POSIZIONE DEL COMITATO DEGLI ISCRITTI SNUR CGIL SUL CCNL 1998 -2001:

NO ALL'INTESA SUL CONTRATTO!

Il Comitato degli iscritti del SNUR-CGIL dell'Università degli Studi di Firenze, riunito il 12 giugno 2000 per valutare i contenuti dell'Intesa contrattuale 1998-2001 siglata il 24 maggio scorso, esprime un giudizio estremamente NEGATIVO sui contenuti stessi.

Ribadisce le proprie critiche al metodo seguito fin dall'inizio dalle OO.SS. nazionali nella gestione del contratto: mancata e comunque insufficiente e confusa consultazione dei lavoratori, mancata mobilitazione della categoria sui punti critici del contratto, generale appiattimento sulle pretese di ARAN e CRUI circa il "contratto fotocopia" da propinare a tutto il Pubblico Impiego, disponibilità a subire l'ennesimo ricatto sulla parte di contratto che riguarda gli insegnanti di madrelingua (coperta dal rinvio), presa d'atto del lavoro precario negli Atenei in generale ed in particolare dell'odiosa introduzione del lavoro interinale..

Chiede che vengano chiarite in maniera inequivoca le posizioni delle singole OO.SS. circa i modi e gli strumenti di consultazione vincolante dei lavoratori ai fini della validazione della firma al contratto: chi vuole la consultazione vincolante dei lavoratori e chi non ne vuole sapere e perché, compreso il REFERENDUM.

Nel merito si ritiene che le presunte "aperture" dell'ultima ora della controparte su relazioni sindacali e risorse siano assolutamente insufficienti e non apprezzabili ai fini di una sottoscrizione contrattuale.

Riteniamo che il contratto che si va a configurare sia strutturato in maniera tale da provocare divisioni difficilmente gestibili se non insanabili tra le lavoratrici ed i lavoratori dell'Università.

Nello specifico si ribadisce un secco NO:

  • all'automatismo dei passaggi nella fascia superiore solo per gli ex V e VII livelli assunti con concorsi che prevedevano rispettivamente il diploma di scuola media superiore e la laurea, a discapito degli altri colleghi di pari livello e identiche mansioni;
  • all'utilizzo vincolato delle risorse per la mobilità verticale (0.3 %) per il passaggio nella fascia superiore per i soli ex V ed ex VII livelli che non hanno usufruito dei passaggi automatici;
  • al mantenimento del vincolo del 50% delle riserve per gli scorrimenti verticali del personale in servizio rispetto ai concorsi pubblici, operazione inammissibile visto che tutti gli Atenei si stanno riorganizzando in regime budgettario e che non garantisce comunque (vincolo del 90%) la possibilità di fare nuove necessarie assunzioni;
  • all'esclusione, per quanto riguarda il tetto del 20% di attivazione di rapporti di lavoro a tempo determinato, delle assunzioni per lo svolgimento di progetti di ricerca finanziati da aziende, enti o istituti nazionali o non nazionali e di tutto il personale già presente con contratti di tipo diverso all'interno dell'Università (appalti esterni, cooperative, collaborazioni coordinate e continuative, prestazioni occasionali);
  • alla sola informazione/concertazione sui criteri del conferimento di incarichi della categoria EP, ed alle collegate conseguenze economiche per questa categoria, che per noi sono in ogni caso inaccettabili ed impropriamente collocate;
  • alla sottovalutazione della necessità di ampliare lo spazio delle relazioni sindacali aumentando sostanzialmente le ore di assemblea dei lavoratori;
  • al mantenimento della decurtazione dei 2 giorni di ferie per i neo-assunti recuperabili a regime dopo tre anni;
  • all'ipotesi , a tutt'oggi oggetto del rinvio, di raddoppiare, di fatto, l'orario di lavoro degli insegnanti di madrelingua;
  • all'introduzione della tipologia di lavoro interinale che di fatto determina la possibilità di chiamata nominativa, fino a cinque anni, attraverso le Agenzie di lavoro in affitto da parte delle Amministrazioni;
  • alla evidente conseguenza che ogni ulteriore previsione di scorrimenti verticali per il personale, contrattata in sede locale nell'ambito della riorganizzazione, gravi sulle risorse del salario accessorio di ogni Ateneo (ex art. 42 CCNL).

Rispetto a questi contenuti contrattuali il Comitato degli Iscritti del SNUR CGIL dell'Ateneo di Firenze ritiene che non ci siano le condizioni per apporre la firma della nostra organizzazione al contratto.

Infine chiede un coinvolgimento delle RSU di tutti gli Atenei affinché possa essere svolta una consultazione di tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti alle Organizzazioni Sindacali.

Approvato all'unanimità

Il Comitato degli iscritti SNUR - CGIL