Le RSU della PARTS SERVICES (EX IVECO SPA terziarizzata) A DIFESA dell'ART.18

UNA LETTERA AL MINISTRO DEL LAVORO

E UNO SCIOPERO PIENAMENTE RIUSCITO

Alla Parts Services di Torino oggi, 26 novembre, un riuscitissimo sciopero con manifestazione al cambio turno - dalle 13 alle 15- è stato indetto unitariamente dalle RSU Fiom-Uilm-Fismic-S.in.Cobas (con l'adesione della Fim come sigla, non avendo Rsu elette). Il compatto presidio ai cancelli -mentre il piazzale interno si intasava di auto e sulla strada dello stabilimento di Lungo Stura Lazio si formavano code e rallentamenti del traffico- ha dimostrato la determinata volontà delle RSU a lottare contro il "libro Bianco " di Maroni, e relativa Delega del Governo con la .cancellazione dell'art.18.

E' un primo appuntamento di lotta -dice il Comunicato delle Rsu- che contiene anche la "richiesta a tutte le organizzazioni sindacali di mobilitazioni generali di tutte le categorie e di tutti i lavoratori, in poche parole, lo SCIOPERO GENERALE".

Riportiamo per la stampa il testo della lettera al Ministro firmata già da circa 400 lavoratori e lavoratrici su 600 -ndr la raccolta firma è ancora in corso- che è pronta per essere inviata:

Torino, li 21 novembre 2001

Al MINISTRO del LAVORO

E p. c. Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Alle Organizzazioni Sindacali

Fim, Fiom, Uilm, Fismic, S.In. Cobas

 

Egregio Signor Ministro

Noi sottoscritti R.S.U. e lavoratori dello stabilimento Parts Services (Ex Iveco) di Torino contestiamo il provvedimento peso dal Governo in merito alla modifica dell’articolo 18 della Legge 300 e ne chiediamo quindi l’immediato ritiro.

Troviamo profondamente ingiusto privare i lavoratori di un diritto fondamentale costato, tra l’altro, enormi sacrifici e dure lotte e siamo pronti a difenderlo insieme e fino in fondo!

Teniamo inoltre a precisare che solo due anni fa il referendum abrogativo dell’articolo 18 è stato palesemente bocciato dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani.

Fidando nel suo senso di responsabilità porgiamo cordiali saluti

Seguono firme Rsu e circa 400 dipendenti