LA LETTERA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE
SNUR CGIL ALLA RSU DI FIRENZE
Abbiamo preso visione dell'appello rivolto ai lavoratori dell'Ateneo di Firenze da parte
della RSU; il documento presenta a nostro avviso una grave infrazione delle regole
democratiche interne alla Cgil, per coloro che sono iscritti all'organizzazione, e di una
delle fondamentali regole di etica sindacale in generale, dal momento che proprio nella
fase più delicata di rapporto con i lavoratori stessi vengono diffuse notizie false nei
confronti della nostra organizzazione con intento evidentemente strumentale, e con un
serio danno di immagine ai limiti della calunnia.
Non è vero infatti che:
la Cgil abbia sottoscritto senza alcun mandato " per poi negare perfino la
consultazione democratica e vincolante della categoria sull'accordo contrattuale".
E' vero invece che:
la Segreteria ha siglato l'ipotesi di accordo sulla base del mandato del proprio Comitato
Direttivo, con il quale ha operato in stretta connessione;
la Cgil, come è noto agli estensori dell'appello, ha indetto la consultazione attraverso
assemblee e referendum vincolante
Le affermazioni sopra riportate non sono oggetto di opinione ma di
riscontro
dei fatti, e sono quindi molto gravi perché rappresentano una voluta distorsione della
realtà.
Nel merito dei giudizi ulteriormente espressi nell'appello si rileva che:
Non è vero che "l'accordo nega un diritto fondamentale come quello della
contrattazione nazionale integrativa decentrata"
E' invece vero che l'accordo prevede le stesse relazioni sindacali previste in tutti
i contratti del Pubblico Impiego, sia a livello nazionale che decentrato.
Non è vero che "gli stanziamenti (economici)
sono del tutto insufficienti e
vanificano perfino il recupero dell'inflazione"
E' vero invece che il contratto Università prevede il recupero dell'inflazione come gli
altri comparti (+ 3,3%), e a differenza degli altri prevede un ulteriore stanziamento di
risorse aggiuntive pari al 2% (totale=5,3%). Le somme aggiuntive sono a carico del
bilancio dello Stato trasferite sui bilanci di Ateneo. Questi aumenti riguardano il
biennio 1998-1999: l'attuale inflazione in crescita nel 2000 (benzina, ecc.) sarà
coperta dal secondo biennio economico (2000-2001) la cui contrattazione si
sta avviando ora negli altri comparti pubblici.
Non è vero che "l'intesa
spalanca le porte a flessibilità e precarizzazione
dei rapporti di lavoro atipico negli Atenei"
E' vero invece che l'intesa introduce un tetto massimo di flessibilità pari al
20% complessivo tra tempo determinato e lavoro interinale, mentre il precedente
contratto non fissava nessuna soglia massima; che il lavoro interinale viene introdotto
obbligatoriamente per effetto di una legge dello Stato voluta dal Parlamento; che per la
prima volta si introduce la possibilità di confronto sindacale sulla piaga delle
collaborazioni coordinate e continuative, così come sulle varie forme di flessibilità,
che
nessuna struttura sindacale di Ateneo è mai stata in grado di contrastare.
Le ulteriori affermazioni negative sull'ordinamento sono così
generiche che è inutile contestarle; resta solo da precisare che le risorse necessarie
non sono affatto insufficienti al progetto di ordinamento, e che si vedrà, proprio nella
contrattazione articolata di Ateneo, se le strutture avranno la capacità di svolgere il
ruolo loro proprio, quello di contrattare.
Vi preghiamo, per il rispetto del pluralismo dell'informazione, di dare diffusione
pubblica alla presente lettera contestualmente con l'appello ai lavoratori da voi
sottoscritto.
Roma, 7.6.2000 La Segreteria Nazionale CGIL SNUR
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