DOCUMENTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI DOCENTI DELLE SCUOLE DI PARMA E PROVINCIA IL 9 FEBBRAIO 2000, AUTOCONVOCATI PER DISCUTERE SUL CONCORSO PER I 6 MILIONI ( Di cui all’Art. 29 CCNL Comparto scuola)

Il documento è stato firmato (per il momento) da 500 insegnanti

 

I docenti autoconvocati in assemblea il 9 febbraio 2000 (ore 16) nei locali dell’IPSIA di Parma riguardo al Concorso, scelto come metodo per attribuire un aumento di stipendio di sei milioni concordano quanto segue:

  • Il concorso conduce ad una palese violazione del principio di uguaglianza fra i cittadini secondo cui a parità di funzione e di mansioni deve corrispondere parità retributiva.
  • porta a gravi disparità di trattamento il limitare la possibilità di una retribuzione aggiuntiva solo al 20% degli insegnanti. Infatti con lo stesso punteggio conseguito, in una provincia si potrà essere promossi, ed in un’altra no.
  • disorienta gli utenti poiché solo pochi si troverebbero ad avere docenti "meritevoli" (quelli che hanno superato il concorso) mentre altri dovrebbero accontentarsi dei "meno bravi" Differenza questa ingiustificata dal punto di vista del diritto.
  • Il trattamento accessorio vuole essere un premio al merito e non all’anzianità. il requisito dei dieci anni come condizione indispensabile per potere accedere al concorso nulla dice rispetto al merito.
  • Le Commissioni di valutazione sono incompetenti a valutare sia il curriculum che i docenti stessi in una scuola che pretende di essere "azienda" . Colleghi pensionati e docenti universitari sono infatti lontani dalla scuola e non ne conoscono i problemi. Il lavoro dei docenti deve essere valutato da chi vive nella scuola.
  • La verifica in " situazione" è inattendibile in confronto ad un rapporto quotidiano e duraturo come è quello dell’attività educativa. Come la prova strutturata non è idonea a dare indicazioni sulle conoscenze professionali o culturali del docente.
  • I requisiti richiesti nel curriculum ( la conoscenza di più lingue, l’avere lavorato per altri enti fatto pubblicazioni ecc.) non sono mai stati indicati tra le competenze di un docente. Inoltre non è palese il punteggio attribuibile a ciascuna voce del curriculum ( es: valgono più trenta anni di servizio o corsi di aggiornamento sull’uso del computer?)
  • Prima di indire concorsi di merito occorre adeguare gli stipendi degli insegnanti ai parametri europei; si ricorda che quelli degli insegnanti italiani sono all’ultimo posto. Questo mentre la scuola vive grandi trasformazioni ( autonomia, riforma dei cicli e dell’esame di stato) che richiedono tempo, impegno e competenze

In considerazione di quanto detto si chiede:

  1. L’annullamento di tutta la procedura concorsuale
  2. l’utilizzo delle risorse disponibili (comprese quelle previste per le commissioni) per un aumento della retribuzione dei docenti e per il ripristino dell’indennità di funzione.
  3. Il riconoscimento del diritto dei docenti ad autoconvocarsi in assemblea in orario di lavoro, fuori da sigle sindacali.
  4. il diritto di essere consultati con referendum su tutte le parti del contratto di lavoro ed il diritto di rappresentarsi direttamente attraverso nuove modalità che vanno individuate.

Si precisa che verranno percorse tutte le strade possibili, comprese quelle giudiziarie contro il concorso anche nel caso dovesse essere riproposto con altre modalità.

Gli insegnanti aderiscono compatti allo sciopero del 17 febbraio 2000 e si riservano ulteriori forme di lotta.

 

Parma 9 febbraio 2000