MERCOLEDI 19 APRILE ORE
17,30 MILANO
PRESIDIO NELLA PIAZZETTA USCITA METRO PIOLA
A POCHE DECINE DI METRI DALL'AGENZIA DI LAVORO INTERINALE MANPOWER
SEMPRE PIU' FLESSIBILI E PRECARI
Dal dopoguerra ad oggi, a noi lavoratori, sono arrivate a malapena le briciole della
ricchezza prodotta dal nostro sudore e, anche queste piccole conquiste le abbiamo avute al
prezzo di dure lotte. Molti conoscono la storia degli ultimi 50 anni, altrettanti questa
storia non la conoscono e,
non conoscere, purtroppo , è non poter scegliere.
Dall'inizio degli anni 90, nella frammentazione della classe lavoratrice e nella quasi
totale assenza di lotte, i padroni si sono fatti più arroganti e ingordi.
I sindacati confederali in nome della gestione comune dell'"azienda Italia"
e della pacificazione sociale hanno permesso e appoggiato lo smantellamento
dello "stato sociale" , la privatizzazione e la monetizzazione di
qualsiasi servizio destinato alla comunità , permettendo che il significato di
salute, cultura e socialità , venisse sostituito da quello più congeniale al
Capitale di " estrazione del profitto", o per meglio dire, valorizzazione
economica dell'aria che respiriamo.
L'organizzazione sociale che lo Stato tanto si adopera a propinarci, non si ferma
solo a questo.
Anche e soprattutto nel campo del lavoro ha saputo dare dimostrazione di grande capacità
illusoria. Da vero artista, ci ha rifilato la "FLESSIBILITA'" quale soluzione
definitiva di tutti i nostri problemi .
Migliaia di lavoratori espulsi dalla produzione, perché in esubero; lavori a tempo
determinato, ripetuti e a rotazione come percentuale fissa nelle aziende; orari spezzati (
3 ore al mattino e 5 di notte) a seconda delle esigenze dei padroni; lavori in cooperativa
, dove l'operaio, imprenditore
di sé stesso, fornisce mano d'opera a buon mercato e senza diritti per
lavorare, il più delle volte, in condizioni di appalto illecito. Migliaia di
persone che per sopravvivere devono rivolgersi ai nuovi caporali, le "Agenzie di
lavoro interinale", che guadagnano affittando i lavoratori alle
imprese che richiedono braccia o teste per brevi periodi.
Come se tutto questo non bastasse anche nelle
principali città il Comune si fa sempre più imprenditore in nome del suo
"ruolo sociale", decidendo autonomamente, senza i vincoli dei contratti
collettivi nazionali di categoria, come e quanto devono lavorare i disoccupati ( italiani
e
immigrati) e quanto debbano essere sottopagati di ognuno, prima in un diritto
rivendicato con un secolo di lotte (collocamento obbligatorio, statuto dei lavoratori,
igiene, prevenzione del rischio....) ed ora in un'elemosina/privilegio per chi piegandosi
e prostrandosi, si sacrifica meglio per ingrassartà della vita di ognuno, prima in un
diritto rivendicato con un secolo di lotte ( collocamento obbligatorio, statuto dei
lavoratori, igiene, prevenzione del rischio....) ed ora in un'elemosina/privilegio per chi
piegandosi e prostrandosi, si sacrifica meglio per ingrassarli di più!!!!
Purtroppo la storia recente di molte grandi imprese dimostra che anche dove il conflitto
sindacale e politico è assente e la produttività alta , i lavoratori vengono ugualmente
cacciati , divisi e riciclati nelle nuove e variegate forme di lavoro precario e
flessibile.
E' proprio la storia che ci insegna che più siamo capaci di organizzarci e lottare e più
otteniamo, che dobbiamo ricostruirci in gruppi di lavoratori e in comitati di lotta per
affermare la nostra "ragione" e le nostre volontà, perché siamo chi produce,
siamo noi che costruiamo da sempre il mondo. Per iniziare questo percorso intendiamo
sviluppare una campagna di
controinformazione e visibilità davanti alle "Agenzie di lavoro interinale" e
alle aziende che maggiormente utilizzano le tipologie di lavoro precario.
Invitiamo i lavoratori, i compagni e i collettivi politici a partecipare e collaborare
alle iniziative.
Lottare è un diritto- lottare è una scelta
COMITATO CONTRO IL LAVORO PRECARIO DELLA PANETTERIA OCCUPATA -
Via Conte Rosso,20 - LAMBRATE
- Il comitato si riunisce ogni martedi' alle ore 21-
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