Pubblico impiego / Rottura tra sindacati e il ministro Frattini

 

Nessuna intesa sui contratti nel pubblico impiego. Governo e sindacati si deludono a vicenda e si prospetta, per l'inizio del 2002, un nuovo sciopero generale che potrebbe raccogliere anche il mondo della scuola.

La questione aperta č sulle risorse stanziate dalla Finanziaria per i rinnovi contrattuali. I sindacati ritengono che, restando cosė la manovra, non sia possibile il recupero dello scarto tra inflazione reale e quella programmata del precedente biennio contrattuale. Per questo motivo chiedono "2 mila miliardi in pių oltre ai 693 miliardi previsti dal governo per il biennio 2002-2003 a titolo di recupero dello scarto tra inflazione programmata e inflazione reale".

Ma le confederazioni criticano l'impianto complessivo della manovra economica sulla pubblica amministrazione, che giudicano ispirata da una logica dei tagli. C'č inoltre - lamentano - "una questione di metodo che porta ad incontri pių di 'cortesia' che di confronto vero" (la voglia di concertazione non viene mai meno ...).

I sindacati non rivendicano cose fantasiose, ma il recupero dello scostamento tra inflazione reale e programmata che č alla base dell'accordo di luglio", solo che non si rendono conto (non intendono accettare) che la concertazione non č solo fallita in se (i salari si riducono anche grazie ai vincoli imposti dalla concertazione)  ma ormai č disdettata dal Governo e padroni.

Cosi, lavoratori pubblici, meccanici ecc si trovano da soli a lottare per qualche 10.000 lire in pių. A quando una lotta generale per rivendicare un quadro di garanzie certe ed esigibili per tutti di tutela del salario all'inflazione reale ed in difesa della contrattazione.

 

(19 dicembre 2001)