IL VOLANTINO
(contro-informazione)
S.L.A.I.COBAS rai
Tutto ciò che
vorreste sapere sui 20 Referendum e che nessuno vi dice .
Ve lo diciamo noi .
Prima di tutto il costo della campagna referendaria:
20 miliardi per i 62 spot televisivi, 6000 manifesti, 24
pagine pubblicitarie sui grandi quotidiani, 500 banchetti ed infine lettere indirizzate
agli italiani pari al numero di 10,5 milioni.
Non cè che dire: siamo vicini al
"KOLOSSAL". A un film di regime che, non per caso, è sostenuto e sponsorizzato
dai giovanotti e dai falchi di CONFINDUSTRIA.
I temi dei referendum sono :
LIBERTA di IMPRESA
- Liberalizzare il collocamento privato significa consentire
allimpresa stessa di imporre le proprie condizioni di assunzione e di selezionare
ancor più arbitrariamente la forza lavoro.
- Liberalizzare i contratti di lavoro a termine
qui viene
vanificata la difesa principale dei lavoratori e delle lavoratrici: il contratto
nazionale. I contratti a tempo determinato già stanno dilagando grazie alle
incentivazioni alla flessibilità e non di certo ne beneficiano i giovani lavoratori, non
servono a creare nuova occupazione ma a rimodellare la forza-lavoro. indebolendo le
capacità contrattuali.
- Liberalizzare i contratti di lavoro a tempo parziale.
La
Confindustria preme per lestensione del part-time in due direzioni, verso i
"nuovi assunti" e verso quei lavoratori prossimi alla pensione nella prospettiva
dellestinzione anticipata dei trattamenti di anzianità e del passaggio ai fondi
privati. Questo per quanto riguarda i giovani, toglierebbe ogni speranza ad un lavoro
garantito oggi e di pensione quale che sia domani.
- Liberalizzare i contratti di lavoro a domicilio.
Il lavoro a
domicilio, presentato come unattività più gestibile e autonoma per il
lavoratore e la lavoratrice, in realtà è nei casi migliori un lavoro a cottimo. Il
lavoro a domicilio è veicolo di una diffusa nocività e dello sfruttamento del lavoro
minorile. Elimina i costi della sicurezza da parte delle imprese.
- Abolire, fermo restando il risarcimento patrimoniale, lobbligo
di riassunzione nei licenziamenti individuali non viziati da motivo illecito o
discriminatorio, vincolo disincentivante alla creazione di nuovi posti di lavoro (art 18
dello statuto dei lavoratori).
Labolizione dellart 18 dello STATUTO è
il programma massimo della CONFINDUSTRIA: la così detta "flessibilità di
uscita" .Questo significa dare al patronato larma di ricatto per modellare a
suo piacimento le condizioni contrattuali e di lavoro, inoltre a mettere le generazioni di
lavoratori luna contro laltra. Un lavoratore con anni di anzianità lavorativa
(un costo elevato per il datore),potrà essere licenziato e forse riassunto con nuovo
trattamento economico (meno oneroso per il datore) o sostituito da un giovane con
trattamento economico e contrattuale diverso. ELIMINAZIONE DI LAVORATORI SCOMODI
PER LAZIENDA : sindacalisti e lavoratori politicizzati, lavoratrici in
maternità, i cagionevoli di salute, ecc
FISCO,PREVIDENZA, SANITA
- Abolire la ritenuta dacconto. Senza una imposta
sostitutiva, significa togliere allo STATO uno strumento di intervento immediato sulla
fiscalità, specie sul grande mare del lavoro autonomo e spinge verso la sfera del lavoro
nero gran parte del lavoro qualificato precario. Ciò non agevolerebbe certo la lotta
allevasione.
- Smilitarizzare la GUARDIA di FINANZA.
Verrebbe di fatto
indebolita dei propri compiti di controllo, proprio mentre si militarizzano le altre forze
di polizia. Il movimento delle merci e levasione fiscale verrà liberalizzata,
mentre, il lavoro a nero, il contrabbando, le scommesse clandestine,ecc.. sarà
istituzionalizzato.
- Elevare a 57 anni di età o 40 anni di contributi i requisiti minimi
per la pensione.
Peggio di quanto progettato dal ministro Amato, è la traduzione
in referendum della richiesta oltranzista della Confindustria .Significa colpire le
pensioni di anzianità e con esse intere generazioni di lavoratori e lavoratrici,
specialmente operai, che per essere entrate nel lavoro in giovane età o per il carattere
usurante del lavoro stesso ben meritavano di aspirare alla fruizione del diritto alla
pensione a 54 anni. Colpisce le generazioni attuali, spesso prive della speranza di un
impiego prima dei 30-32 anni.
- Lasciare ai cittadini la libertà di scegliere unassicurazione
privata in alternativa al Servizio Sanitario Nazionale.
Significa solo una lesione
del diritto alla salute garantito dallo Stato e un grande affare per la finanza privata.
E un ariete per lo STATO SOCIALE e per il reperimento delle risorse per prestazioni
fondamentali, come quelle sanitarie.
- Abolire lobbligo di stipulare lassicurazione contro gli
infortuni sul lavoro con lINAIL, lasciando la possibilità di scegliere, in
alternativa, unassicurazione privata.
Altro colpo per la Previdenza Pubblica.
Il giro di affari che così si promuove è particolarmente odioso, poiché attiva una
speculazione sulla piaga degli infortuni, in crescita grazie alla sempre maggiore
flessibilità e al peggioramento delle condizioni lavorative.
- Impedire ai Magistrati con funzioni inquirenti di passare a funzioni
giudicanti e viceversa.
La piena separazione delle carriere dei Magistrati è
lobbiettivo principale, accanto alla revisione di Tangentopoli, della strategia di
Berlusconi e del POLO sulla riforma della giustizia. Si vuole, con essa, spianare la
strada allassoggettamento dei Magistrati inquirenti allesecutivo. Si farebbe
poi dei Pubblici Ministeri un corpo davvero chiuso e corporativo.
- Introdurre la responsabilità civile dei Magistrati. Si tratta
in questo caso dun quesito che certo incontra la sensibilità popolare; ma
nellambiguità e nellindefinitezza delle norme che dovrebbero dargli sostanza,
finisce nel far valere il censo nelle aule di giustizia. Quale Magistrato, responsabile
civilmente, non terrebbe presente nel giudicare un qualche gigante della finanza o
dellindustriale le conseguenze personali duna eventuale causa per dolo ? .
- Eleggere i rappresentanti dei Magistrati in seno al Consiglio
Superiore solo sulla base del loro prestigio. Che significa prestigio? Si entra nel
CSM per concorso? Anche qui, una parola dordine "antipolitica" che
demonizza, in una sede che si vuole "notabilare", la dialettica tra pensieri e
programmi che ha costituito un salto di qualità nella Democrazia.
- Ridurre i tempi di carcerazione in attesa di giudizio. Lunico
quesito davvero condivisibile senza remore.
- Impedire ai Magistrati di assumere altri incarichi incompatibili con
un esercizio efficiente ed imparziale delle loro funzioni. Anche questo un
obiettivo condivisibile
- Rendere certi i tempi della giustizia con termini ordinatori e
perentori. Chiunque sarebbe daccordo; in verità, però, esistono casi che
richiedono senza dubbio la perentorietà dei termini e casi che consigliamo termini
diversi. Resta comunque da affrontare il vero nodo : la RIFORMA della macchina e
dellamministrazione della GIUSTIZIA.
FINANZIAMENTI PUBBLICI A PARTITI E SINDACATI
|
- Abolire la nuova legge sui rimborsi elettorali. Quesito
demagogico in tutto e per tutto, che tende a confondere la nuova legge con quella
precedente sul finanziamento pubblico ai partiti. Si vuole spianare la strada ai
partiti-azienda e alle "lobbies" dei poteri forti, i soli soggetti capaci di
sostenere da soli i costi della politica e che così spadroneggerebbero. Un esempio è
proprio la lista BONINO.
- Abolire il finanziamento pubblico ai patronati sindacali. Attacco
altrettanto demagogico al sindacato, che si vuole interferire con la giusta esigenza di
riforma dei patronati.
- Abolire le trattenute alla fonte effettuate da INPS e INAIL a favore
delle associazioni sindacali e di categoria. E un movimento
"tattico" alloffensiva contro lorganizzazione delle lavoratrici e
dei lavoratori. Il calo di credibilità delle organizzazioni Confederali, fa sì che
limmagine del sindacato venga offuscata ancora di più.
- Abolizione della quota proporzionale. Non è bastato il
Referendum sconfitto il 18 Aprile scorso: la BONINO e PANNELLA ci riprovano.
Vi sarete resi conto che i
quesiti referendari proposti dalla BONINO sono la traduzione politica della Confindustria
e dei Poteri Forti.
Annullano le garanzie
Contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori, contribuiscono a mettere i giovani contro
i vecchi, aggrediscono demagogicamente la politica organizzata e il sindacato, vogliono
corporativizzare la magistratura.
Un bel passo verso la definitiva trasformazione
dellITALIA in una colonia Americana
I LAVORATORI HANNO PERSO IN QUESTI ANNI I DIRITTI
CHE AVEVANO CONQUISTATO:
LA SCALA MOBILE, LARMA DELLO SCIOPERO E LA
CONTRATTAZIONE.
IN CAMBIO ABBIAMO RICEVUTO UNA DEREGOLAMENTAZIONE
DEL MONDO DEL LAVORO A SOLO VANTAGGIO PADRONALE.
LA CONFINDUSTRIA ORA VUOLE ELIMINARE ANCHE LE TUTELE
DEL LAVORATORE. |