La relazione della Commissione politica

Approvata all’unanimità dal Congresso Snur

La commissione politica assume la relazione del Segretario Generale Moreno Verdi ed i temi da essa sviluppati come base per l’indirizzo di linea politica del Snur.

I temi sviluppati dalla relazione devono essere ulteriormente affinati sulla base degli interventi dei delegati e delle delegate che si sono espressi nel congresso.

In particolare devono essere approfonditi i temi collegati alle dinamiche del settore della Ricerca, i temi collegati alla posizione del Snur circa la ristrutturazione organizzativa per poli dell’Università di Firenze, le modalità di intervento sul mondo dei docenti universitari anche in considerazione del recente passaggio allo Snur di Accademia e Conservatorio.

Il Snur, coerentemente con le linee guida scaturite dal dibattito di questo nostro 2° Congresso comprensoriale, si impegna a promuovere tutte le iniziative necessarie a partire dalla mobilitazione della categoria:

- sulle problematiche poste dall’unità sindacale sia rispetto ai rapporti con i lavoratori ed i movimenti sociali, sia rispetto all’esigenza di una definizione legislativa circa la rappresentatività delle OO.SS.;

- sulle questioni poste dalla Finanziaria in particolare rispetto alla riduzione delle risorse finalizzate alla Ricerca e all’Università.

Il Snur è impegnato a promuovere e affermare i diritti economici e normativi dei lavoratori, la difesa integrale dello Statuto dei lavoratori, la natura pubblica dei servizi, il valore supremo della pace e del dialogo contro le iniziative belliche in corso e quelle che malauguratamente dovessero continuare sotto l’egida degli USA ed in dispregio degli organismi internazionale deputati.

La commissione politica approva inoltre gli ordini del giorno presentati su:

  • GUERRA IN AFGHANISTAN;
  • SCIOPERO GENERALE NAZIONALE CONTRO LA FINANZIARIA E I SUOI COLLEGATI

e la RACCOMANDAZIONI SUL SALARIO in allegato

 

ORDINE DEL GIORNO

SULLA GUERRA IN AFGHANISTAN

Approvato con il parere favorevole della Commissione politica

Premesso che ferma e forte è la nostra condanna del terrorismo in generale e degli attacchi negli Stati Uniti dell’11 settembre scorso, che sincera e sentita è la nostra solidarietà al popolo americano colpito da queste mostruose azioni che nulla hanno a che vedere con la giusta lotta dei popoli in difesa dei loro legittimi interessi nazionali,

le delegate e i delegati al 2° Congresso Comprensoriale del SNUR-CGIL [Sindacato Nazionale Università e Ricerca] riuniti a Firenze il 26 novembre 2001

esprimono la netta disapprovazione per la risposta di guerra messa in atto dall’amministrazione americana e dagli altri paesi occidentali.

Una guerra che iniziata con il pretesto di distruggere le basi del terrorista Bin Laden assume sempre più chiaramente il carattere di un intervento delle maggiori potenze imperialiste occidentali per ipotecare il futuro dell’Afghanistan e stabilire nella regione un nuovo caposaldo affidabile per controllare le importanti vie del petrolio della regione.

Una guerra che gli Usa minacciano di allargare ad altri paesi con i conseguenti maggiori pericoli di allargamento del conflitto.

Una guerra che deve cessare immediatamente.

Riteniamo infatti che il terrorismo vada perseguito e battuto con i necessari strumenti diplomatici, politici, economico finanziari e giudiziari; che vada rifiutato il tentativo di contrapporre civiltà e popoli che oltretutto alimenta intolleranza e xenofobia.

Non ci riconosciamo perciò nella decisione del Parlamento di far entrare in guerra l’Italia e di inviare uomini e mezzi in Afghanistan; ci opponiamo al decreto, proposto del ministro Frattini, liberticida "antiterrorismo’’ che non fornisce affatto più sicurezza come affermato dal governo, ma limita drasticamente le libertà democratiche; rifiutiamo le interpretazioni restrittive della legge n.40 sugli immigrati.

Riteniamo infine necessaria una mobilitazione del sindacato, dei lavoratori, del popolo tutto contro questa guerra e contro il coinvolgimento dell‘Italia in essa.

 

ORDINE DEL GIORNO

Approvato con il parere favorevole della Commissione politica

È NECESSARIO LO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DI TUTTE LE CATEGORIE CONTRO LA FINANZIARIA E I SUOI COLLEGATI

Le delegate e i delegati al 2° Congresso Comprensoriale del SNUR-CGIL [Sindacato Nazionale Università e Ricerca] riuniti a Firenze il 26 novembre 2001 ritengono necessario lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie contro la finanziaria e i suoi collegati.

Contro una Finanziaria di guerra che apre la strada ad un attacco generalizzato alle condizioni di vita e di lavoro, ai diritti sociali, sindacali e contrattuali con provvedimenti che azzerano ciò che rimane delle conquiste del movimento dei lavoratori, con un salto indietro di parecchi decenni.

A ciò si somma lo "sforzo bellico" che Berlusconi ha imposto all’Italia per sostenere l’intervento armato che è di ben 2.500 miliardi mensili nei primi sei mesi dell’operazione corso; un gravoso costo economico che pagheranno i lavoratori, i giovani, le masse popolari visto che per i padroni Berlusconi prevede meno tasse e altri sgravi fiscali.

Una "tassa di guerra" che graverà sulla spesa sociale mentre con la Finanziaria e le leggi delega si mettono in pericolo i nostri diritti economici, sociali e normativi, si propone addirittura di abrogare il Contratto collettivo nazionale di lavoro per sostituirlo con contratti regionali e individuali. Addirittura si vuole introdurre il "lavoro a chiamata" con lavoratori disponibili 24 ore su 24.

Misure di gravità inaudita a cui si aggiunge una proposta di legge per:

  • facilitare i licenziamenti abolendo l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori;
  • reintrodurre le "gabbie salariali" territoriali con stipendi e diritti differenziati;
  • annullare il diritto di sciopero per smantellare ciò che rimane delle pensioni pubbliche a favore di quelle private.

Ecco perché riteniamo necessario lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie contro la Finanziaria di guerra e i suoi collegati; contro la politica economica, sociale, militare interventista del governo Berlusconi.

Le delegate e i delegati al 2° Congresso Comprensoriale del SNUR-CGIL rilevano inoltre il particolare accanimento con cui la Finanziaria colpisce duramente l’insieme dei settori pubblici, in primo luogo prevedendo risorse assolutamente insufficienti per il rinnovo dei prossimi contratti di lavoro.

Insieme con il problema risorse, la Finanziaria contiene norme che danno al Governo Berlusconi un potere di veto sui contenuti della contrattazione, minando alla base l’impianto dell’attuale struttura contrattuale nazionale e decentrata.

Ci sono poi norme che investono le risorse economiche e che rischiano di strangolare le Università: di fatto l’aumento del fondo di finanziamento ordinario dell’Università non copre neppure l’aumento dei costi, e per il 2003-4 è addirittura inferiore in valore assoluto rispetto all’anno in corso.

Inoltre l’art.19 consente al Governo Berlusconi, attraverso Regolamenti, di trasformare le Amministrazioni pubbliche in SpA o in Fondazioni private, o di sopprimerle, senza alcun vincolo o limite.

L’art.20 consente di appaltare all’esterno l’attività delle Amministrazioni, anche qui senza alcun limite, comprese teoricamente le attività fondamentali, come la didattica universitaria o la ricerca degli Enti.

Se approvati, questi due articoli consentirebbero di smantellare a discrezione l’intero sistema pubblico nei nostri comparti.

L’art.12 blocca tutte le assunzioni per il 2002, senza alcuna eccezione, salvo i docenti universitari, non risparmiando neppure i concorsi già deliberati o in corso di svolgimento. Questo punto è per noi particolarmente grave perché è esattamente il contrario di ciò che servirebbe oggi, penalizzando duramente il faticoso lavoro svolto dalla RSU in Ateneo, per una forte immissione di giovani lavoratori attraverso assunzioni a tempo indeterminato a fronte di un organico assolutamente insufficiente, anche per dare un lavoro stabile ai tanti precari presenti in Ateneo, oltre che per garantire una maggiore e adeguata qualità dell’Università pubblica, a fronte delle sempre più esose tasse universitarie che colpiscono duramente le famiglie dei lavoratori e che mettono in discussione il diritto allo studio.

Queste le motivazioni con cui lo Snur-Cgil scende in piazza martedì 27 novembre, insieme agli studenti, per protestare contro i provvedimenti del Governo Berlusconi in occasione della presenza del ministro Letizia Moratti all’inaugurazione dell’Anno accademico in piazza della Signoria a Firenze.

 

 

RACCOMANDAZIONI SUL SALARIO

Approvato con il parere favorevole della Commissione politica

Le delegate e i delegati al 2° Congresso Comprensoriale del SNUR/CGIL [Sindacato Nazionale Università e Ricerca] riuniti a Firenze il 26 novembre 2001:

 

RILEVANO CHE

  • Il tasso d’inflazione reale è cresciuto assai di più dei livelli dei salari, delle retribuzioni e delle pensioni;
  • i prezzi delle merci, dei carburanti e delle tariffe pubbliche sono aumentate ben oltre il tasso stabilito nell’accordo di luglio 1993;
  • l’aumento della produttività, la riduzione dell’occupazione e il contenimento dei salari hanno favorito alti profitti alle aziende;
  • la "politica dei redditi" stabilita nel suddetto accordo, di fatto, ha vincolato solo i lavoratori e comportato un taglio dei salari;

CHIEDONO CHE

  • Siano attuate tutte le misure necessarie per bloccare i prezzi e le tariffe;
  • siano assunti tempestivamente provvedimenti per colpire la grande evasione ed elusione fiscali;
  • si prendano le necessarie misure affinchè il Parlamento approvi una legge per il ripristino di un meccanismo per il recupero automatico dell’inflazione reale sui salari e le pensioni;

CHIEDONO ALLA CGIL

 

un impegno sostanziale, unitamente alle altre organizzazioni sindacali, per aprire una vertenza generale sul salario.

 

 

ORDINE DEL GIORNO

Approvato a maggioranza con 28 voti a favore, 4 contrari e 5 astenuti

Solidarietà al Centro Popolare Autogestito

Le delegate e i delegati al 2° Congresso Comprensoriale del SNUR-CGIL [Sindacato Nazionale Università e Ricerca] riuniti a Firenze il 26 novembre 2001

esprimono la solidarietà al Centro Popolare Autogestito (CPA) di Firenze Sud contro ogni ipotesi di sgombero da parte delle forze dell’ordine.

Le delegate e i delegati al 2° Congresso del SNUR-CGIL di Firenze ribadiscono il loro alto apprezzamento per l’importante esperienza sociale, culturale e politica del CPA di Firenze Sud e ancora una volta esprimono la loro contrarietà alla proposta sciagurata della costruzione di un centro Commerciale negli spazi dell’ex Longinotti in viale Giannotti.