Documento politico Fim, Fiom, Uilm Le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm propongono per la piattaforma del rinnovo economico del Ccnl 20012002 una richiesta pari a 135.000 lire medie per il 5° livello di inquadramento.Richiedono inoltre una corrispondente rivalutazione del valore punto
in vista del biennio 2003-2004 e la definizione di
una quota contratto per i lavoratori non
iscritti al sindacato. Tali richieste sono coerenti con quanto previsto dal punto 2.2.
dellaccordo interconfederale del 23.07.93, a partire dallobiettivo, ivi
previsto, della salvaguardia del potere dacquisto delle retribuzioni. Si basano in particolare sul tasso di inflazione programmata per il
biennio 2001-2002; sul differenziale tra inflazione reale e programmata del biennio
1999-2000 e sul buon andamento delleconomia e del settore. Tengono inoltre conto di una valutazione complessiva delle ragioni
di scambio e dellandamento delle retribuzioni. Le Segreterie Nazionali ritengono inoltre necessario, anche in vista
del ben più impegnativo appuntamento del rinnovo normativo tra due anni, riprendere una
discussione unitaria sul sistema e la strategia contrattuale, a partire dalla positiva
discussione svolta negli esecutivi unitari del 11-12 aprile 2000. Tale discussione dovrà partire dalla volontà unitaria di
confermare i due livelli contrattuali previsti dallaccordo di luglio e formulare
proposte in grado di affrontare in particolare due temi di grande rilevanza: a)
la necessità di generalizzare il 2° livello di contrattazione anche introducendo
nel modo più appropriato forme di contrattazione territoriale. b)
La riforma del sistema di inquadramento professionale, finalizzata a un sostanziale
riassorbimento e alla redistribuzione tramite la contrattazione sindacale della erogazione
di superminimi ad personam e ad una riapertura delle possibilità di miglioramento
professionale attraverso lutilizzo di criteri di valutazione della professionalità
che tengano conto delle profonde modifiche organizzative e tecnologiche realizzate nei
luoghi di lavoro. Roma, 20 dicembre 2000 |