SENZA IL REFERENDUM VINCOLANTE

LA CONSULTAZIONE CONTRATTUALE NON E’ VALIDA

 

SE NON CI SARÀ IL REFERENDUM VINCOLANTE (voto segreto in un'unica giornata e spoglio pubblico del voto), già previsto da Fnle-Flaei-Uilcem e ribadito in decine di comunicati in questi due anni, E SI PROCEDERÀ SOLO ATTRAVERSO LE ASSEMBLEE (che vanno sempre fatte per informare i lavoratori) NON RITERREMO VALIDO ALCUN RISULTATO NAZIONALE IN QUANTO PREGIUDIZIALMENTE È STATO VIETATO AI LAVORATORI DI ESPRIMERE IL LORO EFFETTIVO PARERE E DI POTERLO MISURARE CONTANDOSI.

SE IL VOTO IN ASSEMBLEA VERRÀ ESPRESSO SOLO DAI PRESENTI ALLA CONCLUSIONE, VORRÀ DIRE CHE UN’ESTREMA MINORANZA DECIDERÀ PER TUTTI! (e per di più l’attuale ipotesi contrattuale è inemendabile!).

CIÒ, NON È SOLO UN MODO D’AGIRE ANTIDEMOCRATICO, BENSÌ TRUFFALDINO, DUNQUE NON VALIDO.

Il giudizio già espresso "a botta calda" dal Cobas Energia sul contratto è NEGATIVO.

A maggior ragione rafforzato dagli sviluppi della situazione specifica e generale.

Quella specifica in cui il settore elettrico è preda dei vecchi padroni (Agnelli & E.D.F.) che né faranno un uso esclusivamente profittuale, e dunque con l’Enel destinato al decadimento e con conseguenze occupazionali e contrattuali.

Quella generale che vede Governo e Confindustria all’attacco dei lavoratori per eliminare tutti i vincoli nell’uso della forza lavoro: contratti precari, licenziamenti (abolizione art. 18 Statuto), soppressione delle liquidazioni e pensioni pubbliche, taglio del residuo Welfare.

Che vede contrapposto alle misure antipopolari del Governo Berlusconi un ampio blocco sociale che va dai lavoratori metalmeccanici ancora in sciopero il 28 settembre contro la firma del contratto separato (su cui chiedono il Referendum); ai milioni di altri lavoratori in sciopero per il rinnovo contrattuale; ai lavoratori e agli studenti che sfidano la privatizzazione e il marasma della scuola pubblica; agli immigrati contro le nuove leggi razziste di Fini-Bossi; alle donne e ai "diversi" contro l’attacco alla legge sul aborto e alle coppie di fatto; A TUTTI NOI con la limitazione delle libertà democratiche, del diritto di manifestare così militarmente represso a Napoli e a Genova – fino ai pestaggi, alle torture, ai feriti, all’omicidio di Carlo Giuliani – e che si vuole aggravare con i divieti durante i vertici Nato a Napoli e Fao a Roma.

In questo contesto il contratto di settore va riaperto meritando ben altra conclusione che veda almeno in parte riparare ai torti subiti; da qui la necessità di ottenere:

  • validità del contratto dal 1/1/2001; validità del contratto elettrico per tutte le società del gruppo Enel e similari (diritto all’opzione nel caso di venir meno di questa clausola; diritto di reversibilità per i ceduti ai privati nel caso di rivendita
  • L 120.000 di aumento salariale su i minimi dall’1/1/2001, + L. 80.000 dal 1/1/2002 + 4.000.000 di una- tantum
  • 38 ore massime per tutti al 31/10/2001; garanzie per gli altri orari sotto le 38 ore; 35 ore entro il 2002.
  • Divieto d’impiego attraverso i contratti atipici nei settori ad alta tecnologia a rischio
  • Mantenimento dei diritti acquisiti.
  • Pieni diritti sindacali e di contrattazione per gli RSU

 

Roma, 4/09/2001 COBAS ENERGIA