Primo maggio: festa o giornata di lotta?

Il 1. maggio 1886 fu l'inizio della lotta dei lavoratori del mondo per ottenere la giornata delle otto ore di lavoro, otto ore di risposo ed otto ore di istruzione. A Chicago (USA) la manifestazione di 80mila operai immigrati: tedeschi, polacchi, russi, italiani, irlandesi, neri, ecc.

C'erano insieme cattolici, protestanti ed ebrei, democratici e repubblicani, comunisti, anarchici e socialisti lottando uniti per raggiungere le otto ore.

Oggi gli operai immigrati: bangladeshi, pakistani, indiani, senegalesi, marocchini, egiziani, tunisini, etiopi, capoverdiani, filippini, cinesi, srilankesi, albanesi, polacchi, moldavi, russi, rumeni, peruviani, ecuadoriani, domincani, colombiani, brasiliani, in tanti siamo venuti dai cinque continenti.

Stiamo qui in Italia scappando dalla fame, dalla disoccupazione, dalle guerre che il CAPITALE ha portato nei nostri paesi; USA, Inghilterra, Germania, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Canada, Giappone, hanno rapinato durante anni tutte le risorse dell'Asia, dell'Africa, e dell'America latina. Queste potenze imperialiste quando i popoli si ribellano ai loro interessi, non esitano ad usare la forza militare della NATO.

Noi, gli operai stranieri responsabili del 20% del P.I.L. dell'Italia, sfruttati al massimo dai padroni, non abbiamo ancora tutti i nostri diritti, lavoriamo in nero da otto, dieci e dodici ore al giorno, senza i contributi, pagati a loro piacimento. Il governo e l'opposizione dicono che siamo una grande risorsa, perchč vogliono mantenerci senza diritti.

Noi, gli operai stranieri invitiamo gli operai italiani a trasformare la festa del primo maggio nella giornata di lotta per i diritti degli operai stranieri, invitiamo a tutte le associazioni degli immigrati a costituire i COMITATI in ogni provincia, come un coordinamento necessario per unire forze, dobbiamo andare verso la GRAN MANIFESTAZIONE PER I NOSTRI DIRITTI.

VENITE tutti a Roma. Invitiamo a tutte le forze politiche che sono d'accordo con la nostra piattaforma a darci la nostra solidarietą, scendendo in piazza a Roma il Primo maggio.

- Il permesso di soggiorno per tutti gli immigrati presenti in Italia

- No alla politica dei flussi migratori discriminati (legge 40)

- Stop alle espulsioni (legge 40)

- Chiusura dei campi-lager (legge 40)

- Riforma della Legge 40

- Per il lavoro, contro la disoccupazione degli operai stranieri ed italiani

- Per la regolarizzazione del lavoro nero degli operai stranieri ed italiani

- Stop alla globalizzazine e al neoliberismo

- Il pane, il tetto e il lavoro per tutti!

 

COMITATO STRANIERO PER STRANIERI

Dhuumcatu, Arg, JVP-Italia, El Condor, Iliria, Pakistana, Indiana, Ital-Bangla

Adesioni e informazioni: rohana@tiscalinet.it

CSPS - Comitato Straniero per gli Stranieri

Il Comitato e' nato su iniziativa di diverse Associazioni degli stranieri(Dhuumcatu Bangladesh, India, Pakistan, JVP Sri Lanka, ARG per amicizia tra Rom e Gage' (zingari), Iliria (Albania), El Condor(Latino America), Sungual (Senegal), immigrati di Tunisia, Eritrea e Etiopia con scopo di esaminare tutte le irregolarita' commese dalle istituzioni dello stato italiano nei confronti degli stranieri stessi.

Le presenze di diverse nazionalitą nel Comitato fa si che il lavoro da svolgere sia piu' ampio e completo.

La prima iniziativa e' stata una manifestazione sullo sblocco dei Permessi di Soggiorno indeta per il 2 aprile a piazza della Repubblica, proseguita con presidio fisso a piazza S. Marco fino a 7 aprile, con scopo di avere un incontro con il Questore di Roma.

L' incontro si e' tenuto nella mattina del 7 aprile stesso, alla presenza di una delegazione del Comitato, di rapresentanti dei partiti politici e del Prefetto, al termine di questo incontro il Prefetto si e' impegnato al riesame di tutti Permessi di Soggiorno che erano stati rigettati o bloccati, all' apertura di un canale informativo tra la Questura e le Associazioni straniere.

Il Comitato intende proseguire la sua battaglia per la difesa dei diritti degli immigrati a prescendere dalla loro nazionalitą, religione e razza, impegnandosi a rispetare tutti i diritti e doveri sia degli stranieri che delle istituzioni.

Il Comitato invita tutte le associazioni straniere a costituire dei coordinamenti presso le cittą di residenza delle varie comunitą, e metersi in contato con CSPS per iniziative comuni.

 

Per ulteriori informazioni, rivolgersi Via Nino Bixio 12, 00185 Roma

al numero telefono 0644703827 o al numero di fax 0649383536