COMUNICATO STAMPA DELLA CUB SCUOLA

Un ennesimo attacco al sindacalismo di base ed allo sciopero generale contro la finanziaria e la guerra del 9 novembre

Ieri, venerdì 19 novembre, la Commissione di Garanzia sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali ha intimato alla CUB Scuola di sospendere lo sciopero della scuola del 9 novembre adducendo come ragione il fatto che mancano i 10 giorni previsti dall'attuale legislazione fra uno sciopero e l'altro anche se indetto da diverse organizzazioni sindacali.

Abbiamo l’ennesima prova che siamo di fronte ad una commissione di garanzia contro l’esercizio del diritto di sciopero.

La CUB Scuola, infatti, fa rilevare:

- che lo sciopero del 9 novembre è stato indetto il 10 ottobre con ampio anticipo rispetto agli obblighi di legge;

- che, soprattutto, lo sciopero della scuola si colloca all'interno di uno sciopero generale dei lavoratori del settore pubblico e privato contro la guerra e la legge finanziaria indetto da diversi sindacati di base e che, di conseguenza, non è sottoposto ai vincoli, peraltro inaccettabili, posti agli scioperi di categoria.

Di conseguenza, la CUB Scuola:

- conferma lo sciopero previsto per il 9 novembre e l'impegno ad essere al fianco dei lavoratori degli altri comparti in un'iniziativa comune di straordinaria rilevanza politica e sindacale;

-ha intrapreso, sul piano legale, tutte le azioni necessarie a tutelare il diritto di sciopero;

- si impegna a garantire, con il sostegno delle altre organizzazioni di base, tutte le forme di solidarietà necessarie ai lavoratori che intendono esercitare il diritto di sciopero;

- invita tuttI i sindacati, le organizzazioni politiche e culturali, i singoli individui disponibili a sostenere concretamente la libertà sindacale e, in particolare, a sviluppare l’iniziativa per una massiccia riuscita dello sciopero del 9 novembre.

Vi chiediamo di far circolare l'informazione e di fare pervenire alla CUB Scuola tutti gli attestati di solidarietà e le concrete proposte che riterrete di fare.

Riteniamo ancora più necessario di prima che  la mobilitazione non si arresti, che lo sciopero del 9 novembre possa avere la massima adesione dei lavoratori e che la manifestazione prevista a Roma per la stessa mattina sia numerosa e combattiva.