APPELLO ALLA MOBILITAZIONE CONTRO IL VERTICE NATO A FIRENZE (24-25 maggio 2000) Le giornate di Seattle e di Washington, la nostra stessa esperienza del controvertice dello scorso novembre, hanno affermato la pratica della contestazione sistematica degli incontri degli organismi che governano i tempi ed i modi dell'economia globalizzata (Organiz. Mond. Commercio OMC/Wto, Banca Mondiale BM, Fondo Monetario Inter.le FMI) e delle conseguenti politiche neoliberiste e neocoloniali. Il mese di maggio presenta in Italia tre importanti appuntamenti:
In sintonia con le altre iniziative di lotta, ed in continuità con le mobilitazioni dello scorso anno contro l'offensiva di guerra della NATO nei Balcani ORGANIZZIAMO INSIEME LA MOBILITAZIONE contro la presenza a Firenze dei rappresentanti di governo degli stati membri della NATO, corresponsabili di crimini di guerra verso le popolazioni della Federazione Jugoslava e verso il mondo intero. La città di Firenze che più volte ha manifestato una forte protesta contro l'aggressione armata della NATO che, sotto il comando USA e disponendo arbitrariamente delle basi sul territorio italiano ha scaricato su obiettivi prevalentemente civili, in 78 giorni e 36.000 missioni decine di migliaia di bombe e missili su di un paese indipendente, in una evidente sproporzione di mezzi di intervento, CONDANNA questa ulteriore tragica ed infame dimostrazione di dominio che i potenti della Terra, in violazione di ogni atto sancito dal diritto internazionale, dalle stesse costituzioni nazionali, dalla carta delle nazioni unite, dallo stesso trattato nord atlantico, hanno deliberatamente perpetrato, procurando danni e devastazioni umane, civili e ambientali, incalcolabili nella gravità e indefinibili nella previsione delle conseguenze DENUNCIA E CONDANNA l'arma altrettanto micidiale dell'embargo che, dopo i bombardamenti della cosiddetta "guerra umanitaria", continua a massacrare un paese, un popolo, a cominciare dai settori più deboli ed esposti. In dieci anni in Iraq l'embargo ha provocato oltre un milione di morti, in gran parte bambini. Nella Federazione Jugoslava sta aggravando sia la situazione sanitaria che quella economica, con la conseguenza di consolidare logiche di potere e di aggravare la condizione della popolazione. In tal senso richiede l'immediata cessazione anche unilaterale di ogni forma di embargo. SI OPPONE alla strategia militarista della NATO e alla sua "guerra costituente" di un nuovo ordine mondiale, con cui si assegna la pretesa di intervenire ovunque (vedi il Trattato di Washington del 24.4.1999).In questo senso va interpretata la guerra nei Balcani, così come l'espansione NATO verso est e verso sud e, soprattutto, il sostegno costante ad un disegno neoliberista ed imperialista volto ad imprimere egemonia ovunque. La guerra, sempre pagata dai proletari, diviene strumento d'imposizione del neoliberismo. LA LOTTA CONTRO IL NEOLIBERISMO Le lotte che si stanno sviluppando a più riprese contro i santuari del capitalismo (WTO, FMI, BM), propagano un convincimento diffuso di rivolta in tanti movimenti ed organizzazioni nel nord e nel sud del mondo, a cominciare dalle stesse lotte di liberazione, per contrastare il predominio e la perversione del mercato globale e delle ossessive logiche di profitto assoluto. La morsa della fame e della miseria strangola intere popolazioni e nell'intero pianeta si estende una insopportabile condizione di povertà e di esclusione. SCELTE DI PACE ANTAGONISTE ALLA GUERRA Va praticata e diffusa invece una solidarietà planetaria, politicamente vissuta, unendo precise scelte di classe ad una ritrovata capacità di organizzazione dei movimenti, sostenendo il lavoro, i diritti sociali, la convivenza; impedendo guerre, repressioni, miseria, reali responsabili dei flussi migratori e della drammatica condizione dei profughi CONTRO IL MILITARISMO per evitare il dissanguamento delle economie dei paesi poveri inghiottiti, oltre che dalla spirale del ricatto del debito, da una sospinta e strangolante spesa per gli armamenti, per favorire logiche di competizione e di supremazia militare, modelli di difesa aggressivi, crescente produzione e commercio degli armamenti FIRENZE, CITTA' MEDAGLIA D'ORO DELLA RESISTENZA e operatrice di pace, esprime tutta intera la sua opposizione alla presenza ed allo svolgimento del vertice della NATO e al suo bellicismo, responsabile di crimini di guerra, di gravi implicazioni nelle stragi e nei tentativi golpisti, di violazione e sopraffazione della sovranità nazionale, e pertanto si mobilita contro questa inaccettabile provocazione Sulla base del presente appello si invitano tutte le espressioni alternative a partecipare alla GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO LA NATO MERCOLEDI' 24 MAGGIO che culminerà in una MANIFESTAZIONE Concentramento ORE 17,30 P.ZZA S. MARCO
Prime adesioni all'appello: Donne in Nero, Movimento Antagonista Toscano, Casa dei Diritti Sociali, Associazione per il Rinnovamento della Sinistra, CPA Firenze Sud, Partito della Rifondazione Comunista, Giovani Comunisti, Redazione LIBERAZIONE, Coordinamento Studenti di Sinistra, Collettivo Scienze Politiche, Coordinamento Nazionale delle RSU, Area Programmatica dei Comunisti CGIL, RDB Sanità Toscana, Camera del Lavoro Sociale, Redazione Fuori Binario, Tenda per la Pace, Senza Confine, Ass. Anelli Mancanti, Associazione Difesa Minoranze, Movimento per la Confederazione dei Comunisti, Cobas Scuola, Sincobas, Comitato Golfo, Coord. Naz.le Comitati contro la guerra, Redaz. Guerre e Pace, Coord. Marcia Mondiale delle Donne, Coord. Rete Lilliput (FI), Per ulteriori adesioni tel-fax 055-2341020, e.mail CDDSFI@TIN.IT |