COMUNICATO STAMPA

DENUNCIATO COLANINNO

Il recente annuncio di Telecom Italia sull’imminente rientro dei lavoratori cassaintegrati delle sedi di Roma e Torino non è casuale e tantomeno è frutto della trattativa con i Sindacati Confederali. Facciamo presente che il 23 dicembre scorso, su ricorso delle Organizzazioni Sindacali SNATER FLMU e COBAS, il Tribunale di Roma condannava la Telecom per il comportamento antisindacale assunto nella formalizzazione della CIGS. Pur non intimando all’Azienda in via diretta il reintegro in servizio dei lavoratori posti coattamente in cassa integrazione, la sentenza offriva implicitamente ai diretti interessati l’opportunità di ricorrere individualmente contro il provvedimento, tant’è che i relativi ricorsi, che erano già in fase di presentazione, avrebbero comunque portato ad una risoluzione positiva per i lavoratori.

Lo scarso apprezzamento manifestato dai mercati sulle recenti operazioni finanziarie, finalizzate alla riduzione dell’indebitamento del gruppo (conversione azioni di risparmio, buy back), rischia di indurre Telecom a dichiarare ulteriori esuberi di personale, il che stona con il recente ripensamento sulla CIGS annunciato dall’Azienda.

La Telecom non ha comunque ottemperato all’ordinanza del Tribunale di Roma, che la obbligava a ripetere in modo corretto le previste procedure informative sulla CIGS nei confronti delle Organizzazioni Sindacali ricorrenti.

SNATER, COBAS e FLMU si sono viste quindi costrette a denunciare penalmente la Società nella persona del suo Presidente e Amministratore Delegato, rag. Roberto Colaninno.

Si è trattato di un atto dovuto, anche a fronte di un inquietante clima di incertezza che continua a prodursi all’interno dell’Azienda:

  • L’applicazione di intese contrattuali peggiorative, sottoscritte da CGIL,CISL, UIL, UGL e CISAL, anche se comunque bocciate dal 70% dei lavoratori con le assemblee;
  • I trasferimenti, le dequalificazioni professionali e le esternalizzazioni, frutto dell’accordo 28 marzo 2000 sottoscritto dalle Organizzazioni Confederali;
  • L’introduzione in alcuni reparti, come il 187, di una sorta di "cottimo strisciante" e turni gravosi specialmente per le donne;
  • La progressiva esclusione dalle relazioni sindacali delle Organizzazioni di base, proprio nel momento del loro maggior consenso fra i lavoratori, nonché la revoca delle agibilità sindacali allo SNATER che, grazie anche alla disposizione aziendale retroattiva, ha comportato il taglio degli stipendi di parecchi suoi delegati sindacali.

Per quest’ultimo aspetto lo SNATER sta predisponendo i ricorsi per comportamento antisindacale.

La Segreteria Nazionale SNATER

Roma, 14 marzo 2001