| Rappresentanza Sindacale Unitaria
Saipem Sasp - Sede
S.
Donato mil. mercoledì 2 maggio 2001
"Lettera aperta alle segreterie nazionali e agli esecutivi Fulc" Le RSU della Saipem sede e della Sasp, nellimminenza del rinnovo del contratto nazionale delle aziende del settore petrolio privato e pubblico comparto "Energia", intendono proporre, allattenzione generale del settore, alcune riflessioni che dovrebbero, a nostro giudizio, costituire elemento di lavoro per costruire la proposta da presentare alla controparte. Riteniamo infatti importante il coinvolgimento delle RSU a partire fin dalle prime note della definizione della piattaforma rivendicativa. Questo impegno non lo consideriamo tempo perso. Riteniamo innanzitutto necessario affrontare degnamente la questione salariale. Sono molte oramai le autorevoli voci che denunciano una condizione sfavorevole, del salario da lavoro dipendente. Siamo più poveri, i meno pagati tra i lavoratori dipendenti delle regioni europee e paghiamo di più la merce che acquistiamo a causa di uno scarto significativo tra lindice programmato dinflazione e quello reale. Che vuol dire nella sostanza che lamentiamo un mancato recupero nei contratti nazionali, di quote di salario. Nonostante il recupero, molto parziale per la verità, nellambito del secondo livello di confronto con le aziende, il risultato rimane ben al di sotto di qualsiasi indice. Viceversa, le imprese mostrano indici economici e produttivi molto consistenti. Cè una mancata ridistribuzione della ricchezza prodotta. Cè il rischio di un impoverimento e di una neutralizzazione delle aspettative politiche a cui abbiamo affidato gran parte delle sviluppo sociali di questi ultimi anni. Non possiamo più ignorare questo dato. Per questo riteniamo non più rinviabile una riflessione di merito su questa questione. Il rinnovo del contratto nazionale, deve vedere oggi, la questione salariale (non solo il recupero ma anche il suo controllo, considerando i fenomeni di individualismo salariale oggi sempre più diffusi) quale aspetto centrale in grado di veicolare il contratto nazionale di lavoro. Altro aspetto che riteniamo nobile e coerente è la questione del mercato del lavoro. Riteniamo infatti di non accogliere le pressioni per un allargamento della maglia sui contratti cosiddetti "atipici" che hanno, tra laltro, già grosse carenze sotto il profilo della sicurezza sul lavoro. Pensiamo infatti che lattuale ordinamento contrattuale risponda in maniera efficace ed efficiente, alle necessità dellimpresa. Aspetto centrale di queste proposte è la certezza che il secondo livello di contrattazione, così come previsto dallattuale sistema contrattuale, debba rimanere tale. Pensiamo infatti che esso mantenga sia il ruolo della RSU, anche come rappresentanza e protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre ad essere unico strumento efficace sul piano del recupero salariale . Per ultimo, ma non meno importante, pensiamo che il tema della riduzione del tempo di lavoro debba trovare seria cittadinanza in questa fase di discussione anche confermando e rafforzando gli attuali strumenti contrattuali di applicazione. Questi obbiettivi si coniugano, a nostro giudizio, con il miglioramento complessivo della qualità del lavoro di tutte e tutti.
La RSU della Saipem sede e della Sasp.
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