA DELLASSEMBLEA - SALUTI DELLAMMINISTRAZIONE COMUNALE (ASSESSORE
BULDRINI) - LETTURA DEL DOCUMENTO DEL RIMINI SOCIAL FORUM E INTRODUZIONE
A SEGUIRE, INTERVENTO DEGLI OSPITI:
HUGO RAMÓN TAPÍA -Argentina
Professore di Filosofia e docente universitario (CTA Argentina)
BILL FLETCHER -USA
Presidente Black Congress degli USA
Dirigente Sindacato Scuola AFLCIO
LUZ PERLY CORDOBA MOSQUERA -Colombia
Presidente dellAsociación Campesina de Arauca (ACA)
Membro della Coordinadora Nacional de Cultivadores de Coca y Amapola (COCCA)
Un rappresentante di una ONG che si occupa di sminamento in Afghanistan
ASSEMBLEA APERTA FINO ALLE ORE 19
(con pausa pranzo)
GRUPPI DI LAVORO
(da definirsi)
A Rimini il 14 novembre
per dire senza se e senza ma:
No alla guerra
No alla precarizzazione del lavoro e della vita
Per il salario e i diritti
Da molti anni ormai i lavoratori e le lavoratrici sono esposti-e alla perdita di potere dacquisto
e alla sottrazione dei diritti. Salari e diritti diventano sempre più precari, mentre
ricchezza e capitali si accumulano in mani sempre più ristrette.
Un processo di carattere globale, incentivato esplicitamente da OMC, FMI e BM, ma anche
dallUnione Europea che, con la Carta dei Diritti di Nizza persegue nel
modello di Costituzione Europea una vera e propria regressione nei diritti acquisiti in
oltre un secolo di lotte operaie.
In questo quadro si muove il libro bianco del ministro Maroni che prospetta in
un colpo solo la precarizzazione totale dei rapporti di lavoro, la fine de facto dello
Statuto dei Lavoratori, del contratto nazionale e del diritto di sciopero.
Questo mentre il modello neoliberista della globalizzazione tenta, con lavvio del
nuovo round negoziale della OMC che si apre in Quatar, di realizzare unaccelerazione
pericolosa per i cittadini, i lavoratori e lo stesso pianeta.
La risposta del mondo del lavoro e del non lavoro è stata, finora, assolutamente
inadeguata: mentre le confederazioni sono costrette a fare i conti, ormai, con la fine
della politica della concertazione e stentano a dispiegare una chiara e credibile risposta
alternativa, il sindacalismo di base e le sinistre sindacali interne al sindacato
confederale non riescono ad articolare uniniziativa unitaria.
E il panorama non cambia se guardiamo alla debole e frammentata mobilitazione contro la
guerra da parte dei lavoratori e delle lavoratrici,nel quadro dl ripetersi delle
disastrose posizioni interventiste delle segreterie confederali.
Di fronte al nuovo scenario della competizione globale occorre rispondere con una nuova e
adeguata capacità di costruire obbiettivi unitari per il mondo del lavoro e i cittadini,
allaltezza delle sfide che i signori della guerra e della finanza ci lanciano e dei
rischi pericolosi di arretramento generale delle condizioni sociali, della tenuta
democratica e degli equilibri ambientali.
Contro questi rischi è in campo un movimento che sta dispiegando ovunque nel mondo la
critica al modello neoliberista e avanza forti proposte alternative.
In Italia, da Genova in poi, importanti componenti del mondo del lavoro e sindacali si
sono ritrovate insieme contribuendo a rafforzare il profilo sociale dellesperienza
italiana.
A Firenze, nellassemblea nazionale dei Social Forum è venuta chiara lindicazione
di lavorare al dispiegarsi della dimensione sociale del movimento contro la
globalizzazione neoliberista e, in questo quadro, sono state indette le giornate contro la
guerra economica, sociale e militare.
Crediamo possa essere, questa, una grande occasione per allargare ai tanti soggetti del
mondo del lavoro e ai tanti esclusi da esso il coinvolgimento nello sforzo generale di
costruzione di un movimento ampio.
Per questo il Rimini Social Forum propone un momento di confronto fra le realtà del
movimento e le diverse esperienze sindacali, sia sul piano nazionale che su quello
internazionale.
Lassemblea di Rimini può essere un luogo dove rilanciare la discussione e dove
confrontarsi sulle mobilitazioni da costruire contro la guerra e la precarizzazione, per
il salario e i diritti.
RIMINI SOCIAL FORUM
INDICAZIONI
ORGANIZZATIVE
PER CHI VIENE IN AUTO: USCITA RIMINI SUD, SEGUIRE INDICAZIONI MARE
TEATRO NOVELLI, VIA CAPPELLINI, 3 ZONA MARINA CENTRO
(vicino al Grand Hotel)
PER CHI VIENE IN TRENO: PRENDERE BUS 11 FERMATA N°9
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