| MONTEFIBRE DI ACERRA 9 FEBBRAIO 2000
E' rottura tra le organizzazioni sindacali dei chimici e la direzione delle Montefibre. Di
conseguenza, è saltato l'incontro che si sarebbe dovuto tenere ieri al ministero del
lavoro sull'ipotesi di accordo dello stabilimento Montefibre di Acerra.
Un comunicato della Fulc nazionale (più l'Ugl) annuncia l'avvenuta
rottura: "Le organizzazioni sindacali avevano proposto all'azienda una ipotesi di
accordo complessiva che comprendesse i investimenti, formazione, rispetto dell'accordo del
12 gennaio 2000.
I sindacati nazionali avevano richiesto la sospensione del punto 2 dell'ipotesi di accordo
del 12 gennaio e il suo rinvio ad una sede di confronto nazionale; l'azienda ha richiesto,
al fine di compensarne i costi relativi, interventi strutturali sulla retribuzione che le
organizzazioni
sindacali hanno ritenuto inaccettabile.
Il punto 2 dell'ipotesi di accordo firmata dai sindacati regionali
dei chimici con l'azienda (in sostanza una deroga al contratto nazionale che ha esasperato
i lavoratori dello stabilimento scesi in sciopero nei giorni scorsi) riguarda lo
slittamento di un anno degli aumenti contrattuali.
Dunque su quel punto decisivo (ma ce n'è un altro non meno importante che riguarda la
cancellazione del premio di produzione per i nuovi assunti) lo scontro si riacutizza e i
lavoratori che hanno condotto una battaglia, si può dire, in solitudine, escono finora
vittoriosi da questo braccio di ferro con l'azienda, con i sindacati territoriali
firmatari e con la maggioranza delle Rsu di fabbrica.
Forse come prova che i tentativi di deroga al contratto possono
diventare uno sport molto diffuso è da segnalare il successo che le informazioni dei
lavoratori in lotta stanno avendo sul sito internet del coordinamento nazionale delle Rsu
(http://www.ecn.org/coord.rsu/).
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