Ipotesi di Piattaforma per il rinnovo del Contratto dei Settori Petroliferi, Gpl, Lubrificanti e dell'Energia-Eni

Premessa

Gli Esecutivi Nazionali della Fulc (Filcea-Flerica-Uilcem) riuniti a Roma il 18 maggio 2001 hanno discusso ed approvato all’unanimità l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo contrattuale per i lavoratori Settore Energia. La proposta di piattaforma sarà discussa dalle assemblee regionali e dalle assemblee dei luoghi di lavoro, nel rispetto delle regole Fulc per la consultazione dei lavoratori per i rinnovi contrattuali.

L’Assemblea nazionale per il varo della piattaforma si terrà il 19 luglio.

I Comitati Esecutivi unitari di fronte al preoccupante clima politico sociale ed al rischio di una messa in discussione dell’accordo del 23 di luglio e di un blocco complessivo delle politiche contrattuali, impegnano tutte le strutture della Fulc ad una ampia consultazione di tutti i lavoratori interessati ai rinnovi contrattuali, per determinare scelte condivise e sostenute.
La Fulc esprime forte preoccupazione per il blocco dei contratti che interessano circa 6 milioni di lavoratori e ritiene che l’iniziativa sindacale debba imporre la corretta applicazione dell’accordo del 23 di luglio ’93 superando l’intransigenza della Confindustria e delle altre Associazioni imprenditoriali.

La positiva esperienza contrattuale della Fulc e le corrette relazioni sindacali costruite con Asiep devono consentire un rinnovo dei contratti nel rispetto delle regole e nei tempi previsti.
La Fulc ribadisce il suo pieno sostegno all’accordo del 23 di luglio 1993, che correttamente applicato ha consentito alla Categoria di attuare negli ultimi otto anni una positiva iniziativa contrattuale.

I risultati attuati in questi anni ci permettono di sottolineare la capacità della Fulc di innovare profondamente le relazioni industriali nel Paese e di confermare il ruolo essenziale del sindacato e dei lavoratori sia sul versante del risanamento economico e finanziario, della difesa e qualificazione dello stato sociale e di una nuova politica fiscale, sia su quello della difesa del sistema industriale e della sua competitività per una nuova politica ambientale, per lo sviluppo e la qualificazione dell’occupazione.

Con gli ultimi rinnovi contrattuali si sono ottenuti qualificanti risultati:

-

nuovi sistemi di inquadramenti professionali;

-

fondi integrativi pensionistici e avvio dei fondi integrativi sanitari;

-

politica della formazione;

-

innovative e qualificate normative sul sistema degli orari;

-

governo della flessibilità e mercato del lavoro;

-

difesa, estensione e qualificazione della contrattazione aziendale.

Con il rinnovo dei contratti siamo chiamati ad affrontare nuove sfide, rese più ardue dalla posizione della Confindustria e di tutte quelle forze che mettono in discussione il ruolo del sindacato nell’impresa e nel Paese.
L’attacco al Ccnl va respinto con determinazione perché mette in discussione la certezza dei diritti individuali e collettivi e una corretta politica di solidarietà.

Le politiche concertative vanno salvaguardate per consentire ai lavoratori e al sindacato di intervenire sull’insieme delle politiche economiche, fiscali e sociali e per affermare i necessari interventi per il rilancio del Sistema Paese.

Le ipotesi di piattaforma contrattuali definite sulla base delle esperienze compiute, individuano qualificate proposte per rispondere alle attese dei lavoratori e alle esigenze di consolidamento del sistema produttivo e dell’occupazione.

Una politica formativa che risponda alle esigenze individuali e collettive in ragione dei profondi mutamenti dell’economia, del sistema produttivo e del mercato del lavoro.

 

Un sistema di norme, che affronti radicalmente i temi relativi alle condizioni di lavoro, all’ambiente e alla salute, ribadendo l’impegno per una qualificazione e uno sviluppo eco-compatibile del sistema produttivo. La qualità dei sistemi di appalto e la difesa dei diritti e delle condizioni dei lavoratori.

 

Ampliamento della contrattazione e dei confronti aziendali per assicurare gli interventi sulle condizioni di lavoro, sull’occupazione, sul rispetto degli orari e per politiche salariali aziendali contrattate e condivise.

 

Consolidamento delle positive esperienze sugli orari, riaffermando un corretto rapporto orario/occupazione ed assicurando una corretta gestione del conto ore individuale, una gestione dei calendari annui e rilanciando una politica della riduzione degli orari di lavoro.

 

Il rinnovo del Ccnl deve assicurare per tutti i lavoratori l’attivazione dei Fondi Integrativi Sanitari e migliorare gli interventi per i Fondi Previdenziali.

 

I contratti devono rispondere alle esigenze dell’insieme dei lavoratori ed è quindi necessario assumere le attese dell’area Quadri, delle Alte Professionalità.

 

Le politiche salariali vanno consolidate con il rispetto delle norme del 23 di luglio ’93 e delle relative norme contrattuali di riferimento, assicurando a tutti i lavoratori il pieno recupero dell’inflazione per il biennio 2000/2001 e gli aumenti salariali per il 2002/2003.

 

Il prossimo rinnovo contrattuale dovrà ultimare il già avviato processo di unificazione dei contratti collettivi di lavoro dell’Energia-Eni e Petrolio Privato in conformità di una nuova ed unica disciplina contrattuale.
Tale processo di unificazione conferma la sua validità in conseguenza dei processi politici, economici e sociali che sempre più attraversano strategicamente e in modo trasversale i settori di competenza di questa area contrattuale.
L’unificazione inoltre potrà meglio garantire la difesa dell’integrità e la continuità di applicazione dell’area contrattuale così consolidata.

1. Relazioni industriali - Partecipazione

Il capitolo "Relazioni industriali", così come realizzato dal precedente rinnovo del Contratto collettivo concernente l’istituzione dell’Organismo paritetico, va completato.
A livello di Organismo Paritetico, si richiede di elaborare linee guida relative ai provvedimenti da assumere contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro.
Va raggiunto quindi l’obiettivo dell’unificazione delle due aree contrattuali, attraverso il rafforzamento dei diritti di coinvolgimento preventivo e di intervento del sindacato ai vari livelli, mediante un unico capitolo contrattuale sulle relazioni industriali comune all’intero comparto energia. In tal senso e confermando la titolarità dei soggetti firmatari si dovranno prevedere momenti di integrazione fra quanto disposto dal dettato contrattuale e quanto realizzato attraverso una sua corretta applicazione. Dovranno pertanto essere individuati livelli di coinvolgimento più ampi e un ruolo più attivo delle strutture sindacali territoriali/regionali con particolare riferimento a quelle aree dove è elevata la concentrazione di realtà dell’Energia. A livello aziendale e/o di gruppo e per unità produttive vanno inoltre realizzate adeguate forme di partecipazione, coinvolgimento attraverso innovative modalità di gestione delle relazioni industriali.

2. Politiche formative

Nell’ambito dell’attuale normativa contrattuale ed in concomitanza dell’attività legislativa (legge 8 marzo 2000 n.53) e quanto indicato dalla legge finanziaria (l’istituzione dei fondi paritetici per la formazione professionale continua - art.n.118) per il sostegno alla formazione si richiede la costituzione a livello nazionale di un Comitato bilaterale per la formazione del settore Energia-Eni e Petrolio privato. Compito del Comitato bilaterale è quello di rendere efficaci le politiche formative ai vari livelli. A tal fine il Comitato dovrà attivare, in particolare per la formazione continua, sedi, soggetti esterni (università, centri di ricerca, ecc.) alle proprie disponibilità al fine di disporre conoscenze adeguate per la definizione di una politica formativa collettiva ed individuale.

3. Ambiente e sicurezza

3a) Lo sviluppo industriale sostenibile si basa sul rispetto dell’ambiente e dell’ecologia, assieme all’accettabilità sociale.
L’obiettivo è di far crescere in ogni luogo di lavoro la cultura della sostenibilità attraverso le certificazioni ambientali volontarie.
La contrattazione ambientale aziendale dovrà così riguardare:

• l’introduzione e l’implementazione degli strumenti di certificazione ambientale volontaria: Responsible Care, Iso 14000, Emas;
• gli obiettivi di adeguamento progressivo alle normative Seveso 2 e IPPC (controllo integrato della protezione e prevenzione);
• il livello e la natura degli investimenti che realizzino miglioramenti ambientali;
• le iniziative in materia di bonifica dei siti inquinati;
• le iniziative in materia di risparmio energetico e riduzione delle emissioni di gas serra.

Il confronto di merito su queste materie dovrà concludersi con la formulazione di accordi aziendali ambientali.
In sede aziendale dovranno essere definiti i tempi di attuazione, le modalità di partecipazione e i contenuti di formazione e informazione per sostenere questo processo di miglioramento continuo.
Inoltre, in applicazione delle normative sui grandi rischi, dovranno essere definite congiuntamente una specifica fase di consultazione e informazione ai cittadini e, per le aree di rilevante insediamento, una sede di confronto territoriale.
In attuazione del Dlgs. 372/99 dovranno essere oggetto di confronto preventivo i fattori inquinanti ed il loro controllo riportati nella domanda di autorizzazione, nell’ambito della definizione delle linee guida per l’autorizzazione integrata ambientale.
In tale ambito l’azienda predisporrà una proposta di integrazione dei sistemi di monitoraggio propri e delle autorità competenti.
Impresa e territorio. A livello aziendale potranno essere definite posizioni congiunte da proporre al confronto con le istituzioni pubbliche e la cittadinanza sulle politiche relative allo sviluppo industriale sostenibile (infrastrutture, investimenti, semplificazione delle procedure) .

3b) Formazione, informazione ed agibilità alle CA/RLS e lavoratori

Per promuovere e sviluppare la partecipazione ed il confronto occorre attuare delle iniziative che portino ad una condivisa strategia di miglioramento della sicurezza, della salute e dell’ambiente.
Pertanto dovrà essere programmato un incontro annuale con le CA/RLS e RSU, per definire un documento relativo allo stato della situazione ed agli impegni per i miglioramenti futuri. Tale documento verrà distribuito a tutti i lavoratori e potrà essere oggetto di confronto territoriale.
Premesso: che in tutti i luoghi di lavoro devono essere elette e/o nominate le CA/RLS; che lo sviluppo di corrette relazioni industriali, in applicazione di accordi tra le Parti, ha avviato, sin dal 1992, i corsi di formazione alle CA/RLS; che lo sviluppo di nuovi rapporti con gli OBT, per la formazione alle CA/RLS, sta segnando la specificità della formazione sulla salute, sicurezza ed ambiente del settore; che la CA/RLS è una risorsa da salvaguardare e sviluppare soprattutto per la sua conoscenza del sistema produttivo aziendale, la FULC richiede:
• l’introduzione dell’aggiornamento annuale, su specifici temi della salute, sicurezza ed ambiente, delle CA/RLS attraverso un modulo di formazione di otto ore;
• l’avvio di un sistema informatico per le informazioni sulle tematiche della salute, sicurezza ed ambiente alla CA/RLS a partire dalla realizzazione dell’anagrafe delle CA/RL. A tal fine dovrà essere definito, per ogni unità produttiva e/o sede, um luogo attrezzato per le attività della CA/RLS;
• sulla base di condivisi obiettivi di tutela della salute, sicurezza ed ambiente, la FULC richiede una significativa estensione dell’agibilità della CA/RLS. In situazioni particolari potranno essere previsti progetti congiunti, di carattere eccezionale, da sostenere con un monte ore adeguato.
Per quanto riguarda la formazione e l’informazione dei lavoratori sulla tutela della salute, sicurezza ed ambiente, la FULC richiede la definizione di linee guida da estendere in tutti i luoghi di lavoro nei tempi certi e con modalità efficaci e, sulla base di necessità condivise, di attuare forme di coinvolgimento dei lavoratori al fine di rendere pervasiva la cultura della gestione integrata sulla tutela della salute, sicurezza ed ambiente. Pertanto in ogni luogo di lavoro sarà realizzata congiuntamente una assemblea annuale retribuita con tutti i lavoratori.

3c) Medico competente

Si richiede:

• che i sopralluoghi in azienda di svolgano con la partecipazione delle CA/RLS;
• al medico competente una maggiore tutela dei lavoratori sottoposti ai test genetici;
• un percorso di formazione e riqualificazione del lavoratore in caso di non idoneità alla mansione.

4. Sistemi degli orari ed occupazione

L’attuale normativa contrattuale relativa alla politica degli orari di lavoro si conferma valida negli obiettivi dell’avvicinamento dell’orario di fatto a quello contrattuale con conseguente consolidamento occupazionale.
L’obiettivo occupazionale resta strettamente connesso alle politiche degli orari. Difatti l’effettivo dimensionamento degli organici aziendali corrisponde alle reali esigenze della produzione e della flessibilità, nonchè al rispetto dell’orario effettivo contrattualmente previsto. A tale riguardo si ritiene necessario, nell’ambito della irrinunciabilità di quanto definito contrattualmente dalla regolazione delle prestazioni eccedenti l’orario settimanale, quanto segue:
a) Una maggiore qualificazione delle norme collettive ed individuali di godimento delle ore accantonate al fine della più ragguardevole realizzazione del rapporto orari di lavoro- riposi ed ottimizzazione occupazionale attraverso un maggiore coinvolgimento delle R.S.U. e strutture territoriali;
b) Semplificazione in ragione di una maggiore facilitazione applicativa e nel rispetto di quanto previsto dal Contratto collettivo in materia di orario di lavoro della norma relativa sugli orari plurisettimanali.
c) Nella conferma dell’orario settimanale di 37.40 ed in relazione al ripristino della festività del 2 giugno si richiede una giornata di riduzione di orario di lavoro per i lavoratori interessati;
d) Una apprezzabile riduzione di orario di lavoro per i lavoratori turnisti a ciclo continuo anche al fine di determinare il raggiungimento di sei persone per posizione di lavoro, condizione, quest’ultima, della corretta applicazione dell’orario contrattuale e del godimento delle ferie e dei riposi a fronte dell’assenteismo medio per morbilità ed altre assenze a vario titolo previste e della corretta ottimizzazione degli organici.

5. Inquadramento professionale

Data l’innovazione del nuovo sistema classificatorio si sollecita, nell’ambito della costituzione del Comitato bilaterale per la formazione, programmi formativi funzionali a supportare la crescita professionale dei lavoratori.

6. Quadri

Il rinnovo del CCNL dovrà riconoscere risposte adeguate all’insieme delle questioni poste dalle specifiche condizioni di lavoro dei quadri ed in particolare:

adeguamento dell’indennità di funzione;

 

programmi specifici di formazione continua da definire con la rappresentanza dei quadri nel contesto delle attività del Comitato bilaterale per la formazione;

 

applicazione del conto-ore per le eventuali prestazioni eccedenti, così come previsto dai contratti collettivi;

 

fruizione dei riposi, anche al fine della formazione continua individuale, da concordare a livello aziendale, in corrispondenza delle ex-festività utilizzate per l’abbattimento dell’orario settimanale.

7. Congedi parentali

• Si richiede, in occasione da quanto previsto dalle vigenti norme di legge, in materia di congedi parentali la realizzazione delle modalità di applicazione ai lavoratori del settore.
• Part-time: si rivendica una effettiva esigibilità del ricorso al part-time nei casi di assistenza e cura dei familiari e dei figli.

8. Mobbing

Si richiede:
• una specifica linea guida di comportamento della Direzione aziendale per prevenire il mobbing e l’attuazione di un gruppo di ascolto composto dall’Impresa, medico competente e dalle CA/RLS.

9. Appalti

Definizione di un quadro di regole cogenti che siano coerenti con il quadro legislativo, con particolare riferimento a:
processo di formazione dei lavoratori degli appalti;
corresponsabilità delle IA (imprese appaltatrici) e delle IC (imprese committenti) relativamente a sicurezza e prevenzione rischi;
trasparenza dei meccanismi di affidamento degli appalti;
qualità tecnica, economica e organizzativa delle IA, che va garantita attraverso specifica certificazione;
garanzia dei diritti e delle tutele contrattuali per tutti i lavoratori delle IA.

Fermo restando che di norma la manutenzione preventiva e predittiva nonché quella collegata al mantenimento in sicurezza degli impianti sono affidate al personale diretto dell’azienda e che periodicamente tali materie sono oggetto di contrattazione con le RSU, qualora tali attività fossero invece affidate a imprese terze, la durata e conferma dei relativi contratti dovranno essere condizionate alla qualità dei risultati conseguiti sul piano della sicurezza, della salvaguardia ambientale e del rispetto dei vincoli di cui ai punti precedenti.
Si richiede inoltre un confronto preventivo a livello aziendale con la RSU e/o con le strutture territoriali sulle scelte che comportino cessione a terzi di attività continuative precedentemente svolte in proprio. In caso tale cessione si verifichi, i lavoratori interessati debbono continuare ad essere inquadrati nel CCNL dell’energia.

10. Assistenza Sanitaria

Si richiede la verifica e la proroga della convenzione in data 31/12/2001 e la rideterminazione della ripartizione dei costi tra azienda e lavoratore.

11. Previdenza complementare

In relazione alla nuova normativa fiscale prevista dal Dlgs 47/2000, si richiede un significativo incremento della percentuale di TFR da versare ai Fondi Pensione per i lavoratori con anzianità INPS antecedente al 28/4/1993.
Al fine di consentire alle strutture territoriali e alle RSU di monitorare l’andamento delle iscrizioni ai Fondi Pensione e di fornire adeguata informazione ai lavoratori si richiede:
il rafforzamento dell’obbligo delle aziende a fornire alle RSU e alle strutture territoriali i dati delle iscrizioni ai Fondi Pensione, articolato per unità produttiva, qualifica e fascia di età;
il diritto con più di 100 addetti alle RSU di avere a disposizione un computer ed un collegamento internet al fine di consentire ai lavoratori di consultare le proprie posizioni sul sito del Fondo e di avere tempestivamente tutte le disposizioni e le novità del Fondo.

12. Salario

Nel ribadire l’attuazione piena dell’accordo del 23 luglio sulle politiche salariali contrattuali si richiede:
recupero del differenziale d’inflazione 2000/2001
umenti legati all’inflazione programmata per il biennio 2002/2003;
aumenti salariali per la valorizzazione della professionalità tenendo conto dello sviluppo professionale armonico e remunerativo;
la rivalutazione delle maggiorazioni previste per i lavori a turni avvicendati.

13. Unificazione contrattuale

Il rinnovo contrattuale deve realizzare definitivamente, attraverso l’unificazione delle parti restanti, un testo unico valido per l’intero settore Energia-Eni, petrolio privato.