Documento del Comitato Direttivo

del 25.9.2000

Il C. Direttivo SLC CGIL di Brescia ha valutato l’intero percorso del rinnovo contrattuale del settore TLC, dalle sue origini alla consultazione dei lavoratori in questi giorni in svolgimento.

I fatti evidenziano la corrispondenza tra le critiche, e la conseguente battaglia, svolte a tutti i livelli dalla struttura bresciana ed il giudizio dei lavoratori attestatosi, nel comprensorio, sull’80% circa di voti contrari.

Questo esito, che appare in sintonia con i dati frammentari e provvisori provenienti dal resto della Lombardia e d’Italia, rappresenta una. solenne bocciatura della rinunciataria politica sindacale,

É aperta la questione della rappresentanza reale dei lavoratori Telecom: in SLC non può più continuare la sistematica esautorazione del Comitato di Settore Regionale TLC, l’emarginazione dei comprensori nella costruzione della linea politico/rivendicativa regionale soprattutto. dopo essere finita in frantumi la cappa di immobilismo e disinformazione generata al livello nazionale e garantita dalla struttura regionale.

La lezione del voto impone nuova organizzazione, nuova rappresentanza, nuovi interpreti e, soprattutto, nuove politiche rivendicative capaci di recuperare la profonda .frattura prodotta.

SLC di Brescia, nel dichiararsi pronto, come sempre, a garantire il proprio contributo ed impegno alla costruzione di una nuova piattaforma di armonizzazione, chiede con forza la massima trasparenza nella comunicazione ufficiale dell’esito della consultazione e l’immediata convocazione del Comitato di Settore Regionale TLC di. SLC e dell’organismo direttivo superiore.

Invita la Camera del Lavoro di Brescia ad insistere con i superiori livelli confederali affinché un disastroso CCNL di settore quale quello sottoscritto da CGIL, CISL, UIL Nazionali trovi possibilità di riscrittura almeno nelle sue parti più controverse: percentuale massima di lavoro precario, trattamento per malattia ed infortunio, godimento delle ex-festività e r.o.l., minimi tabellari.

Esorta infine i lavoratori a prepararsi alla massima mobilitazione per sconfiggere gli obbiettivi padronali e le possibili tentazioni sindacali di una firma in spregio del loro voto.

 

Documento approvato con 25 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto