Alcune riflessioni sul rinnovo del C.C.N.L del settore gomma plastica (Confindustria)

  • Salario: si prevede un aumento con erogazione dal 1/5/2000. E’ prevista l’ una tantum di

£ 140.000. £ 1000 per ogni notte effettivamente prestata

livello

Aumento nel biennio

1^ tranche

2^ tranche

(1.1.2001)

I

43000

24000

19000

H

50000

27000

23000

G

53000

29000

24000

F

58000

32000

26000

E

61000

34000

27000

D

63000

35000

28000

C

65000

36000

29000

B

67000

37000

30000

A

70000

38000

32000

Q

75000

41000

34000

Note: Si tratta di aumenti che non garantiscono il potere d’acquisto dei salari reali, essendo calcolati su un’inflazione programmata ormai a detta di tutti superata abbondantemente dall’inflazione reale. Si ridefinisce la validità degli accordi di luglio ‘93, nonostante il fallimento sia ormai confermato anche dal seg. della CGIL S. Cofferati ".…vista la riduzione dei salari reali in atto….." (Rep.3/5/2000).

  • Orario: Per la stragrande maggioranza dei lavoratori non vi sarà riduzione che è prevista solo per gli addetti al ciclo continuo (21 turni settimanali). I lavoratori del settore cavi la goderanno a partire dal 1/1/2002. I lavoratori addetti a due turni diurni per sette giorni (2x7) goderanno di 80 ore di riduzione d’orario, 88 dal 1/1/2001.

Conto ore: dal 1/1/2001 s’istituisce la banca ore individuale con la percentuale di recupero obbligatorio del 50% degli straordinari. Note: anche per questo rinnovo non si farà nulla per combattere la disoccupazione, anche se i segretari nazionali si sono vantati di essere stati tra i pochi che hanno ridotto l’orario. La banca ore costringerà anche coloro che prima recuperavano tutti gli straordinari a limitare tale recupero al 50%. Oltre a prefigurare un indebolimento delle RSU in materia di contrattazione dei supplementari, l’uso complessivo delle ore accumulate potrebbe essere nei momenti di crisi utilizzato dalle aziende.

  • Ferie: si aggiunge un giorno solo per chi ha almeno 18 anni d’anzianità solo a far data dal 1/1/2003. Note: coloro che hanno l’anzianità per goderne magari saranno in pensione a quella data; forse solo nel 2020 avremo la parità operai-impiegati.
  • Giovani a termine ed interinali: è ulteriormente incrementato del 0.5% l’utilizzo dei lavoratori precari che possono arrivare così al 35% degli addetti complessivi.
  • Salario d’ingresso: i vecchi premi di produzione per i neo assunti sono erogati nell’arco di quattro anni.
  • Nelle aziende fino a 100 dipendenti, che non fanno contrattazione aziendale, è istituita, in cifra fissa, "l’indennità sostitutiva del premio di risultato" che sopprime alcune voci (indennità sostitutiva cottimo 4% e 5% ex premio di produzione, prima variabili); per i nuovi assunti si avrà una perdita di salario che varia dalle £ 20.000 alle £ 53.000.
  • Trasferte: è ridotta l’indennità dal 40% al 30%.
  • Periodo di prova per i nuovi assunti al livello I: si passa dai 18 ai 12 mesi.
  • Ambiente di lavoro: per le aziende tra 101 e 200 dip. n°1 RLS in più.

Considerazioni finali: ancora una volta ai lavoratori rimane il risultato amaro di un contratto che deprezza il valore del lavoro sia nei guadagni sia sulle normative. Le troppe differenziazioni tra giovani ed anziani non portano i giovani ad avvicinarsi al sindacato proprio quando ce ne sarebbe più bisogno. Il futuro del contratto nazionale dipenderà dalla coscienza di lotta che si avrà in ogni luogo di lavoro.

Nella consultazione della Pirelli Bicocca di Milano il contratto è stato bocciato dai lavoratori con solo tre voti a favore. Saluti internazionalisti